Calendario Religioso, Skirophorion – Σκιροφοριών

XII Mese del Calendario, II anno della 699° Olimpiade –  sacro ad Atena (Skira) mese del Solstizio Estivo

[Arrephoria, Skirophoria/Skira, Bouphonia/ Diipoleia, Diisoteria, (Adonia)]

“Dodicesimo mese degli Ateniesi” (Phot. s.v. Suda s.v.), ultimo mese del calendario dell’Arconte Basileus. “Skira, festa presso gli Ateniesi da cui viene anche il mese Skirophorion.” (schol. Eccl. 18; Phot. s.v. skiron)
“E’ il nome di un mese degli Ateniesi; è così chiamato per il fatto che Teseo portò skira, ossia gesso. “poiché Teseo, tornando dal Minotauro, fece una statua di Atena in gesso e la portò con sé, e poiché fece ciò in questo mese, è chiamato Skirophorion.” (Et. Magn. s.v.)

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Calendario Religioso dell’Attica – Skirophorion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 5 Giugno, II giorno- Δευτέρα Ἱσταμένου
Riunione dei Thiasotai di Bendis a Salamina.
Sacrificio ad Atena e alla Kourotrophos e ad Aglauro (Calendario di Nicomaco)

– Dal tramonto del 6 Giugno, III giorno – Τρίτη Ἱσταμένου – Τριτομηνίς
Arrephoria, o Hersephoria, per Athena Poliade- azioni delle Arrephore, gioco della palla, sacrificio sull’Acropoli, preparazione del pane ‘anastatos’;
sacrifici ad Athena, Zeus e Poseidone;
sacrifici alla Dea Kourotrophos, Athena Polias, Aglauro, Zeus Polieus, Poseidon e forse a Pandrosos (Erchia)

– Dal tramonto del 9 Giugno, VI giorno – Ἓκτη Ἱσταμένου
Incontro dei Nomothetai riguardo questioni religiose.

– Dal tramonto dell’11 Giugno, VIII giorno – Ὀγδόη Ἱσταμένου

Incontro degli orgeones di Bendis.

– Dal tramonto del 12 Giugno, IX giorno – Ἑνάτη Ἱσταμένου
Sacrificio preliminare a Eracle, agli Eroi, ai Tritopatores e alle Hyakinthides

– Dal tramonto del 15 Giugno, XII giorno- Δωδεκάτη
Skirophoria, e Skira rurali- per Athena Skira, Poseidone Phytalmios e le Due Dee Eleusine- ‘festa che contiene Misteri’; apopompé dall’Acropoli verso Skiron; riunione delle donne per costume ancestrale- banchetti femminili, digiuno degli uomini a Skiron- gioco dei dadi.
Sacrificio ai Tritopatores a Maratona.
Battaglia di Mantinea.

– Dal tramonto del 27 Giugno, XIV giorno – Τετάρτη Μεσοῦντος
Bouphonia/ Diipoleia, in onore di Zeus Polieus- processione sull’Acropoli, sacrificio del bue, banchetto, istituzione del ‘processo’ al Prytaneion

Luna Piena

– Dal tramonto del 21 Giugno, XVIII giorno – Ὀγδόη Μεσοῦντος

Solstizio Estivo

– Dal tramonto del I Luglio, XXIX Ventinovesimo giorno- Δευτέρα Φθίνοντος
Sacrificio a Zeus Soter e Athena Soteira
Ultimo giorno dell’anno

– Dal tramonto del 2 Luglio, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

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Calendario Religioso – Thargelion, Θαργηλιών

XI Mese del Calendario, II anno della 699° Olimpiade –  “Thargelia: una festa in onore di Apollo e l’intero mese sacro al Dio; alle Thargelia offrono e portano in processione i primi frutti di tutto ciò che cresce, e questi essi chiamano Thargelia, il mese essendo conosciuto come Thargelion. Le Thargelia introducono la mietitura; in Ionia e ad Atene il primo raccolto viene celebrato con questa festa.”
[Thargelia, Bendideia, Plynteria, Kallynteria] 

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Calendario Religioso dell’Attica – Thargelion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 9 Maggio, IV Quarto giorno- Τετρὰς Ἱσταμένου
Sacrifici a Leto, Apollo Pythios e Apollo Paion, Zeus, Hermes ed i Dioscuri

– Dal tramonto del 11 Maggio, VI giorno – Ἓκτη Ἱσταμένου
Thargelia – in onore di Artemide, Apollo, Helios e le Horai;
sacrificio a Demetra Chloè sull’Acropoli;
purificazione della Città- espulsione dei pharmakoi;
nascita di Socrate;
caduta di Troia; vittorie di Maratona e Platea; sconfitta di Dario ad opera di Alessandro.

