Commento al Timeo, IV Parte – Il Cosmo colmato di viventi – I sezione

Commento al Timeo [link documento pdf] del divino Proclo.

Decimo Dono del Dio al Cosmo: le quattro specie di viventi

I. Introduzione
“[E tutto il resto sino alla generazione del tempo era ormai stato realizzato a somiglianza del modello], anche se, dentro di sé, non comprendeva ancora tutti gli esseri viventi che in seguito vi furono generati, ed in questo era ancora dissimile rispetto al suo modello. Ciò che rimaneva da compiere il Dio lo realizzò imitando la natura del modello.

Come dunque il suo intelletto osserva, nell’essere vivente che è, quali e quante specie vi si contengono, così pensò che tali e tante anche questo mondo dovesse avere.
A. Spiegazione generale
B. Spiegazione di ‘ὃ ἔστιν ζῷον’
II. Due corollari delle proposizioni precedenti
III. Opinioni degli Antichi
1. Amelio
2. Numenio
3. Giamblico

Esse sono quattro: una è la stirpe celeste degli Dei, un’altra quella alata che vaga per l’aria, una terza è la specie acquatica, la quarta è quella pedestre che cammina sulla terra.”
I. Ordine del discorso
II. Sulla Tetrade dei Modelli esemplari
1. Che cosa è la Tetrade stessa
2. Quali sono i quattro Modelli esemplari
3. Diverse considerazioni
a. I quattro Generi nel Modello e nel Demiurgo
b. γένος ed εἶδος, “stirpe e specie”
c. Fuoco celeste e fuoco sub-lunare

II. Stelle fisse e Pianeti
Per quanto riguarda la specie divina, il Dio la realizzò in larga parte di fuoco, perché fosse la più splendente e la più bella a vedersi

e rendendola simile al tutto la rese perfettamente rotonda

e la collocò nell’intelligenza del circolo più potente in modo che lo potesse seguire, distribuendola intorno per tutto il cielo, perché fosse per lui un reale e vario ornamento in tutta la sua interezza.

Assegnò due movimenti a ciascuno degli Dei: l’uno nello stesso punto ed uniforme, poiché in se stessi pensano lo stesso intorno alle stesse cose, l’altro orientato in avanti, poiché sono dominati dall’orbita del medesimo e del simile; rispetto invece agli altri cinque movimenti, li rese immobili e stabili, in modo che ciascuno di essi diventasse il più possibile migliore.
I. Spiegazione del testo
1. Introduzione
2. Sui due movimenti di ciascun Astro
3. Come leggere il testo
II. Diverse considerazioni
1. Numero dei movimenti e gerarchia degli esseri
2. Cosa significa ‘movimento in avanti’ per le Stelle fisse?
3. Critica della teoria della precessione.
a. In virtù della rivelazione divina
b. In virtù dei fenomeni

Per questa ragione dunque furono generati quegli astri che non sono vaganti, esseri viventi divini ed eterni i quali, roteando con moto uniforme nello stesso punto, stanno sempre fermi: gli astri invece che mutano il loro corso e vagano in varie direzioni, come si è detto prima, in conformità con quelli furono generati.
I. Spiegazione del testo
1. Le Stelle fisse
2. I Pianeti
II. Diverse considerazioni
1. Composizione sostanziale dei Pianeti e delle loro sfere
2. I satelliti dei Pianeti
3. I Pianeti ed il Tempo
4. Il Cielo è fatto di fuoco
5. Difficoltà poste da Aristotele
6. Superiorità delle Stelle fisse sui Pianeti

Calendario Religioso – Hekatombaion – Ἑκατομβαιών

Ι Mese del Calendario, III Anno della 698° Olimpiade – mese sacro ad Apollo – “Hekatombaion: un mese presso gli Ateniesi, che in principio si chiamava Kronion a causa dei sacrifici a Crono, è stato poi chiamato Hekatombaion per i sacrifici ad Apollo” (Et. Magn. 321.5)

[Aphrodisia, Herakleia Marathonos, Hekatombaia, Kronia, Synoikia, Panathenaia]

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Calendario Religioso dell’Attica – Hekatombaion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 17 Luglio – I giorno, Νουμηνία
Εἰσιτήρια- Inaugurazione: sacrificio dei nuovi magistrati per Zeus Boulaios e Atena Boulaia

