Calendario Religioso, Ποσειδεών α’ – Poseideon I

VI Mese del Calendario, I anno della 699° Olimpiade – sacro a Poseidone (Posideia)

E’ il sesto mese del calendario Attico e ha questo nome in quanto è sacro a Poseidone. (Harp. e Phot. s.v. Ποσειδεών; Anecd. Bekker 279.16) E’ importante notare che, mentre tutti gli altri mesi traggono il nome o da una festa o da una qualche caratteristica particolare del mese, quest’unico prende il nome dal Dio direttamente. Secondo i calendari dell’età omerica e di Solone, il primo mese è quello dedicato alle nozze (Gamelion, il mese che segue sempre il Solstizio Invernale) mentre l’ultimo è quello dedicato a Poseidone, ossia Poseideon; infatti “Poseidone è la causa del mare, poiché è la causa dell’essere bevibile (poseos) per i fiumi e per tutte le altre acque, le quali scorrono versate dal mare, da cui sia le piogge, sia i fiumi traggono origine. Per questo gli abitanti dell’Attica chiamano il mese del Solstizio Invernale Poseideon.” (Eusth. schol. Il. XV 188; 1012.40)
Nelle Anacreonteia (337) troviamo che il mese di Ποσιδηϊὼν è il periodo delle piogge e del freddo intenso. Inoltre “la prima deposizione delle uova ha luogo in Poseideon, prima del Solstizio, l’ultima in Primavera.” secondo la testimonianza di Aristotele.
Teodoro, nel De mensibus, dà al martin pescatore, o alcione, il nome ‘Poseideonίs’ perché genera i suoi piccoli nel mese sacro a Poseidone: la bellissima storia di Alcione e Ceice, del loro amore e successiva trasformazione in uccelli è ben nota e narrata da diversi autori antichi. La coppia di uccelli, il cui amore rimane a simbolo della grazia degli Dei- infatti gli alcioni formano una sola coppia per la vita, come narra Ovidio- si unisce in questo periodo e la femmina crea il nido e deposita le uova, sulla spiaggia vicino al mare, proprio nei sette giorni precedenti e seguenti il Solstizio d’inverno. In questi quattordici giorni, non si verificano mai tempeste e il padre di Alcione, Eolo, “imprigiona i venti nella loro caverna, e assicura un mare calmo per la sua progenie.” I primi sette giorni sono dedicati alla cova delle uova, mentre gli altri sette al rafforzamento dei piccoli, finchè non saranno in grado di volare da soli. Questi sono i celebri ‘giorni alcionii’, caratterizzati dalla bonaccia e dall’assenza di tempeste garantite dalla compassione e benevolenza di Zeus che “porta calma per quattordici giorni, e gli abitanti della terra lo definiscono periodo in cui il vento è dimenticato, la sacra stagione dell’allevamento dell’alcione dai molti colori”. ‘Giorni alcionii’ è diventata una frase proverbiale per indicare un periodo di quiete ed inaspettata fortuna, proprio come i giorni senza tempeste nel pieno della stagione invernale: “giorni senza vento e con il mare calmo sono detti Alkyonides”. Da non dimenticare inoltre che Alcione è anche il nome di una delle Pleiadi (unitasi appunto a Poseidone) e la costellazione delle Pleiadi risplende nel cielo proprio nella notte del Solstizio Invernale; inoltre l’alcione è un uccello difficile da scorgere e, stando alla testimonianza di Plinio, è osservabile durante i Solstizi “e poi scompare immediatamente”. (Ovidio, Metam. XI, 410; Es. Cat. fr.15; Apollod. I, 7; Igino, Fab. 65; Virg. Georg. I, 399; Schol. Il. T 562; Hesych. s.v. Ἁλκυονίδαι ἡμέραι; Simonide PMG 508 Page; Arist. Hist. An. 542b4-24; Suda s.v. Ἀλκυονίδες ἡμέραι; Plin. Nat. 2.47, 10.47)