– Dal tramonto del 12 Maggio, VII giorno – Ἑβδόμη Ἱσταμένου
Thargelia – Nascita di Apollo.
Nascita di Platone.
Thargelia- in onore di Artemide, Apollo, Helios e le Horai;
processione e sacrifici per festa delle Thargelia en Kepoi;
offerta del ‘thargelos’, preparazione della ‘panspermia’;
giorno dell’Eiresione; agoni di cori.
Coloro che sono stati adottati vengono iscritti nella phratria.

– Dal tramonto del 18 Maggio, XIII giorno –Τρίτη Μεσοῦντος

Luna Piena

– Dal tramonto del 21 Maggio, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος
Sacrificio a Zeus Epakrios (sull’Imetto)

– Dal tramonto del 24 Maggio, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος
Bendideia, festival in onore di Bendis – processioni dal Pritaneo al Pireo, Mounychia.
Sacrificio a Menedeius (Erchia)

– Dal tramonto del 25 Maggio, XX giorno – Εἰκοστή/ Εἰκὰς/ Εἰκοσάδες
Bendideia, festival in onore di Bendis (dal tramonto/inizio del giorno) – banchetto serale;
sacrificio di buoi; pannychis, celebrazione notturna; gara a cavallo con fiaccole.

– Dal tramonto del 30 Maggio, XXV giorno – Ἕκτη Φθίνοντος/ Ἕκτη μετ’εἰκάδας
Plynteria – lavacri e vestizione; processione; sacrifici ad Atena nei demi attici (Erchia, Torico etc.)
“Gli Ateniesi considerano questo giorno come il più sfortunato di tutti per qualsiasi genere di azione.” Tutti i templi vengono chiusi. Nessuna discussione circa i pubblici affari fino al giorno successivo alle Kallynteria.

– Dal tramonto del 31 Maggio, XXVI giorno – Πέμπτη Φθίνοντος/ Πέμπτη μετ’εἰκάδας
Un ariete per Achaia (Demetra) – Tetrapoli e Maratona

– Dal tramonto del 2 Giugno, XXVIII giorno- Τρίτη Φθίνοντος/ Τρίτη μετ’εἰκάδας
Kallynteria

– Dal tramonto del 3 Giugno, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

Calendario Religioso – Mounychion, Μουνυχιών

X Mese del Calendario Sacro –  Mese sacro ad Artemide – Μουνυχιών- “il decimo mese dell’anno ad Atene. Essi usavano sacrificare ad Artemide Mounychia durante questo mese.” (Suda s.v.)

In una data non specificata (forse nel giorno sacro al Dio, in cui ricorrono anche le Delphinia) del calendario della Tetrapoli di Maratona, è previsto il sacrificio di una capra adulta ad Apollo Nymphagetes (IG II2 1358, col. I, 44-45) Anche a Torico è previsto il sacrificio di una capra adulta, però ad Apollo Pythios e una a Leto (SEG 33 147, A, 41, 44). In un’altra data non specificata del mese, è previsto il sacrificio biennale di una pecora adulta a Maia, secondo il calendario dei Salaminioi a Porthmos (Hesperia 7, 1938, p. 1, no. 1, 85-86)
[‘Eros nei Giardini’, Delphinia, Mounychia, Olympia Athenon]

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Calendario Religioso dell’Attica – Mounychion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 9 Aprile, IV Quarto giorno- Τετρὰς Ἱσταμένου
Festa di Eros en Kepois, nei Giardini di Afrodite.
Sacrificio agli Heracleidai (Erchia)

– Dal tramonto dell’11 Aprile, VI giorno – Ἓκτη Ἱσταμένου
Delphinia, in onore di Apollo Delphinios e Artemide Delphinia

Giorno in cui Teseo salpò per Creta.

Riunione dei Soteriastai (Artemide Soteira)

Egina:  agòn amphiphorites / Hydrophoria

– Dal tramonto del 20 Aprile, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος
Luna Piena

– Dal tramonto del 21 Aprile, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος
Natali di Roma, Capitale dell’Impero Universale
Mounychia

– Dal tramonto del 22 Aprile, XVII giorno – Ἑβδόμη Μεσοῦντος
Riunione dei Thiasotai.

Onori Funebri a Proclo di Licia, Diadoco dell’Accademia.

– Dal tramonto del 23 Aprile, XVIII giorno – Ὀγδόη Μεσοῦντος
Sacrificio ad Eurysakes (calendario dei Salaminioi)

– Dal tramonto del 24 Aprile, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος
Olympia Athenon– festival in onore di Zeus Olympios

– Dal tramonto del 25 Aprile, XX giorno – Εἰκοστή/ Εἰκὰς
Sacrificio all’Eroe Leucaspis (Erchia)

– Dal tramonto del 26 Aprile, XXI giorno – Μετεικὰς
Sacrificio privato (famiglie e fratrie) e pubblico ai Tritopatores (Erchia)

– Dal tramonto del 4 Maggio, XXIX Ventinovesimo giorno- Δευτέρα Φθίνοντος
Sacrificio privato di un gallo a Eracle e al Dio

– Dal tramonto del 5 Maggio, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

 ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

Calendario Religioso – Elaphebolion – Ἐλαφηβολιών

IX Mese del Calendario, I anno della 699° Olimpiade –  sacro ad Artemide ‘Cacciatrice di cervi’

[Elaphebolia, Dionysia en astei, Pandia, (Galaxia – Equinozio)]

In una data non specificata del mese, è previsto il sacrificio di una giovenca ad Eracle, a Thorikos (SEG 33 147, A, 37). Sempre a Thorikos e sempre in una data non specificata è previsto il sacrificio di un agnello a Zeus (SEG 33 147, A, 37, 40)

Nel 304 aev vennero stabiliti sacrifici ad Atena Poliade, a Nike, a Soteria e all’Agathe Tyche durante il mese di Elaphebolion (Attica (IG I-III) 16 114[2]) per la salvezza dei combattenti.

ΥΠΕΡ ΑΘΗΝΑΣ
ΥΠΕΡ ΝΙΚΗΣ
ΥΠΕΡ ΣΩΤΗΡΙΑΣ
ΥΠΕΡ ΑΓΑΘΗΣ ΤΥΧΗΣ

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Calendario Religioso dell’Attica – Elaphebolion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 12 Marzo, VI giorno – Ἓκτη Ἱσταμένου
Elaphebolia- sacrificio in onore di Artemide Elaphebolos; preparazione della torta elaphos.

– Dal tramonto del 14 Marzo, VIII giorno – Ὀγδόη Ἱσταμένου
Giorno sacro ad Asclepio – canto del Peana e sacrificio nel Santuario;
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Proagon;
Riunione degli Iobakkhoi.

– Dal tramonto del 15 Marzo, IX giorno – Ἑνάτη Ἱσταμένου
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Eisagôgê, processione serale dal Tempio di Dioniso Eleuthereos fino all’Accademia; sacrificio degli efebi e inni al Dio dell’eschara; Eisagôgê apo tês Eskharas – processione notturna, ritorno di Dioniso al tempio sotto l’Acropoli.

– Dal tramonto del 16 Marzo, X giorno – Δεκάτη Ἱσταμένου
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Pompè, grande processione, vero inizio delle Dionysia cittadine; grandi sacrifici, sacrificio del toro; Dioniso nel teatro; komos.
sacrifici e libagione a Dioniso dagli Iobakkhoi.
Sacrificio a Gaia (Tetrapoli di Maratona)
Fine della tregua sacra per i Piccoli Misteri.

– Dal tramonto del 17 Marzo, XI giorno – Ἑνδεκάτη
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Agoni ditirambici; komos.

– Dal tramonto del 18 Marzo, XII giorno- Δωδεκάτη
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Agoni comici.

– Dal tramonto del 19 Marzo, XIII giorno – Τρίτη Μεσοῦντος
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Agoni tragici.

– Dal tramonto del 20 Marzo, XIV giorno – Τετάρτη Μεσοῦντος
Ta Megala Dionysia – Dionysia en astei – Agoni tragici.

– Dal tramonto del 21 Marzo, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος

Equinozio di Primavera – Galaxia in onore della Madre degli Dei

Luna Piena – Pandia, in onore di Zeus e/o di Selene e/o Pandion (con la Luna Piena)
Sacrificio privato a Kronos

– Dal tramonto del 22 Marzo, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος
Onori a Semele e Dioniso (Erchia e Torico)
Assemblea circa le Dionisie cittadine.

– Dal tramonto del 5 Aprile, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

 

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

Calendario Religioso – Anthesterion – Ἀνθεστηριών

VIII Mese del Calendario, III anno della 698° Olimpiade – sacro a Dioniso (Anthesteria)
Anthesterion: questo ad Atene è l’ottavo mese, sacro a Dioniso. Istro nei libri della Raccolta dice che si chiamava in questo modo perché in quel periodo fiorisce la maggior parte dei frutti della terra.
[Anthesteria, En Agrais Mysteria, Diasia, Chloeia]

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Calendario Religioso dell’Attica – Anthesterion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 6 Febbraio, II giorno- Δευτέρα Ἱσταμένου
Sacrificio di un giovane capro a Dioniso (Erchia)

– Dal tramonto del 7 Febbraio, III giorno – Τρίτη Ἱσταμένου – Τριτομηνίς
Incontro dei Thiasotai di Bendis a Salamina

– Dal tramonto del 15 Febbraio, XI giorno – Ἑνδεκάτη/ Πρώτη Μεσοῦντος
Anthesteria- Pithoigia, ‘apertura delle botti’- il vino nuovo viene portato in Città; mercato del vino nuovo; apertura delle botti al tempio di Dioniso en limnais; simposio pubblico.

