Epiteti e titoli di Plutone – IV parte (Ὀβριμόθυμος – Ψυχοφθόρος)

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EPITETI E TITOLI DI PLUTONE [LINK DOCUMENTO PDF ONLINE]

“il nome Haides è così lontano da derivare da ἀειδές, ‘l’invisibile’, ma è ben più probabile che, da εἰδέναι, dal ‘sapere’ Lui ogni cosa bella, dal legislatore fu chiamato Haides.” (Platone, Cratilo 403a-404b)

– Ὀβριμόθυμος
– Ὁμόσπορος
– Οὐδαῖος
– Πάγκοινος
– Παγκοίτης
– Παμφάγος
– Πανδαμάτωρ
– Πανδοκεύς/Πάνδοχος
– Πάνσοφος
– Παντοβαρὴς
– Παντοκράτωρ
– Παντοφάγος/Πανφάγος
– Πανυπέρτατος
– Πατροκασίγνητος
– Πελώριος
– Πένθιμος
– Πικρός
– Πιστός
– Πλουτοδοτῶν
– Πολύαρχος
– Πολυδάκρυος
– Πολυδέγμων
– Πολυδέκτης
– Πολύκλαυτος
– Πολύκοινος
– Πολύμοχθος
– Πολύξενος
– Πολυσημάντωρ
– Πολυώνυμος
– Πόντιος
– Πόσις
– Πρηΰς
– Προῦπτος
– Πτερωτός
– Πυλάρτης
– Σκηπτοῦχος
– Στυγερός
– Στυγνός
– Σωτὴρ
– Ταμίας
– Ταχὺς
– Τίμιος
– Τύραννος
– Υἱός
– Ὑπείροχος
– Ὑπέρθυμος
– Ὑποχθόνιος
– Ὑψιμέδων
– Φθονερός
– Φόνιος
– Φόρκος
– Φυτηκόμος
– Χαίρων
– Χαμαίζηλος
– Χθόνιος
– Χρυσάνιος
– Ψυχοφθόρος

Calendario Religioso, Thargelion – Θαργηλιών

XI Mese del Calendario, IV anno della 698° Olimpiade –  sacro ad Artemide ed Apollo (Thargelia) – mese del primo raccolto
“Il nome è dato dalle thargelia, e thargelia sono tutti i frutti che sorgono dalla terra.” (Et. Magn. s.v.) Esichio concorda e amplia il quadro: “Thargelia: una festa in onore di Apollo e l’intero mese sacro al Dio; alle Thargelia offrono e portano in processione i primi frutti di tutto ciò che cresce, e questi essi chiamano Thargelia, il mese essendo conosciuto come Thargelion. Le Thargelia introducono la mietitura; in Ionia e ad Atene il primo raccolto viene celebrato con questa festa.”

[Thargelia, Bendideia, Plynteria, Kallynteria]

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Calendario Religioso dell’Attica – Thargelion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 30 Aprile, IV Quarto giorno- Τετρὰς Ἱσταμένου
Sacrifici a Leto, Apollo Pythios e Apollo Paion, Zeus, Hermes ed i Dioscuri (Erchia)

– Dal tramonto del 2 Maggio, VI giorno – Ἓκτη Ἱσταμένου
Nascita di Artemide.
Thargelia- in onore di Artemide, Apollo, Helios e le Horai;
sacrificio a Demetra Chloè sull’Acropoli;
purificazione della Città- espulsione dei pharmakoi;
caduta di Troia; vittorie di Maratona e Platea; sconfitta di Dario ad opera di Alessandro.
Nascita di Socrate.

– Dal tramonto del 3 Maggio, VII giorno – Ἑβδόμη Ἱσταμένου
Nascita di Apollo.
Nascita di Platone.
Thargelia- in onore di Artemide, Apollo, Helios e le Horai;
processione e sacrifici per festa delle Thargelia en Kepoi;
offerta del ‘thargelos’, preparazione della ‘panspermia’;
giorno dell’Eiresione; agoni di cori ciclici.
Coloro che sono stati adottati vengono iscritti nella phratria.