 

Inoltre “in questo mese le cause giudiziarie più importanti riguardanti le cose più grandi usavano essere dibattute.” Suda e Arpocrazione (s.v. Διαμεμετρημένη ἡμέρα) affermano che: “E’ un certo ammontare di acqua che scorre a intervalli misurati in un giorno; si usava misurarla nel mese Poseideon, in modo che, naturalmente, quelle cause giudiziarie più importanti e che riguardavano le cose di maggior valore si usavano tenere in questo mese. L’acqua era divisa in tre parti, una per il querelante, una per la difesa, e una per la giuria.” Anche Eschine (3.197) parla di Διαμεμετρημένη ἡμέρα, riferendosi al tempo misurato con la clessidra ad acqua per gli oratori nei tribunali.(cf. Aristotele, Ath.Pol. 67.3-4)

Dal calendario della Tetrapoli di Maratona, in una data non specificata del mese, è previsto un sacrificio di un bue (l’offerta più costosa dell’intero calendario: 150 dracme) e di una pecora ad una divinità maschile il cui nome è perso, alle Heroine una pecora, e a Gaia ‘nei campi’ una mucca gravida- dato il mese e le altre divinità implicate nel sacrificio, il Dio potrebbe essere Poseidone. (IG II2 1358)

[Plerosia, Posideia, Dionysia rurali, Haloa]

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Calendario Religioso dell’Attica – Poseideon [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 23 Novembre, V giorno – Πέμπτη Ἱσταμένου
Plerosia- festival a Myrrhinous, in onore di Zeus.

– Dal tramonto del 26 Novembre, VIII giorno – Ὀγδόη Ἱσταμένου
Posidea;
sacrificio privato a Poseidone.

– Dal tramonto del 3 Dicembre, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος/ Πέμπτη ἐπὶ δέκα / Πεντεκαιδεκάτη
Luna Piena
Kat’Agroùs Dionysia- Dionisie rurali (Theoinia?)- processione fallica, sacrifici, agoni e rappresentazioni teatrali.

– Dal tramonto del 4 Dicembre, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος/ Ἕκτη ἐπὶ δέκα /Ἑκκαιδεκάτη
Kat’Agroùs Dionysia- Dionisie rurali- Askolia;
Sacrificio di un maiale a Zeus Horios e Atena Horia, e Zeus Petreus (Erchia; SEG 21 541, col. E, 23, 29-31).
Questa stessa data è fissata nel calendario eleusino per le deliberazioni a proposito dei confini, horoi, dell’orgas eleusina. cf. LSCG 32)

– Dal tramonto del 7 Dicembre, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος/ Ἐνάτη ἐπὶ δέκα / Ἐννεακαιδεκάτη
Sacrificio privato agli Anemoi (Venti);
Riunione περὶ Διονυσίων a Myrrhinos.

– Dal tramonto del 14 Dicembre, XXVI giorno – Πέμπτη Φθίνοντος/ Πέμπτη μετ’εἰκάδας
Haloa, in onore di Demetra e Dionysos; processione da Atene ad Eleusi, pannychis, ‘feste dell’aia’, Mysteria di Demetra, Kore e Dioniso, banchetto;
onori a Poseidone Patêr, Prosbatêrios (‘degli avvicinamenti’) e Themeliouchos (‘detentore delle fondamenta) e Persephone.