– Dal tramonto del 16 Febbraio, XII giorno- Δωδεκάτη/ Δευτέρα Μεσοῦντος/ Δυοκαιδεκάτη
Anthesteria – Khoes, ‘boccali’, miarà hemera, giorno impuro, chiusura di tutti i Templi – azioni rituali al mattino; banchetti pubblici- gara di bevute; processione per l’arrivo in città di Dioniso- komos; ritorno al tempio e atti rituali.
Sacrificio a Dioniso (Torico)

– Dal tramonto del 17 Febbraio, XIII giorno – Τρίτη Μεσοῦντος/ Τρισκαιδεκάτη/ Τρίτη ἐπὶ δέκα
Anthesteria- Khytroi, ‘pentole’- processione notturna dal Limnaion al Boukolion- nozze sacre; preparazione della panspermia per Hermes Chthonios e Dioniso; ‘chytrinoi agones’, danze corali, Aiora/Aletis.
Hydrophoria

– Dal tramonto del 19 Febbraio, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος/ Πέμπτη ἐπὶ δέκα / Πεντεκαιδεκάτη

Luna Piena

– Dal tramonto del 24 Febbraio, XX giorno – Εἰκοστή/ Εἰκὰς/ Εἰκοσάδες fino al tramonto del 2 Marzo, XXVI giorno – Πέμπτη Φθίνοντος/ Πέμπτη μετ’εἰκάδας
“Tà en Agrais- Tà pròs Agran”- Misteri Minori

– Dal tramonto del 27 Febbraio, XXIII giorno –  Ὀγδόη Φθίνοντος/ Ὀγδόη μετ’εἰκάδας
Diasia – sacrifici in onore di Zeus Meilichios (previsto ad Agrai anche nel cal. di Erchia)- apophras hemera, giorno ‘impuro’

– Dal tramonto del 3 Marzo, XXVII giorno- Τετρὰς Φθίνοντος/ Τετρὰς μετ’εἰκάδας
Sacrificio ad Artemide Amarysia (Erchia)

– Dal tramonto del 6 Marzo, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

Calendario Religioso – Gamelion – Γαμηλιών

VII Mese del Calendario, II anno della 699° Olimpiade –  sacro a Hera (Gamelia) e Dioniso (Lenaia)

[Gamelia – Lenaia]

Il mese attico di Gamelion, dedicato alle nozze, cui presiede Hera nuziale (Γαμηλία)” è il settimo mese del calendario e cade sempre in pieno inverno, essendo il mese che sempre segue il Solstizio Invernale- per questo è anche il primo mese del calendario solare, quello secondo cui si contano gli anni. Infatti, a proposito delle nozze, ricorda Aristotele nellaPolitica: “la stagione dell’anno deve essere presa in considerazione; secondo la nostra usanza attuale, le persone generalmente limitano i matrimoni alla stagione invernale, e a ragione. I precetti dei fisici e dei filosofi naturali a proposito della generazione devono essere studiati dagli stessi genitori.” La stagione invernale è sempre stata riconosciuta, fin dall’età omerica, come il periodo dell’anno in cui è più opportuno celebrare i matrimoni, infatti “il Dio ha concesso un buon matrimonio nella stagione invernale.”

Il mese prende il proprio nome dal fatto che in esso si celebrano i matrimoni ed è appunto sacro a Hera, e in questo mese “gli Ateniesi celebrano una festa che chiamano nozze sacre di Zeus ed Hera.”

La data precisa di questa festa rimane da stabilire: il calendario di Torico dice semplicemente: “nel mese di Gamelion, per Hera, per lo Hieros Gamos..”

Certo è che i matrimoni devono cadere lontani dalla Luna Piena, e che il primo giorno del mese dei matrimoni è una data assai indicata, infatti: “gli Ateniesi sceglievano per i matrimoni i giorni verso la congiunzione e compivano allora le Theogamia, pensando conformemente a natura che quello fosse il primo matrimonio, trovandosi la Luna in congiunzione con il Sole.” Lo conferma anche un passo delle Supplici di Euripide, in cui si allude chiaramente alla congiunzione di Sole e Luna, e quindi all’inizio del nuovo mese: “Quale luce, quale radianza il carro del Dio del Sole fa risplendere, e la Luna sopra il cielo, dove essi corrono attraverso la tenebra, nel giorno in cui la città di Argo ha levato il suo canto di gioia al mio matrimonio.” Non è secondario ricordare che uno scolio a Teocrito ci informa che gli uomini innamorati rivolgevano le loro preghiere al Sole, le donne alla Luna.

C’è anche un passo in Ateneo che ci informa che “egli si stava recando a celebrare un Matrimonio Sacro nella sua casa il ventinove del mese (Δευτέρα μετ’εἰκάδα) nella speranza di poter essere invitato al banchetto del quarto del mese (il banchetto dei Tetradistai in onore di Aphrodite) in casa di altre persone; perché diceva che i segni della Dea erano sempre tutti favorevoli.”