– Dal tramonto del 10 Maggio, XIV giorno – Τετάρτη Μεσοῦντος
Luna Piena

– Dal tramonto del 12 Maggio, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος
Sacrificio a Zeus Epakrios (sull’Imetto)

– Dal tramonto del 15 Maggio, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος
Bendideia, festival in onore di Bendis- processioni dal Pritaneo al Pireo, Mounychia.
Sacrificio a Menedeius (Erchia)

– Dal tramonto del 16 Maggio, XX giorno – Εἰκὰς
Bendideia, festival in onore di Bendis (dal tramonto/inizio del giorno)- banchetto serale;
sacrificio di buoi; pannychis, celebrazione notturna; gara a cavallo con fiaccole.

– Dal tramonto del 21 Maggio, XXV giorno – Ἕκτη Φθίνοντος
Plynteria- lavacri e vestizione; processione; sacrifici ad Athena nei demi attici (Erchia, Torico etc.)
“Gli Ateniesi considerano questo giorno come il più sfortunato di tutti per qualsiasi genere di azione.” Tutti i templi vengono chiusi. Nessuna discussione circa i pubblici affari fino al giorno successivo alle Kallynteria.

– Dal tramonto del 22 Maggio, XXVI giorno – Πέμπτη Φθίνοντος
Un ariete per Achaia (Demetra) – Tetrapoli e Maratona

– Dal tramonto del 24 Maggio, XXVIII giorno- Τρίτη Φθίνοντος
Kallynteria

– Dal tramonto del 25 Maggio, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