– Dal tramonto del 18 Dicembre, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Banchetto di Hekate

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Calendario Religioso, Maimakterion – Μαιμακτηριών

V Mese del Calendario, I anno della 699° Olimpiade – sacro a Zeus (Maimakteria) – inizio ‘ufficiale’ della stagione invernale
[Maimakteria, Pompaia]

E’ il mese che segna l’inizio ‘ufficiale’ della stagione invernale ed è definito in modo specifico “mese invernale” (Ulp. 35, Olynth. 3, 603); è anche il mese di cui sono note meno celebrazioni religiose (Maimakteria e Pompaia, entrambe in onore di Zeus- le date di entrambe sono incerte) e per cui il calendario di Erchia non segna alcun sacrificio; poche, rispetto agli altri mesi, anche le riunioni dell’assemblea.
Il fregio del calendario mostra appunto un uomo avvolto nel mantello (la personificazione del mese), l’aratura sacra e la semina (si concludono definitivamente i lavori per i campi), ed infine il segno zodiacale del Sagittario.
Il nome del mese d’altra parte rimanda alle tempeste e all’inclemenza del tempo in questa stagione: ‘che si precipita furiosamente; che sconvolge; mosso a furore; agitarsi fortemente’ (Hesych. s.v. μαιμαί, μαίμαξ, μαιμάσασα, μαιμάσσει); il nome deriva decisamente dal verbo ‘maimasso’, infuriare, slanciarsi furiosamente, e Maimaktes è un epiteto di Zeus che significa appunto ‘Tempestoso, Furioso, Violento’. Da notare inoltre che si tratta del mese che precede il Solstizio d’Inverno. “Questo è il quinto mese ateniese. Prende il nome da Zeus Maimaktes. Questo aggettivo significa impetuoso e agitato. Con l’inverno che inizia in questo mese, l’aria è agitata e mutevole.” (Suda e Harp. s.v. maimakterion; Anecd. Bekker 280, 27)

“A Zeus Georgos il 20 di Maimakterion un popanon con umbilico prominente da dodici ‘nodi’ di un chenice di farina, un nastos da dodici ‘nodi’ di un chenice di farina, con una pankarpia e una libagione senza vino.” (C.I.A. III, 1 n.77, 12ff)

Banchetto funebre per i defunti gloriosi di Platea- 25 Maimakterion: “procede verso le sepolture; là, egli prende l’acqua dalla fonte sacra, lava con le sue mani le steli funebri, e le profuma con la mirra; poi uccide il toro presso la pira funebre e, con preghiere a Zeus e ad Hermes Ctonio, invita gli uomini valorosi che morirono per l’Ellade a venire al banchetto e alla sua copiosa offerta di sangue; poi mescola una porzione di vino e versa una libagione dicendo queste parole: “Bevo agli uomini che morirono per la libertà degli Elleni” (‘προπίνω τοῖς ἀνδράσι τοῖς ὑπὲρ τῆς ἐλευθερίας τῶν Ἑλλήνων ἀποθανοῦσι.’). Questi riti sono rispettati dai Plateesi fino ai giorni nostri.” (Plutarco, Arist. 21.5)

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Calendario Religioso dell’Attica – Maimakterion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 26 Ottobre, VII giorno – Ἑβδόμη Ἱσταμένου
Maimakteria (?)

– Dal tramonto del 4 Novembre, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος
Luna Piena

– Dal tramonto dell’8 Novembre, XX giorno – Εἰκὰς
Sacrificio a Zeus Georgos

– Dal tramonto del 9 Novembre, XXI giorno – Μετεικὰς
Pompaia, in onore di Zeus Ctesios, Meilichios ed Alexikakos, ed Hermes- processione, purificazione.

– Dal tramonto del 18 Novembre, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Banchetto di Hekate

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Proclo, Commento al Parmenide II Libro [721.23 – 742.15]