– Dal tramonto del 20 Luglio, IV Quarto giorno- Τετρὰς Ἱσταμένου
Aphrodisia, in onore di Afrodite Pandemos e Peitho

– Dal tramonto del 22 Luglio, VI giorno – Ἓκτη Ἱσταμένου
Herakleia Marathonos – Agoni, competizioni ginniche e musicali.
Nascita di Alessandro il Grande

– Dal tramonto del 23 Luglio, VII giorno – Ἑβδόμη Ἱσταμένου
Sacrificio ad Apollo Apotropaios (Tetrapoli di Maratona)
Hekatombaia, in onore di Apollo Hekatombaios

– Dal tramonto del 28 Luglio, XII giorno- Δωδεκάτη/ Δευτέρα Μεσοῦντος
Kronia: “Una festa dedicata a Crono e alla Madre degli Dei” – sacrificio pubblico, banchetti privati.

– Dal tramonto del 31 Luglio, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος
Luna Piena

– Dal tramonto del I Agosto, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος
Sacrifici preliminari a Zeus Phratrios e Athena Phratria;
Synoikia/Metoikia, si celebra il Synoikismos dell’Attica;
Sacrifici ad Athena ed Eirene.

– Dal tramonto del 2 Agosto, XVII giorno – Ἑβδόμη Μεσοῦντος
Sacrifici degli Orgeones all’Eroe Echelos e alle Eroine.

– Dal tramonto del 3 Agosto, XVIII giorno – Ὀγδόη Μεσοῦντος
Sacrifici degli Orgeones all’Eroe Echelos e alle Eroine.

– Dal tramonto del 6 Agosto, XXI giorno – Μετεικὰς
Sacrifici ad Artemide e alla Kourotrophos (Erchia)

– Dal tramonto dell’8 Agosto, XXIII giorno –  Ὀγδόη Φθίνοντος
Panathenaia (Megala), Agoni

– Dal tramonto del 9 Agosto, XXIV giorno – Ἑβδόμη Φθίνοντος
Panathenaia (Megala), Agoni

– Dal tramonto del 10 Agosto, XXV giorno – Ἕκτη Φθίνοντος
Panathenaia (Megala), Agoni

– Dal tramonto dell’11 Agosto, XXVI giorno – Πέμπτη Φθίνοντος
Panathenaia (Megala), Agoni

– Dal tramonto del 12 Agosto, XXVII giorno- Τετρὰς Φθίνοντος
Panathenaia – giorno dedicato alle Evandria, agli agoni equestri e alla danza pirrica.

– Dal tramonto del 13 Agosto, XXVIII giorno- Τρίτη Φθίνοντος
Panathenaia – lampadedromia, pannychis, la grande processione, ecatombe – conclusione delle Panathenaia.

Dal tramonto del 14 Agosto, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Banchetto di Hekate, Ἑκάτης δεῖπνον

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

Epiteti e Titoli di Demetra – II parte (Ἀναξιδώρα – Εὐώδιν)

EPITETI E TITOLI DI DEMETRA – II parte (ναξιδώρα – Εὐώδιν)

[Traduzione; spiegazione; fonti]

Ἀκανθία *
Ἀμφικτυονίς *
Ἀναξιδώρα
Ἀνταία
Αὐξιθαλής
Ἀχαία – Ἀχαιΐη / Ἀχαιά / Ἀχηρώ
Βασίλεια / Βασίλισσα
Βιόδωρος
Βότειρα
βρίθουσα > καρποῖς βρίθουσα θερείοις
Βριμώ
Βωτιάνειρα
Γᾶ (Γῆ)
Γεφυραία
Δέσποινα
Δηὼ / Δηῴι
Δῖα
Διώνυμος
Δρεπανηφόρος
Ἐλευσινία / η
Ἐλήγηρις
Ἐνδρομώ
Ἐνελυσκίς
Ἐνναία
Ἐπίασσα
Ἐπιλυσαμένη
Ἐπίπολα
Ἐποικιδία-η
Ἐπόγμιος
Ἐπωπίς
Ἐρατή
Ἐρινύς
Ἕρκυννα
Ἑρμίονι
Ἐρυσίβη
Ἑστιοῦχος
Eὐαλωσία
Εὐβοσία
Εὐέανος
Εὔκαρπος
Εὐνομία
Εὔπεπλος
Ἐυπλόκαμος
Εὔπυρος
Εὐρυάλως
Εὐρυάνασσα
Εὐρυόδεια
Εὑρώπη
Ἐυστέφανος
Εὔτεκνος
Εὔχλοος
Εὐώδιν

Commento al Timeo – Il Tempo e gli Astri – V sezione

Commento al Timeo  [link documento pdf] del divino Proclo.