“Quiet book” e Tradizione …

Un breve articolo su un tema che ai Lettori abituali di Hellenismo potrebbe sembrare alquanto ‘insolito’, se non addirittura ‘strano’ – pur essendoci dilungati molto su temi e meditazioni filosofiche, su ricostruzioni e ricerche in base alle fonti e sull’applicazione pratica di tutto ciò, forse si è data l’impressione di astrattezza e di mancanza di legame fra le meditazioni di cui sopra e la realtà effettiva in cui siamo immersi. Quindi, questo articolo potrebbe anche essere letto in questo senso: la Tradizione è ‘cosa di tutti i giorni’ e soprattutto va appunto tramandata ed insegnata correttamente anche ai più piccoli, in modo che possano poi crescere con tutti gli strumenti e le basi corrette per appropriarsi con fedeltà ed orgoglio delle proprie Radici. Infatti, come afferma il divino Platone: “se poi interviene una retta educazione ed istruzione, l’individuo, liberato dalla più grande malattia, diventa integro e perfettamente sano” (cf. commento al Timeo, V Libro, 9. L’educazione) Anche le anime dei più grandi sapienti, una volta giunte in un corpo, a causa delle sensazioni e della materia, subiscono qualcosa che può a buon diritto essere definita ‘malattia’, poiché il Circolo dell’Identico presente nell’anima ne viene scosso: “la sensibilità, colpita da tutti questi fenomeni, colpisce a sua volta l’anima dei bambini piccoli e li conduce all’impotenza e all’affanno” (per questo stesso motivo è la musica, ma solo un certo genere di musica, quella armonica e pitagorica, che può calmare il particolare affanno dei bambini piccoli) – “sia come sia, la sensazione sconvolge e disturba le rivoluzioni dell’anima immortale, incatena quella dell’Identico e scuote quella del Diverso.” Sappiamo che, secondo Platone e tutti i Sapienti, l’anima razionale esiste già nei bambini, non è qualcosa che si aggiunge in seguito; certamente, nei neonati vi è incatenata ed inattiva perché sopraffatta temporaneamente dalle potenze irrazionali, ma è presente e può essere aiutata a liberarsi dalle catene. In quale modo? Siccome non c’è differenza fra l’insensatezza irrazionale a livello di età o a livello di vita (un bimbo che si comporta in modo irrazionale a causa dell’età ed un adulto che si comporta in modo insensato sopprimendo la propria anima razionale, di solito a causa delle sensazioni e della medesima irrazionalità che colpisce il bambino, non sono affatto diversi), la modalità di liberazione è pressoché la stessa, con due significative differenze: l’adulto deve meditare, il bambino deve giocare; l’educazione dell’adulto deve passare attraverso la logica e la facoltà dianoetica, quella del bambino attraverso la sensazione (che è appunto più sviluppata in giovane età) che possa poi condurre alla conoscenza e non all’opinione. Per questo, l’idea dei libri tattili – o ‘quiet books’ – va nella giusta direzione, ma è ancora meglio veicolare dei simboli che rimandino alle divinità (non dimentichiamo che, nell’antichità, le bambole spesso avevano le fattezze delle Dee e che i bambini imparavano a scrivere iniziando con i nomi degli Dei, e questo non certo per caso!) – questo per l’intrinseca efficacia dei simboli, che appunto non sono invenzioni umane ma sono stati manifestati dagli stessi Dei, in modo che l’anima riconosca e ricordi quei segni che ha già visto quando ancora non si trovava in un corpo e che, tramite la memoria e la famigliarità che ogni anima possiede con essi, trovi in sé la forza di far prevalere la parte razionale, favorendo così la serenità interiore, il conforto del ricordo degli Dei, la consapevolezza che ogni forma che esiste nel Cosmo (fiori, alberi, api, farfalle, etc.) è legata ad Essi e che dunque il male è solo un’esistenza collaterale che non può durare. Detto questo e concludendo qui questa breve presentazione, arriviamo ad illustrare brevemente questo primo esperimento, nato appunto da queste riflessioni – tenete conto che si tratta appunto di un esperimento e che chi l’ha realizzato non ha grandi doti artistiche, il che del resto dimostra che è un progetto relativamente semplice da mettere in pratica e direi con risultati del tutto soddisfacenti!
Il tema è: la Triade Demiurgica, Zeus, Poseidone e Plutone – poiché questo è l’ordine dei tre Cronidi, anche il libro segue la stessa gerarchia, pertanto inizia dal primo Demiurgo, con rimandi atenaici e solari.