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«Ma dimmi: non ritieni vi sia una certa specie in sé della somiglianza, e a sua volta un’altra opposta a quella ovvero quella della dissomiglianza?» [128 E 6-129]
– Parmenide e il suo pensiero relativo all’Uno-che-è trascendente: è impossibile che la molteplicità non partecipi all’Uno
– Il Numero divino e gli Intelligibili – Amore Noetico e Unità
– Zenone ossia “colui che corregge la moltitudine, guida verso l’intelletto partendo dalla completa assenza di intelletto, e difensore dell’insegnamento del suo Maestro”
– Scoprire in che modo i molti nello stesso tempo sono uno e non sono senza l’Uno al di sopra di loro
– In base allo stesso ragionamento, è impossibile che i principi siano molteplici
– La natura delle Enadi trascendenti – opinioni degli esegeti
– La teoria delle Forme
– τὸ νομίζειν/νόμους
– Somiglianza e Dissomiglianza – inizio dell’indagine
– L’Idea della Somiglianza nel Demiurgo (cf. Timeo)
– Cosmo, Armonia, simile e dissimile
– Simile e Dissimile presso gli Dei Assimilatori
– Le Forme cui appartiene la potenza di rendere simili e dissimili i loro prodotti
– Limite/Illimitato – Simile/Dissimile
– Forme generiche, intermedie e specifiche
– Identità e Somiglianza/ Alterità e Dissomiglianza
– Somiglianza e processione – il giudizio del Demiurgo
– In che senso la dissomiglianza è contraria alla somiglianza
– La quadruplice processione dei contrari: intelletto, anime, cielo e materia
– Contrarietà ed imitazione dei due Principi dopo l’Uno

“Si è dunque dimostrato che simile e dissimile esistono nell’Intelletto; quale sia la loro essenza e quali le loro potenze; quale sia il loro ordine e in che modo siano poste fra le Forme intermedie; che sono inferiori all’identità e all’alterità, e né superiori né identiche a queste ultime; quale rapporto vi sia fra di esse; che la somiglianza sia più divina; e ancora: in che modo si presentano le contrarietà fra gli Intelligibili; quante classi di contrari esistono e per quale ragione; e, per finire, in che senso simile e dissimile sono definiti contrari.”

 

 

Calendario Religioso, Pyanepsion – Πυανεψιών

IV Mese del Calendario, I anno della 699° Olimpiade – sacro ad Apollo (Pyanepsia), mese dell’aratura e della semina.

[Proerosia, Pyanopsia, Oschophoria, Theseia, Stenia, Thesmophoria, Apatouria, Khalkeia]

 

Pyanepsion deriva il suo nome dalla bollitura delle fave (pyanoi=kyamoi hepsomenoi), da cui deriva anche il nome della festa corrispondente celebrata il 7 del mese, le Pyanopsia in onore di Apollo. Questo è anche il mese dell’aratura e della semina nel calendario agricolo; nel fregio del calendario, quattro figure rappresentano questo mese: la prima è un giovane con chitone e himation che probabilmente è la personificazione del mese, la seconda è un fanciullo che porta il ramo dell’eiresione (Pyanopsia), la terza è un uomo che pigia dei grappoli e porta un ramo di vite (Oschophoria), la quarta è una donna che porta una cista sulla testa (Thesmophoria). Dopo l’ingresso del segno zodiacale dello Scorpione, c’è un uomo, un danzatore il cui mantello gli copre il volto; alcuni studiosi l’hanno identificato con la personificazione dell’Inverno, altri con le feste della fine del mese, Apatouria o Khalkeia.

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Calendario Religioso dell’Attica – Pyanepsion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 22 Settembre, II giorno- Δευτέρα Ἱσταμένου
Equinozio d’Autunno

– Dal tramonto del 25 Settembre, V giorno – Πέμπτη Ἱσταμένου
Prorresis delle Proerosia/Proarktouria;
Offerte private di primizie a Demetra e Kore.

– Dal tramonto del 26 Settembre, VI giorno – Ἓκτη Ἱσταμένου
Proerosia in onore di Demetra; sacrifici preliminari all’aratura e semina;
Sacrificio a Teseo (genos dei Salaminioi)

– Dal tramonto del 27 Settembre, VII giorno – Ἑβδόμη Ἱσταμένου
Pyanopsia, in onore di Apollo; preparazione della panspermia; l’eiresione (rituale pubblico e privato);
sacrifici privati ad Artemide ed Apollo;
Oschophoria, festa della vendemmia- processione; le Deipnophoroi; agone dei giovani; libagioni e sacrifici, banchetto comune, festeggiamenti per il vincitore, danze e komos;
sacrifici a Konnidas.