Quanto agli altri pianeti, se si volesse spiegare dove il Dio li collocò e per quale ragione, questa appendice risulterebbe più faticosa della stessa materia per cui se ne parla. Dunque queste cose, se avremo tempo, saranno forse oggetto di una degna trattazione più tardi.
I. Sulla variante ‘ἱδρύσαντο’
II. Dove Platone descrive la produzione dell’Anima del Cielo delle Stelle fisse?

Dopoché ciascuno degli astri, che sono necessari per la formazione del tempo, giunse nell’orbita che gli era più adatta, e i loro corpi, collegati con legami animati, divennero esseri viventi, e appresero il loro compito
I. “ἐπειδὴ … ἀφίκετο φορὰν”
II. “ τῶν … συναπεργάζεσθαι χρόνον”
III. “δεσμοῖς τε ἐμψύχοις σώματα δεθέντα ζῷα”

allora secondo il movimento dell’Altro che è obliquo e passa attraverso il movimento del Medesimo e ne è dominato, gli uni percorsero un’orbita maggiore, gli altri un’orbita minore, e quelli che percorrevano un’orbita minore erano più rapidi, quelli che percorrevano un’orbita maggiore erano più lenti.
I. Spiegazione generale
II. Velocità relativa dei Pianeti
III. Pianeti e Stelle fisse

Grazie alla rivoluzione del Medesimo gli astri che giravano più rapidamente sembravano essere raggiunti da quelli che giravano più lentamente, anche se li raggiungevano: infatti questa rivoluzione volgeva tutte le loro orbite a spirale, e muovendosi gli uni in un senso e gli altri in senso contrario, faceva in modo che quel pianeta che si allontanava più lentamente da questo movimento, che è il più veloce, sembrasse il più vicino.
I. Movimento apparente e movimento reale dei Pianeti
II. La spirale

Perché vi fosse un’evidente misura della relativa lentezza e rapidità, e i pianeti percorressero le loro otto orbite, il Dio accese nella seconda orbita dopo la terra quella luce che adesso abbiamo chiamato Sole, in modo che risplendesse, per quanto era possibile, per tutto il cielo, e tutti gli esseri viventi cui conveniva prendessero parte del numero, apprendendolo dal movimento del medesimo e del simile.
A. Spiegazione generale. Supremazia del Dio Sole
B. Spiegazione dei dettagli

In questo modo e per queste ragioni ebbero origine la notte e il giorno, che rappresentano il periodo del movimento circolare unico e più sapiente: il mese nacque invece quando la luna raggiunge il sole dopo aver percorso la sua orbita, e l’anno quando il sole ha percorso la sua orbita. Quanto ai periodi degli altri pianeti, poiché gli uomini non li conoscono, salvo alcuni pochi, non sono stati neppure nominati e non si misurano in numeri, mediante l’osservazione, i loro rapporti reciproci, sicché, così per dire, gli uomini non sanno che il tempo è misurato anche dai loro giri, infinitamente molteplici e straordinariamente vari
A. Spiegazione generale
B. Spiegazione dei dettagli

non di meno è tuttavia possibile capire che il numero perfetto del tempo realizza l’anno perfetto allorquando le velocità di tutti e gli otto periodi, compiendosi reciprocamente, ritornano al punto di partenza, misurate secondo l’orbita del medesimo che si muove in modo uniforme.
Spiegazione generale

In questo modo e per questa ragione furono generati tutti gli astri che percorrono il cielo e fanno ritorno, perché questo mondo fosse il più simile possibile a quell’essere vivente perfetto e intellegibile, in virtù dell’imitazione della sua eterna natura. E tutto il resto sino alla generazione del tempo era ormai stato realizzato a somiglianza del modello
Spiegazione generale

 

Rivista Hellenismo – XXXIV

Trentaquattresimo numero della rivista online ‘Hellenismo’

Link documento pdf online

 

INDICE

Demetra: cenni teologici e culto, I parte
Flora sacra di Eleusi: il fico
Imagines Deorum: Artemis, Artumes, Diana
La rinascita della fede negli Dei in Armenia
La «morte-fiore»