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La pagina sulla sinistra è notturna poiché “Demetra, come ogni forma di vita, così produce ogni nutrimento; e ha come modello la Notte- si dice infatti che la Notte sia la nutrice divina degli Dei, in modo intelligibile.” (Pr. in Crat. 404b) ed inoltre il Demiurgo, prima dell’intera Demiurgia, “è detto entrare nel santuario oracolare della Notte e, in conseguenza a ciò, si colma di intellezioni divine, riceve i principi della Demiurgia e, se è lecito dirlo, scioglie tutte le difficoltà, ed invoca il Padre perché lo aiuti nella Demiurgia. E’ infatti raffigurato dal Teologo nell’atto di rivolgersi alla Notte: O Madre, somma Dea, Notte divina, come, dimmelo, come bisogna che io, intrepido, dia inizio alla vita degli Immortali? E dalla bocca della Notte ascolta queste parole: Con l’Etere immenso circonda il Tutto e, nel mezzo, il Cielo [dentro la Terra infinita, dentro il Mare e, dentro, tutte le costellazioni che fanno al Cielo una corona] e dopo ciò viene istruito sulla Demiurgia complessiva del Tutto.”(in Tim. II 1. La preghiera). La pagina contiene anche rimandi atenaici, come si diceva in precedenza, poiché Atena è sempre strettamente congiunta al Padre; la presenza della Luna piena poiché nella Luna piena si onorano le tre Fanciulle e spesso poi cade il 15 del mese, giorno sacro alla Dea; le tre civette poiché sono il Suo animale sacro per eccellenza e in numero di tre perché Atena è Tritogenia e strettamente legata a questo numero (cf. Calendario religioso). La pagina di destra è invece solare e celeste, per indicare questi due regni visibili di Zeus ma anche per rimandare appunto alla simpatia universale; inoltre, gli uccelli sono sette, numero apollineo ed atenaico, mentre i raggi del Sole sono sei, ad indicare il numero di Artemide; per finire, i raggi sono campanelle, a veicolare l’idea della ‘musica apollinea’ e del Sole come Musico e della danza cosmica.
Terza e quarta pagina sono poi dedicate a Poseidone, mare profondo e riva del mare.
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Gli elementi su entrambe le pagine sono in numero di otto poiché “Poseidone protettore rappresenta l’ogdoade” (Stob. Peri Pyth. 1.20). Nella pagina a destra, inoltre, sono disposti a coppie poiché anche la diade appartiene a Poseidone – in più, appartiene anche alle divinità ctonie, quindi si può considerare una sorta di introduzione alle pagine dedicate a Plutone; con lo stesso intento si trova anche il Sole al tramonto, poiché l’occidente appartiene a Plutone (cf. epiteti). Inoltre, come mi ha rivelato l’amministratore del blog/pagina “amentetneferet“, il Sole rappresentato in quel modo è anche un simbolo di Osiride!
Arriviamo così alle ultime due pagine dedicate a Plutone, ossia alla Terra – aspetto ctonio.
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Sulla pagina a sinistra, una diade di serpenti, Agathodaimon e Zeus Meilichios – il simbolismo del serpente sull’albero è senz’altro ‘nostro’, tradizionale, ma mi è sembrato simpatico anche rendere il messaggio: “gli atei rifuggono dalla conoscenza, noi al contrario la desideriamo ardentemente e siamo devoti al Dio che la concede!” – e le mele sono 9 sia a simboleggiare il legame fra le Muse, la conoscenza ed i misteri, sia perché è un numero sacro alla Madre degli Dei. L’ultima pagina è decisamente ‘eleusina’, poiché al centro figura il ben noto fiore che si trova davanti al Ploutonion, il papavero perché è sacro a Demetra, e le tre spighe per simboleggiare la Triade Eleusina e la Triade generatrice di Vita; la spiga vera e propria, beh, viene proprio dal Telesterion e in quanto a sensazione tattile è splendida; i due raggi di Sole poiché “Demetra Eleusinia è la Diade”

Spero che i Lettori abbiano accolto con piacere questo piccolo esperimento – i vostri commenti e consigli saranno assai benvenuti! Vi terrò aggiornati sugli sviluppi!

 

Calendario Religioso, Mounychion – Μουνυχιών

X Mese del Calendario, IV anno della 698° Olimpiade –  sacro ad Artemide. Μουνυχιών- “il decimo mese dell’anno ad Atene. Essi usavano sacrificare ad Artemide Mounychia durante questo mese.” (Suda s.v.)

[Festa di Eros en Kepois, Delphinia, Mounychia, Olympia Athenon]

In una data non specificata (forse nel giorno sacro al Dio, in cui ricorrono anche le Delphinia) del calendario della Tetrapoli di Maratona, è previsto il sacrificio di una capra adulta ad Apollo Nymphagetes (IG II2 1358, col. I, 44-45) Anche a Torico è previsto il sacrificio di una capra adulta, però ad Apollo Pythios e una a Leto (SEG 33 147, A, 41, 44). In un’altra data non specificata del mese, è previsto il sacrificio biennale di una pecora adulta a Maia, secondo il calendario dei Salaminioi a Porthmos (Hesperia 7, 1938, p. 1, no. 1, 85-86)