Bisogna però anche ricordare che il 27 del mese, il calendario di Erchia prevede sacrifici alla Kourotrophos, a Poseidone, a Hera Teleia e Zeus Teleios, tutti sull’altare di Hera ad Erchia. (Sacrificio di un maialino alla Kourotrophos, di una pecora adulta ad Hera (la pelle alle sacerdotesse), una pecora adulta (M)a Zeus Teleios, e di una pecora adulta (M) Poseidone)

I calendari dei demi, le citazioni e frammenti di calendari privati fanno pensare che questa festa fosse celebrata sia pubblicamente sia privatamente; pubblicamente, in quanto tutta la polis onora le nozze sacre degli Dei, ma anche privatamente, in quanto per tutte le coppie sposate cadeva in questo periodo l’anniversario del matrimonio- quale miglior modo per celebrare se non onorando le divinità che hanno reso possibile un tale legame?

Si può quindi ipotizzare che siano due le date principali, l’inizio del mese di Gamelion e quindi il ventisettesimo giorno- e questo vale anche per la celebrazione dei matrimoni dei mortali, dal momento che, come abbiamo visto, da quello degli Dei proviene quello degli uomini.

Hera infatti è celebrata come Teleia e Zygia, Colei che presiede alle unioni: “a Lei infatti sacrificano le fanciulle durante i sacrifici che precedono il matrimonio (proteleia), e ad Artemide e alle Moire.” Dunque Zeus Teleios ed Hera Teleia presiedono alle nozze: “Hera Teleia e Zeus Teleios usavano essere onorati durante i matrimoni, essendo i guardiani delle nozze. Il matrimonio è il ‘telos’ (fine, rito..). Quindi il sacrificio che si celebra prima del matrimonio è detto proteleia (che precede il rito matrimoniale). Da notare che la perfezione (teleiotes) che naturalmente spetta all’uomo è di due generi: la cognitiva, che chiamiamo conoscenza, e l’appetitiva, che chiamiamo virtù.”

Che la funzione specifica di Hera Teleia sia quella di presiedere alle nozze è chiaro, perché “Hera Teleia, sposa del letto nuziale di Zeus” è causa delle generazioni (e degli inizi, ed è per questo che il primo mese solare è quello in cui si celebrano i matrimoni). Così canta il coro delle Tesmophore nella commedia di Aristofane: “Leviamo un inno ad Hera Teleia come è appropriato; Ella si diletta del coro e custodisce le chiavi del matrimonio.” Infatti, fra i Thesmoi di Demetra rientra anche l’unione matrimoniale che porta perfezione e compimento nella vita umana; Demetra ed Hera inoltre, discendendo dalla monade di Rhea, appartengono entrambe alla serie delle Dee generatrici di vita.

Inoltre, ad Aphrodite spettano la supervisione delle fanciulle, gli anni in cui si maritano, e tutte le cose che sono relative alle nozze- nell’Orestea viene invocata a fianco di Zeus Teleios ed Hera Teleia, come protettrice del matrimonio- “e tuttavia, tutti gli uomini fanno i primi sacrifici a Zeus Teleios ed Hera Teleia, perché Essi sono coloro che hanno dato origine e scoperto tutte le cose.” Infatti, tutte le cose che Zeus genera in modo paterno, sono generate da Hera, “vivificante fonte di tutte le cose, madre dei poteri prolifici”, in modo materno, in quanto Ella, in ciascuna triade, ha sempre il ruolo mediano, quello che Proclo definisce ‘fontale’, quello della generazione e prolificazione (delle anime ed intellettiva); per questo il Poeta narra il mito secondo cui Hera domanda la magica cintura ad Aphrodite: l’unione con Zeus rappresenta il processo demiurgico di creazione, cui Hera deve impartire la Bellezza di Aphrodite.

Ovviamente, sono questi Dei a presiedere alle nozze, in quanto hanno stabilito le Theogamia, Nozze Sacre: “così si compì anche il sacro matrimonio (ἱερὸς γάμος) degli Dei immortali, sovrani dell’Olimpo, che generò la Sovrana Rhea: perché un unico letto in cui possano dormire Zeus ed Hera prepara la vergine Iris, che purifica le Sue mani con la mirra.” Che Hera e Zeus siano sposati e siano fratello e sorella dev’essere interpretato in maniera allegorica, come sostiene, fra gli altri, Plutarco: “Hera viene intesa come l’aria che è una sostanza umida; perciò dice anche ‘ed Hera stese aria densa dinnanzi’; Zeus invece è l’etere, vale a dire la sostanza infuocata e calda ‘Zeus ebbe in sorte il vasto cielo nell’etere’. Furono dunque considerati fratelli a motivo della loro contiguità e somiglianza…come conviventi e condivisori del talamo nuziale, perché dalla loro congiunzione nascono tutte le cose.”

In Atene dunque, si celebrano nello stesso mese sia lo Hieros Gamos dei Sovrani degli Dei sia i matrimoni dei mortali, che portano a compimento, alla perfezione (telos) grazie alle potenze di queste due divinità. Un accenno al rituale annuale delle Theogamia in Creta si trova in Diodoro Siculo: “gli uomini dicono anche che il matrimonio di Zeus ed Hera ebbe luogo nei pressi di Cnosso, in un luogo vicino al fiume Therenos, dove ora c’è un Tempio in cui i nativi del luogo annualmente offrono sacrifici e imitano la cerimonia del matrimonio, nel modo in cui la tradizione narra che si compì in origine.”