Appendice – Lesbo – “Diario di viaggio”, parte IV

Appendice pdf
Commento al Timeo – Il Tempo e gli Astri, III sezione
Commento al Timeo – Il Tempo e gli Astri, IV sezione

“O Nemesi, ti celebro, Dea, somma regina …” ∼ II parte

Sul sito EreticaMente: “O Nemesi, ti celebro, Dea, somma regina …” ∼ II parte

Nemesi-di-Ramnunte-–-copia-romana-delloriginale-statua-di-culto-di-Nemesi-a-Rhamnous-in-Attica.-Napoli-Museo-Archeologico

 

“… ora ci volgeremo all’analisi teologica del Nome e di alcuni miti che La riguardano, iniziando dalla sua più alta manifestazione nell’ordine della Gerarchia divina fino ad arrivare alle sue Forme più evidenti e, per così dire, apprezzabili da tutti gli esseri umani, sia che essi si siano volti all’Eusebeia sia che abbiano scelto la via dell’ingiustizia e dell’ateismo, nelle sue molteplici e svariate apparenze. Come avevamo infatti anticipato nella prima parte di questo studio, Nemesi Adrasteia Rhamnousia è una Dea che, pur avendo ‘abbandonato’, a causa dell’ingiustizia prevalente in questa epoca, questo mondo sub-lunare in cui si trovano a dimorare le anime parziali, umane, tuttavia è anche una Divinità che sorveglia molto da vicino i pensieri e le azioni dei mortali, legandoli tutti a quella Ruota di cui detiene il dominio assoluto – bilancia, ruota e grifone, questi sono infatti gli attributi di Nemesi  …”

“Ζεὺς . . νέμει ὄλβον . . ἀνθρώποισιν – agli uomini assegna la felice prosperità lo stesso Zeus Olimpio” Od. 6.188; “Ζεὺς τά τε καὶ τὰ νέμει, Ζεὺς ὁ πάντων κύριος – Zeus comparte bene e male, Zeus di tutto sovrano” Pind. Isthm. V 63; “… Ζεὺς νέμων εἰκότως ἄδικα μὲν κακοῖς, ὅσια δ᾽ ἐννόμοις … – Zeus sorveglia entrambe le fazioni in questa disputa con bilancia imparziale, assegnando, come dovuto, ai malvagi le loro ingiuste azioni, e a coloro che rispettano il divino le loro opere di Giustizia” Esch. Suppl. 403). In questo senso, si dice: “coraggio, Zeus in cielo è ancora potente, ed Egli vede e governa ogni cosa. Lascia la tua grande ira a Lui – νέμουσα” (Soph. El. 176), con il senso di “assegna/affida a Lui il compimento della Giustizia”, perché l’ira contro i malfattori è un tratto caratteristico proprio di Zeus (cf. Zeus-Dike-Nemesi), cui coloro che hanno subito ingiustizia devono ‘affidare’ il compito di esigere il giusto ‘compenso’ (a questa forma di Zeus appartengono gli epiteti “ἀλάστωρ, ἀλιτήριος, τιμωρός” …

“Nemesi, invocata contro la superbia, che altro è se non il potere del Sole? Esso ha la proprietà di oscurare e sottrarre alla vista i corpi splendenti e di illuminare ed offrire alla vista ciò che è oscuro. Lo stesso Pan, che chiamano Inuo, sotto l’aspetto in cui è visibile, lascia capire alle persone più sagge di essere il Sole. Gli Arcadi venerano questo Dio chiamandolo “τὸν τῆς ὕλης κύριον” (il Signore della hyle= selva; materia), volendo intendere non il padrone dei boschi, ma il dominatore di tutta la materia universale che costituisce l’essenza di tutti i corpi, sia divini che terreni … amore e delizia di Inuo è ritenuta Ἠχώ (Ekho) che non si lascia vedere da nessuno, simbolo dell’armonia celeste, che è cara al Sole in quanto reggitore di tutte le sfere da cui essa nasce, e che tuttavia non può mai essere percepita dai nostri sensi.”