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Calendario Religioso dell’Attica – Mounychion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del I Aprile, IV Quarto giorno- Τετρὰς Ἱσταμένου
Festival di Eros en Kepois
Sacrificio agli Heracleidai (Erchia)

– Dal tramonto del 3 Aprile, VI giorno – Ἓκτη Ἱσταμένου
Delphinia, in onore di Apollo Delphinios e Artemide Delphinia- processione al Delphinium;
Giorno in cui Teseo salpò per Creta.
Riunione dei Soteriastai (Artemide Soteira)

– Dal tramonto dell’11 Aprile, XIV giorno – Τετάρτη Μεσοῦντος
Luna Piena

– Dal tramonto del 13 Aprile, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος
Mounychia, in onore di Artemis Mounychia- offerta degli amphiphontes e libagioni; sacrificio da parte degli efebi.
Battaglia di Salamina.

– Dal tramonto del 14 Aprile, XVII giorno – Ἑβδόμη Μεσοῦντος
Riunione dei Thiasotai.
Anniversario della morte di Proclo.

– Dal tramonto del 15 Aprile, XVIII giorno – Ὀγδόη Μεσοῦντος
Sacrificio ad Eurysakes (calendario dei Salaminioi)

– Dal tramonto del 16 Aprile, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος
Olympia Athenon- festival in onore di Zeus Olympios- processione dei cavalieri in onore di Zeus; anthippasia; agoni ginnici.

– Dal tramonto del 17 Aprile, XX giorno – Εἰκὰς
Sacrificio a Leucaspis (Erchia).

– Dal tramonto del 18 Aprile, XXI giorno – Μετεικὰς
Sacrificio ai Tritopatores (Erchia)

– Dal tramonto del 26 Aprile, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

  ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

Epiteti e titoli di Plutone – III parte [Ζειροφόρος – Νύχιος]

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EPITETI E TITOLI DI PLUTONE [LINK DOCUMENTO PDF ONLINE]

“il nome Haides è così lontano da derivare da ἀειδές, ‘l’invisibile’, ma è ben più probabile che, da εἰδέναι, dal ‘sapere’ Lui ogni cosa bella, dal legislatore fu chiamato Haides.” (Platone, Cratilo 403a-404b)

– Ζειροφόρος
– Ζεὺς ἄλλος – Ζεὺς χθόνιος – καταχθόνιος
– Ζοφερός
– Ἡγεσίλαος – Ἡγησίλεως
– Θανάσιμος
– Ἱερώτατος
– Ἵφθιμος
– Καταιβάτης
– Καταχθόνιος
– Κελαινότατος
– Κηδεμών
– Κλειδοῦχος
– Κλύμενος
– Κλυτόπωλος
– Κοινός
– Κοίρανος
– Κρατερός
– Κρονίδης
– Κρυερὸς
– Κρυόεις
– Κυάνεος
– Κυανοχαίτης
– Κύριος
– Λυγρός
– Λυσιμελὴς
– Μάκαρ
– Μεγας
– Μελαγχαίτας
– Μελανείμων
– Μέλας
– Μυκάμων
– Ναίων
– Νεκροδέγμων
– Νέρτερος
– Νηλειὴς
– Νικῶν πάντα
– Νυμφίος
– Νύχιος

Calendario Religioso – Elaphebolion – Ἐλαφηβολιών

IX Mese del Calendario, IV anno della 698° Olimpiade –  sacro ad Artemide ‘Cacciatrice di cervi’

[Elaphebolia, Dionysia en astei, Pandia, (Galaxia – Equinozio)]

In una data non specificata del mese, è previsto il sacrificio di una giovenca ad Eracle, a Thorikos (SEG 33 147, A, 37). Sempre a Thorikos e sempre in una data non specificata è previsto il sacrificio di un agnello a Zeus (SEG 33 147, A, 37, 40)

Nel 304 aev vennero stabiliti sacrifici ad Atena Poliade, a Nike, a Soteria e all’Agathe Tyche durante il mese di Elaphebolion (Attica (IG I-III) 16 114[2]) per la salvezza dei combattenti.