Tutto ciò che Omero dice dell’unione di Zeus ed Hera è affermato in modo teologico, ossia simbolicamente e misticamente.”

La vide Zeus che raduna le nubi, e quando La vide, la passione invase il Suo animo saggio, come quando la prima volta si unirono nell’amore…a Lei così disse Zeus che raduna le nubi: “Hera, non devi avere timore che ci veda qualcuno degli Dei o degli uomini: verserò intorno una nube dorata, e non potrà vederci neppure il Sole, che fra tutti ha la luce più penetrante.” Così disse il figlio di Crono, e prese fra le braccia la Sua sposa, e sotto di Loro la Terra fece crescere tenera erba, loto rugiadoso, croco e giacinto morbido, fitto, che Li separava dal suolo.”

Questo passo dell’Iliade, la celebre e bellissima scena sul monte Ida, era uno di quelli che, secondo Platone, non dovevano essere noti ai più, in quanto non ne comprendevano la simbologia e rischiavano così di attribuire agli Dei caratteristiche umane. Una spiegazione, a parte quelle indagate poco sopra, è che questa scena rappresenti la Primavera- possiamo dire che si tratta dell’interpretazione più semplice, più ‘naturalistica’, che ovviamente rimanda alle realtà superiori per analogia: “Omero ha mescolato quest’aria (Hera) all’etere. Per questo Zeus si trova sulla vetta più alta della montagna..qui l’aria, mescolata con l’etere, si confonde con esso in un’unica sostanza. Icasticamente dunque Omero ha detto “Così disse il figlio di Crono, e prese fra le braccia la Sua sposa”. L’etere infatti circonda tutt’attorno e abbraccia l’aria che si estende al di sotto di esso. E ha mostrato che il risultato della loro unione e mescolanza è la stagione primaverile “sotto di Loro la Terra fece crescere tenera erba, loto rugiadoso, croco e giacinto morbido, fitto..”

La spiegazione naturalistica, e il riferimento al “Creatore della stagione primaverile che sparse questa nube attorno alla cima dell’Ida”, rimandano alla spiegazione più segreta…

Quello che si può dire è che in Argo quanto riguardava le nozze di Hera e Zeus era parte di ‘iniziazioni indicibili’ e, allo stesso modo, quanto riguardava il matrimonio nella Tradizione veniva classificato, anche dagli autori più tardi come ‘mysteria‘: “Τέλος ὁ Γάμος”…e “potrai trovarli nei Discorsi Mistici e nei Matrimoni Sacri, di cui parlano le dottrine segrete.”

Proclo, nel commento al Parmenide, riferisce che, quando i Teologici parlano di ‘nozze sacre’, si stanno riferendo alla koinonia (unione, comunanza) degli Dei attraverso le coppie divine: “i Teologi hanno preso in considerazione questa comunanza degli Dei nelle divinità coordinate fra di loro (di pari livello), e l’hanno chiamata nozze di Zeus ed Hera, di Cielo e Terra …ed è necessario comprendere la peculiarità di ciascuna, e trasferire una comunanza di tale specie dagli Dei alle Idee l’una con l’altra.” Non è certo un caso il fatto che menzioni le nozze di Zeus ed Hera e subito dopo quelle di Urano e Gaia; infatti, questo matrimonio fa parte dei Misteri, e, anche nel commento al Timeo, Proclo associa la celebrazione dello Hieros Gamos ai Misteri e alla mistica frase rivolta a Cielo e Terra durante le Plemochoai, quello che Ippolito definisce come “il grande mistero nascosto dei Misteri Eleusini” Forse per questo motivo anche la Kourotrophos e Poseidone figurano fra gli Dei cui sono resi onori durante i sacrifici del ventisette a Zeus Teleios ed Hera Teleia; da non dimenticare infine che, esattamente nove mesi dopo le nozze sacre- e i matrimoni dei mortali- ricorreva in Pyanepsion, il terzo giorno delle Thesmophoria, la festa di Kalligeneia, ‘la bella nascita’.

(Schol. Il. XVIII 491. 1156; Bekk. Anecd. 228, 26; Arist. Met. 1.6, 535d; Theophr. Hist. Pl. 7.1, 2; Phot. s.v. hieròn gamon; Suda s.v. Teleia, Proteleia; Hesych. s.v. Domos hemitelés; schol. Pind. Nem. 10.31; Olymp. 6, 149; schol Arist. Thesm. 982; Arist.Politica, 7.16, 23; Theocr. Id. 17; Diod. Sic. 5.72.4; Iliade, XIV, 340; schol. Esiodo, Erga782; Athen. Deipn. VI, 42; Proclo in Parm. II 779, in Tim. I 46-49, 79, III 190, in Polit., p. 388; Eur. Suppl. 990; SEG 26 136 L. 32; schol. Theocr.2 .10; SEG 21 541, 27, 33-42; Paus. 8. 22. 2; Er. Gramm. Quest. Om. 39; Plut. Quest. Om. 96)

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Calendario Religioso dell’Attica – Gamelion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 9 Gennaio, III giorno – Τρίτη Ἱσταμένου – Τριτομηνίς
Onori a Hera.