– Dal tramonto del 28 Settembre, VIII giorno – Ὀγδόη Ἱσταμένου
Sacrificio alle Amazzoni;
Kybernesia;
Theseia, in onore dell’Eroe- ritorno di Teseo da Creta- processione, grandi sacrifici, pasto in comune della cittadinanza, agoni.

– Dal tramonto del 29 Settembre, IX giorno – Ἑνάτη Ἱσταμένου
Stenia- festa notturna delle donne in onore delle Due Dee Eleusine;
sacrifici pubblici per le Due Dee.

– Dal tramonto del 30 Settembre, X giorno – Δεκάτη Ἱσταμένου
Thesmophoria- Mysteria in Halimous.
Fine della Tregua Sacra per i Misteri Maggiori

– Dal tramonto del I Ottobre, XI giorno – Ἑνδεκάτη
Thesmophoria- Anodos

– Dal tramonto del 2 Ottobre, XII giorno- Δωδεκάτη
Thesmophoria – Nesteia

– Dal tramonto del 3 Ottobre, XIII giorno – Τρίτη Μεσοῦντος
Thesmophoria – Kalligeneia

– Dal tramonto del 4 Ottobre, XIV giorno – Τετάρτη Μεσοῦντος
Thesmophoria – Zemia
Sacrificio alle Eroine

– Dal tramonto del 5 Ottobre, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος
Luna Piena

– Dal tramonto del 9 Ottobre, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος
Apatouria – Dorpia, quando i phrateres, riunendosi nel pomeriggio, tengono un banchetto.

– Dal tramonto del 10 Ottobre, XX giorno – Εἰκοστή/ Εἰκὰς
Apatouria- Anarrhysis, sacrifici a Zeus Phratrios e Athena Phratria, banchetto;
fiaccolata notturna, sacrifici e canti in onore di Efesto.

– Dal tramonto dell’11 Ottobre, XXI giorno – Μετεικὰς
Apatouria- Koureotis, in cui ai giovani (kouroi) sono tagliati i capelli e sono ammessi nelle fratrie (meion, koureion, diadikasia); gamelia;
Hippodromia e competizioni rapsodiche dei giovani.

– Dal tramonto del 12 Ottobre, XXII giorno – Ἐνάτη Φθίνοντος
Apatouria- Epibda.

– Dal tramonto del 19 Ottobre, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Banchetto di Hekate
Khalkeia- dedicata ad Athena Archegetis, Hephaistia ed Ergane ed Efesto; le Ergastinai e le Arrephore sull’Acropoli iniziano la tessitura del peplo.

 

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ISIDE E DEMETRA – Epiteti connessi con la terra, l’agricoltura ed il nutrimento

In collaborazione con Amentet Neferet – Religion and Traditions of Ancient Egypt, siamo molto lieti di presentare questo studio dedicato ai Titoli ed Epiteti di Iside e di Demetra, nelle rispettive Tradizioni Egizia ed Ellenica, relativi alla terra, ai campi coltivati, all’agricoltura, nutrimento e offerte. Si potrebbe pensare che questi Epiteti siano legati solo alla sfera d’influenza più encosmica e visibile su cui sovrintendono le Due Dee, ma teniamo sempre a mente che, quaggiù, ogni cosa è un simbolo o un’immagine degli Intelligibili – di fatto, “in effetti ‘l’intelligibile è nutrimento’ come è stato detto dagli Dei stessi” (Theol. V 92) ed anche “Demetra, come ogni forma di vita, così produce ogni nutrimento; e ha come modello la Notte – si dice infatti che la Notte sia la nutrice divina degli Dei, in modo intelligibile.” (Pr. in Crat. 404b) – “il nutrire è proprio della perfezione intelligibile”.
Ricordiamo infine ai Lettori che questa è solo una piccola sezione del monumentale studio dedicato agli Epiteti di Iside nella Tradizione Egizia ed Ellenica, studio che, ci auguriamo, ci permetterà anche di ricostruire il quadro teologico relativo alla Dea, come se fosse un Inno a Lei dedicato.
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Proclo, Commento al Parmenide, I Libro [688.20 – 722.20]