ΥΠΕΡ ΑΘΗΝΑΣ
ΥΠΕΡ ΝΙΚΗΣ
ΥΠΕΡ ΣΩΤΗΡΙΑΣ
ΥΠΕΡ ΑΓΑΘΗΣ ΤΥΧΗΣ

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Calendario Religioso dell’Attica – Elaphebolion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 4 Marzo, VI giorno – Ἓκτη Ἱσταμένου
Elaphebolia- sacrificio in onore di Artemide Elaphebolos; preparazione della torta elaphos.

– Dal tramonto del 6 Marzo, VIII giorno – Ὀγδόη Ἱσταμένου
Giorno sacro ad Asclepio – canto del Peana e sacrificio nel Santuario;
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Proagon;
Riunione degli Iobakkhoi.

– Dal tramonto del 7 Marzo, IX giorno – Ἑνάτη Ἱσταμένου
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Eisagôgê, processione serale dal Tempio di Dioniso Eleuthereos fino all’Accademia; sacrificio degli efebi e inni al Dio dell’eschara; Eisagôgê apo tês Eskharas – processione notturna, ritorno di Dioniso al tempio sotto l’Acropoli.

– Dal tramonto dell’8 Marzo, X giorno – Δεκάτη Ἱσταμένου
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Pompè, grande processione, vero inizio delle Dionysia cittadine; grandi sacrifici, sacrificio del toro; Dioniso nel teatro; komos.
sacrifici e libagione a Dioniso dagli Iobakkhoi.
Sacrificio a Gaia (Tetrapoli di Maratona)
Fine della tregua sacra per i Piccoli Misteri.

– Dal tramonto del 9 Marzo, XI giorno – Ἑνδεκάτη
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Agoni ditirambici; komos.

– Dal tramonto del 10 Marzo, XII giorno- Δωδεκάτη
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Agoni comici.

– Dal tramonto dell’11 Marzo, XIII giorno – Τρίτη Μεσοῦντος
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Agoni tragici.

– Dal tramonto del 12 Marzo, XIV giorno – Τετάρτη Μεσοῦντος
Luna Piena.
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Agoni tragici.
Pandia, in onore di Zeus e/o di Selene e/o Pandion (con la Luna Piena)

– Dal tramonto del 13 Marzo, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος
Sacrificio privato a Kronos

– Dal tramonto del 14 Marzo, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος
Onori a Semele e Dioniso (Erchia e Torico)
Assemblea circa le Dionisie cittadine.

– Dal tramonto del 20 Marzo, XXII giorno – Ἐνάτη Φθίνοντος
Equinozio di Primavera.
Galaxia, in onore della Madre degli Dei.

– Dal tramonto del 28 Marzo, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

                                        ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

Calendario Religioso – Anthesterion – Ἀνθεστηριών

VIII Mese del Calendario, IV Anno della 698° Olimpiade  – sacro a Dioniso – “in questo mese inizia la fioritura e alle Anthesteria si offrono fiori.”

[Anthesteria, En Agrais Mysteria, Diasia, Chloeia]

Ottavo mese dell’anno. Sacro a Dioniso. Il nome deriva dal fatto che “in questo mese inizia la fioritura e alle Anthesteria si offrono fiori.” Come del resto conferma anche Arpocrazione: “Anthesterion: questo ad Atene è l’ottavo mese, sacro a Dioniso. Istro nei libri della Raccolta dice che si chiamava in questo modo perché in quel periodo fiorisce la maggior parte dei frutti della terra.”, e i lessicografi ricordano in particolare la fioritura dell’uva. (Et. Mag. e Harp. s.v.; Bekker Anecd. I, pp. 208, 403; Suda s.v.). Da notare che ‘Anthesteriades’ si diceva anche delle fanciulle in età da marito, dunque vicine allo ‘sbocciare’. (Hesych. s.v. Anthesteriades)