– Dal tramonto del 13 Gennaio, VII giorno – Ἑβδόμη Ἱσταμένου
Sacrifici alla Kourotrophos (giovane maiale), ad Apollo Delphinios (una pecora adulta) e ad Apollo Lykeios (una pecora adulta)

– Dal tramonto del 14 Gennaio, VIII giorno – Ὀγδόη Ἱσταμένου
Sacrificio ad Apollo Apotropaios (un capro adulto), Apollo Nymphegetes (un capro adulto), e alle Ninfe

– Dal tramonto del 15 Gennaio, IX giorno – Ἑνάτη Ἱσταμένου
Sacrificio ad Atena: ΗΡΟΣΟΥΡΙΟΙΣ, per i venti favorevoli (Erchia). Sacrificio ad Atena di un’agnella sull’altare maggiore del Partenone

– Dal tramonto del 16 Gennaio, X giorno – Δεκάτη Ἱσταμένου
Sacrifici di una scrofa a Demetra e di un maiale adulto a Kore, e di un maialino a Zeus Boulaios

– Dal tramonto del 18 Gennaio, XII giorno- Δωδεκάτη, al 25 Gennaio, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος
Lenaia- Dionysia ta epi Lênaiôi- processioni, sacrifici, rappresentazioni teatrali.

– Dal tramonto del 21 Gennaio, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος

Inizio della Tregua Sacra per i Misteri di Agrai.

Luna Piena

– Dal tramonto del 25 Gennaio, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος
Porre l’edera sulle statue di Dioniso – conclusione Lenaia.

– Dal tramonto del 2 Febbraio, XXVII giorno- Τετρὰς Φθίνοντος
Theogamia-Gamelia – Riti Matrimoniali.
Sacrificio di un maialino alla Kourotrophos, di una pecora adulta ad Hera (la pelle alle sacerdotesse), una pecora adulta (M)a Zeus Teleios (sull’altare di Hera) e di una pecora adulta (M) Poseidone

– Dal tramonto del 4 Febbraio, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

Calendario Religioso, Ποσειδεών – Poseideon

VI Mese del Calendario, II anno della 699° Olimpiade – sacro a Poseidone (Posideia)

E’ il sesto mese del calendario Attico e ha questo nome in quanto è sacro a Poseidone. (Harp. e Phot. s.v. Ποσειδεών; Anecd. Bekker 279.16) E’ importante notare che, mentre tutti gli altri mesi traggono il nome o da una festa o da una qualche caratteristica particolare del mese, quest’unico prende il nome dal Dio direttamente. Secondo i calendari dell’età omerica e di Solone, il primo mese è quello dedicato alle nozze (Gamelion, il mese che segue sempre il Solstizio Invernale) mentre l’ultimo è quello dedicato a Poseidone, ossia Poseideon; infatti “Poseidone è la causa del mare, poiché è la causa dell’essere bevibile (poseos) per i fiumi e per tutte le altre acque, le quali scorrono versate dal mare, da cui sia le piogge, sia i fiumi traggono origine. Per questo gli abitanti dell’Attica chiamano il mese del Solstizio Invernale Poseideon.” (Eusth. schol. Il. XV 188; 1012.40)
Nelle Anacreonteia (337) troviamo che il mese di Ποσιδηϊὼν è il periodo delle piogge e del freddo intenso. Inoltre “la prima deposizione delle uova ha luogo in Poseideon, prima del Solstizio, l’ultima in Primavera.” secondo la testimonianza di Aristotele.
Teodoro, nel De mensibus, dà al martin pescatore, o alcione, il nome ‘Poseideonίs’ perché genera i suoi piccoli nel mese sacro a Poseidone: la bellissima storia di Alcione e Ceice, del loro amore e successiva trasformazione in uccelli è ben nota e narrata da diversi autori antichi. La coppia di uccelli, il cui amore rimane a simbolo della grazia degli Dei- infatti gli alcioni formano una sola coppia per la vita, come narra Ovidio- si unisce in questo periodo e la femmina crea il nido e deposita le uova, sulla spiaggia vicino al mare, proprio nei sette giorni precedenti e seguenti il Solstizio d’inverno. In questi quattordici giorni, non si verificano mai tempeste e il padre di Alcione, Eolo, “imprigiona i venti nella loro caverna, e assicura un mare calmo per la sua progenie.” I primi sette giorni sono dedicati alla cova delle uova, mentre gli altri sette al rafforzamento dei piccoli, finchè non saranno in grado di volare da soli. Questi sono i celebri ‘giorni alcionii’, caratterizzati dalla bonaccia e dall’assenza di tempeste garantite dalla compassione e benevolenza di Zeus che “porta calma per quattordici giorni, e gli abitanti della terra lo definiscono periodo in cui il vento è dimenticato, la sacra stagione dell’allevamento dell’alcione dai molti colori”. ‘Giorni alcionii’ è diventata una frase proverbiale per indicare un periodo di quiete ed inaspettata fortuna, proprio come i giorni senza tempeste nel pieno della stagione invernale: “giorni senza vento e con il mare calmo sono detti Alkyonides”. Da non dimenticare inoltre che Alcione è anche il nome di una delle Pleiadi (unitasi appunto a Poseidone) e la costellazione delle Pleiadi risplende nel cielo proprio nella notte del Solstizio Invernale; inoltre l’alcione è un uccello difficile da scorgere e, stando alla testimonianza di Plinio, è osservabile durante i Solstizi “e poi scompare immediatamente”. (Ovidio, Metam. XI, 410; Es. Cat. fr.15; Apollod. I, 7; Igino, Fab. 65; Virg. Georg. I, 399; Schol. Il. T 562; Hesych. s.v. Ἁλκυονίδαι ἡμέραι; Simonide PMG 508 Page; Arist. Hist. An. 542b4-24; Suda s.v. Ἀλκυονίδες ἡμέραι; Plin. Nat. 2.47, 10.47)