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Parmenide, per caso, si trovava fuori di casa: mancavano ancora poche righe al termine della lettura, quando lo stesso Pitodoro disse di essere entrato in casa da fuori, e con lui Parmenide e Aristotele, quello che aveva fatto parte dei Trenta, e ascoltarono ancora poche righe al termine della lettura. Per lui non fu così, poiché anche in precedenza aveva ascoltato Zenone. [127 C 6-D 5]
– le Cause più divine non si manifestano agli esseri inferiori
– Esseri di primo, secondo e terzo rango
– τὸ ἐκφαντορικὸν, la classe che rivela gli Esseri superiori
–  “presso i filosofi stessi il più perfetto ed il più potente è anche in grado di portare beneficio ad un maggior numero di uomini”
– la vera guerra contro i giganti, simbolismo della tirannia per le anime
– riepilogo a proposito delle modalità di risalita delle anime

Socrate, dopo che ebbe ascoltato, domandò che fosse letta di nuovo la prima ipotesi del primo discorso, e, una volta che fu riletta, disse: «che senso ha, o Zenone, quello che dici?» [127 D 6-E 1]
– i tre gradi dell’elevazione socratica
– il primo argomento di Zenone, e la prima ipotesi di tale argomento

«Tu dici che se sono molte le cose che sono, esse devono essere simili e anche dissimili, ma che questo è impossibile: non è vero infatti che né è simile ciò che è dissimile, né è dissimile ciò che è simile? Non è così che dici?» «E’ così», disse Zenone. «Dunque, se è impossibile che le cose dissimili siano simili e le cose simili siano dissimili, è impossibile che siano anche molte? Se fossero molte capiterebbe capiterebbe loro di trovarsi in una condizione che è impossibile che si verifichi.» [127 E 1-8]
– contro chi pretende di ricondurre l’argomento alle sottigliezze degli Stoici
– “è impossibile che i molteplici esistano, se sono privi dell’uno”

«E’ questo che vogliono dire i tuoi discorsi, vale a dire non fare niente altro se non sostenere, andando contro ogni affermazione che viene fatta, che non esiste la molteplicità? E pensi forse che ciascuno dei tuoi discorsi rappresenti per te una prova a favore di tali asserzioni, sicché anche ritieni che tante sono le prove che sei in grado di fornire quanti sono i discorsi che hai scritto riguardanti la non esistenza della molteplicità? Dici così o io non intendo correttamente?» «No», disse Zenone, «ma hai compreso bene quello che complessivamente intendevo dire nel mio scritto». [127 E 8-128 A 3]
– una regola per coloro che vogliono sollevare delle aporie contro gli Antichi
– la lotta contro la molteplicità
– ciò che è proprio della potenza della scienza
– analogia con gli Esseri divini: “l’Essere permane in quiete unito all’Uno, mentre l’Intelletto vitale e la Potenza intellettiva della Vita procedono verso la molteplicità, e, inversamente, riconducono la molteplicità all’unità”

«Capisco Parmenide», disse Socrate, «che il nostro Zenone non solo vuole, sopra ogni altra cosa, stringersi in vincolo di amicizia con te, ma anche con il tuo scritto. Ha scritto le stesse cose, per un certo verso, che hai scritto tu, anche se, cambiando qualche particolare, tenta di ingannarci, come se avesse detto qualcosa di diverso». [128 A 4-8]
– l’ordine dell’ascesa in base alle dottrine dei Teologi
– i due generi della dialettica
– l’unità indicibile, l’amicizia e la vita pitagorica