E una volta che, dopo il Solstizio, sessanta invernali giorni Zeus abbia compiuto, allora la stella di Arturo, lasciata la sacra corrente dell’Oceano, risplendente di luce si leva al crepuscolo. Al suo seguito, la rondine figlia di Pandione, che geme acutamente, si lancia verso la luce della primavera che nuovamente nasce per gli umani; prima che appaia pota le viti, perché è il momento buono.” (Esiodo, Erga 565-570) “Sessanta giorni dopo il Solstizio d’inverno, quando il Sole è nei Pesci, allora Arturo che è parallelo alla Vergine, al tramonto del Sole si leva in diagonale.” “In questi versi ricorda il tempo della potatura della vite- chiamano ‘oinàdes’ le viti- ormai apparsa la primavera, dopo la levata serale di Arturo e la comparsa della rondine.”

Il canto della rondine: la sua voce non è una lamentazione; è invece un canto compiacente ed esortativo alle opere. Per questa ragione durante l’inverno, né vola né canta.” (Suda s.v. Χελιδόνιον μέλος) – “è chiaro il detto, è l’inizio della primavera: sembra infatti che insieme alla primavera si mostri anche la rondine.” (cf. Arist. Cav. 419 e schol. Arist. Pace 800; Simonide, 90.1.1; Lucret. I.11; cf. V.735)

In una data non precisata del mese (probabilmente in occasione delle Chloeia), il calendario della Tetrapoli di Maratona prevede un sacrificio biennale di una scrofa a Demetra Eleusinia, e di una a Demetra Chloe da parte del demarco (IG II2 1358, col. II, 48-49)

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Calendario Religioso dell’Attica – Anthesterion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 30 Gennaio, II giorno- Δευτέρα Ἱσταμένου
Sacrificio di un giovane capro a Dioniso (Erchia)

– Dal tramonto del 31 Gennaio, III giorno – Τρίτη Ἱσταμένου – Τριτομηνίς
Incontro dei Thiasotai di Bendis a Salamina.

– Dal tramonto dell’8 Febbraio, XI giorno – Ἑνδεκάτη
Anthesteria- Pithoigia, ‘apertura delle botti’- il vino nuovo viene portato in Città; mercato del vino nuovo; apertura delle botti al tempio di Dioniso en limnais; simposio pubblico.

– Dal tramonto del 9 Febbraio, XII giorno- Δωδεκάτη
Anthesteria- Khoes, ‘boccali’, miarà hemera, giorno impuro, chiusura di tutti i templi- azioni rituali al mattino; banchetti pubblici- gara di bevute; processione per l’arrivo in città di Dioniso- komos; ritorno al tempio e atti rituali.
Sacrificio a Dioniso (Torico)

– Dal tramonto del 10 Febbraio, XIII giorno – Τρίτη Μεσοῦντος
Anthesteria- Khytroi, ‘pentole’- processione notturna dal Limnaion al Boukolion- nozze sacre; preparazione della panspermia per Hermes Chthonios e Dioniso; ‘chytrinoi agones’, danze corali, Aiora/Aletis.
Hydrophoria

– Dal tramonto dell’11 Febbraio, XIV giorno – Τετάρτη Μεσοῦντος
Luna Piena

– Dal tramonto del 17 Gennaio, XX giorno – Εἰκοστή/ Εἰκὰς al 23 Febbraio, XXVI giorno – Πέμπτη Φθίνοντος
En Agrais Mysteria.

– Dal tramonto del 20 Febbraio, XXIII giorno –  Ὀγδόη Φθίνοντος
Diasia, sacrifici in onore di Zeus Meilichios (previsto ad Agrai anche nel cal. di Erchia)- apophras hemera, giorno ‘impuro’

– Dal tramonto del 26 Febbraio, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