 

Inoltre “in questo mese le cause giudiziarie più importanti riguardanti le cose più grandi usavano essere dibattute.” Suda e Arpocrazione (s.v. Διαμεμετρημένη ἡμέρα) affermano che: “E’ un certo ammontare di acqua che scorre a intervalli misurati in un giorno; si usava misurarla nel mese Poseideon, in modo che, naturalmente, quelle cause giudiziarie più importanti e che riguardavano le cose di maggior valore si usavano tenere in questo mese. L’acqua era divisa in tre parti, una per il querelante, una per la difesa, e una per la giuria.” Anche Eschine (3.197) parla di Διαμεμετρημένη ἡμέρα, riferendosi al tempo misurato con la clessidra ad acqua per gli oratori nei tribunali.(cf. Aristotele, Ath.Pol. 67.3-4)

Dal calendario della Tetrapoli di Maratona, in una data non specificata del mese, è previsto un sacrificio di un bue (l’offerta più costosa dell’intero calendario: 150 dracme) e di una pecora ad una divinità maschile il cui nome è perso, alle Heroine una pecora, e a Gaia ‘nei campi’ una mucca gravida- dato il mese e le altre divinità implicate nel sacrificio, il Dio potrebbe essere Poseidone. (IG II2 1358)

[Plerosia, Posideia, Dionysia rurali, Haloa]

Calendario Religioso dell’Attica – Poseideon [documento pdf online]

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Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 12 Dicembre, V giorno – Πέμπτη Ἱσταμένου
Plerosia- festival a Myrrhinous, in onore di Zeus.

– Dal tramonto del 15 Dicembre, VIII giorno – Ὀγδόη Ἱσταμένου
Posidea;
sacrificio privato a Poseidone.

– 21 Dicembre: Solstizio d’Inverno

– Dal tramonto del 22 Dicembre, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος/ Πέμπτη ἐπὶ δέκα / Πεντεκαιδεκάτη
Luna Piena
Kat’Agroùs Dionysia- Dionisie rurali (Theoinia?)- processione fallica, sacrifici, agoni e rappresentazioni teatrali.

– Dal tramonto del 23 Dicembre, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος/ Ἕκτη ἐπὶ δέκα /Ἑκκαιδεκάτη
Kat’Agroùs Dionysia- Dionisie rurali- Askolia;
Sacrificio di un maiale a Zeus Horios e Atena Horia, e Zeus Petreus (Erchia; SEG 21 541, col. E, 23, 29-31).
Questa stessa data è fissata nel calendario eleusino per le deliberazioni a proposito dei confini, horoi, dell’orgas eleusina. cf. LSCG 32)

– Dal tramonto del 26 Dicembre, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος/ Ἐνάτη ἐπὶ δέκα / Ἐννεακαιδεκάτη
Sacrificio privato agli Anemoi (Venti);
Riunione περὶ Διονυσίων a Myrrhinos.

– Dal tramonto del 2 Gennaio, XXVI giorno – Πέμπτη Φθίνοντος/ Πέμπτη μετ’εἰκάδας
Haloa, in onore di Demetra e Dionysos; processione da Atene ad Eleusi, pannychis, ‘feste dell’aia’, Mysteria di Demetra, Kore e Dioniso, banchetto;
onori a Poseidone Patêr, Prosbatêrios (‘degli avvicinamenti’) e Themeliouchos (‘detentore delle fondamenta) e Persephone.

– Dal tramonto del 6 Gennaio, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Banchetto di Hekate

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