“infatti non vi è qui spazio per la crescita di tracotanza ed ingiustizia, di invidie e gelosie” (Leggi 679c) … E allora sull’Olimpo dalla terra dalle ampie strade, avvolti i bei corpi in bianchi veli, abbandonati gli umani, al gruppo degli Immortali si riuniranno Aidòs e Nemesi. E tristi dolori resteranno agli uomini mortali: al male non ci sarà riparo.” (Hes. Erga 190 e ss.) …  E se sono bianchi i veli dell’Aidòs e della Nemesi, è perché l’essenza di quelle si trova nella Luce. Sono Potenze Noeriche/Intellettive; e sono distanti dall’essenza atea e tenebrosa delle passioni. Perciò si celebra con inni l’Aidòs come divino timore (θεῖον φόβον), la Nemesi come messaggera di Dike (cf. Platone, Δίκης Νέμεσις ἄγγελος). Bene fece dunque Platone, richiesto di dire cosa mai si fosse aggiunto agli uomini del suo tempo, a rispondere: il non vergognarsi di essere viziosi. E che la Nemesi sia cosa divina lo dimostra il fatto che Essa appartiene agli Dei: “si sdegnò l’augusta Hera (νεμέσησε δὲ πότνια Ἥρη)” dice la poesia (Il. 8.198), mentre l’invidia resta al di fuori di ogni schiera divina.” (schol. Erga  200-201)

… un’altra forma di Nemesi, ossia Pax-Nemesis che, alata, avanza verso destra, con un caduceo alato nella mano sinistra che guarda in basso ad un serpente, tenendo un lembo di drappeggio sotto il mento con la mano destra: questa forma divina appare molto spesso sulle monete di età romana (PACIAVGVSTAE) , a ricordare che il rispetto delle Norme garantito dall’Impero e dall’Eusebeia dell’Imperatore proprio questo avevano concesso non solo a Roma ma a tutta l’Οἰκουμένη, tutto il Mondo Greco-Romano, il Mondo civilizzato in opposizione ai barbari ed ai loro costumi, e l’Imperatore era precisamente “ὁ ἀγαθὸς δαίμων τῆς οἰ.” ossia l’Agathos Daimon di tutto il mondo civilizzato.

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Calendario Religioso – Skirophorion – Σκιροφοριών

XΙI Mese del Calendario dell’Attica – sacro ad Atena – Dodicesimo mese degli Ateniesi” (Phot. s.v. Suda s.v.), ultimo mese del calendario dell’Arconte Basileus. “Skira, festa presso gli Ateniesi da cui viene anche il mese Skirophorion.” (schol. Eccl. 18; Phot. s.v. skiron)

[Mese del Solstizio Estivo – Arrephoria, Skirophoria/Skira, Bouphonia/ Diipoleia, Diisoteria, (Adonia)]

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Calendario Religioso dell’Attica, Skirophorion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 18 Giugno, II giorno- Δευτέρα Ἱσταμένου
Riunione dei Thiasotai di Bendis a Salamina.
Sacrificio ad Atena, alla Kourotrophos e ad Aglauro.

– Dal tramonto del 19 Giugno, III giorno – Τρίτη Ἱσταμένου – Τριτομηνίς
Arrephoria, o Hersephoria

Sacrifici ad Atena, Zeus e Poseidone;
sacrifici alla Dea Kourotrophos, Atena Polias, Aglauro, Zeus Polieus, Poseidone e forse a Pandrosos (Erchia)

– Dal tramonto del 21 Giugno, V giorno – Πέμπτη Ἱσταμένου
Solstizio Estivo

– Dal tramonto del 24 Giugno, VIII giorno – Ὀγδόη Ἱσταμένου
Incontro degli orgeones di Bendis.

– Dal tramonto del 25 Giugno, IX giorno – Ἑνάτη Ἱσταμένου
Sacrificio preliminare a Eracle, agli Eroi, ai Tritopatores e alle Hyakinthides – ‘katharmon’, una purificazione preliminare

– Dal tramonto del 28 Giugno, XII giorno- Δωδεκάτη
Skirophoria e Skira rurali – per Athena Skira, Poseidone Phytalmios e le Due Dee Eleusine- ‘festa che contiene Misteri’
Sacrificio ai Tritopatores a Maratona.

– Dal tramonto del 30 Giugno, XIV giorno – Τετάρτη Μεσοῦντος
Bouphonia/ Diipoleia, in onore di Zeus Polieus

– Dal tramonto del 15 Luglio, XXIX Ventinovesimo giorno- Δευτέρα Φθίνοντος
Sacrificio a Zeus Soter e Atena Soteira.
Ultimo giorno dell’anno.

– Dal tramonto del 16 Luglio, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Banchetto di Hekate, Ἑκάτης δεῖπνον

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