«Tu nei tuoi versi affermi che il tutto è uno, e di queste affermazioni fornisci delle prove valide e plausibili: costui a sua volta dice che i molti non esistono, e anch’egli fornisce moltissime prove e di considerevole ampiezza. Poiché uno di voi afferma che il tutto è uno, e l’altro nega l’esistenza dei molti, e poiché l’uno e l’altro parlate in modo da sembrare di non aver detto le stesse cose, mentre press’a poco le avete dette, mi sembra che le cose che avete detto siano dette per superare l’intelligenza di noi altri». [128 A 8-B 6]
– l’Uno, l’Essere e i molti
– l’Uno e la Monade dell’Essere
– iniziazione preliminare e iniziazione completa, Zenone e Parmenide
– “ogni divinità imita il Tutto: ora, nel Tutto le apparenze sono immagini delle cose nascoste, e non vi è nessuna di queste apparenze che non comporti un’immagine o un simbolo degli Intelligibili”
– l’unione degli uomini divini
– “nel caso degli Dei la loro unità è indivisibile e non coglibile, così nel caso degli uomini divini”

«Sì», disse Zenone, «o Socrate. Tu però non hai capito in ogni sua parte il vero spirito del mio scritto» [128 B 7-8]
– coordinazione fra le Monadi e ogni molteplicità
– “non vi è nulla di più divino dell’unità se non l’Uno stesso”: l’Uno e le Enadi
– l’Enade coordinata e quella trascendente, il legame delle forme molteplici
– totalità non partecipabile e totalità partecipabile
– l’Essere che trascende tutti gli esseri e la molteplicità degli Enti Noetici
– l’Uno-che-è, il Focolare dell’Essere e l’Essere nascosto
– l’Uno-che-è precede la molteplicità: prove logiche, prove fisiche, prove teologiche
– confutazione ed elevazione dei molti all’Uno che è nei molti fino all’Uno trascendente
– l’Uno e la Diade

«Eppure, come le cagne della Laconia, vai alla ricerca e ti metti sulle tracce delle cose dette.» [128 B 8-C2]
– spiegazione del simbolismo: il filosofo e la caccia all’Essere
– la struttura di ogni Triade

«Ma prima di tutto ti sfugge questo, che la mia opera non vuole affatto pretendere di essere scritta e concepita come tu dici, nascondendosi agli uomini, come se realizzasse un qualcosa di grande. Tu hai citato una coincidenza che si è verificata per puro caso» [128 C 2-6]
– i due discorsi e le due Enadi
– dalla molteplicità alle Enadi partecipate fino alle Cause trascendenti: metodo di ascesa

«In realtà quest’opera desidera venire in soccorso al discorso di Parmenide contro quanti tentano di metterlo in ridicolo come in una commedia, dicendo che se il tutto è uno, accade che derivino al discorso molte conseguenze ridicole e a quello opposte». [128 C 6 D 2]
– λόγον e γράμματα
– “tutto ciò che è ridicolo è il brutto in quanto debole”: coloro che si dirigono verso la molteplicità
– Piccoli e Grandi Misteri

«Pertanto questo scritto si oppone a quanti affermano la molteplicità, e con altrettanti e molto più numerosi argomenti ribatte alle loro tesi, per dimostrare che la loro ipotesi della molteplicità è ancor più ridicola di quella dell’unità, se si potesse adeguatamente esaminarla». [ 128 D 2-6]
– presso gli Dei τὸ φρουρητικὸν γένος, negli intelletti τὸ ἄχραντον εἶδος, nelle anime τὸ ἀμυντικόν

«Proprio per questa mia inclinazione alla polemica, quando ero giovane scrissi quest’opera e, una volta che fu scritta, qualcuno me la rubò, sicché non mi fu possibile decidere se essa dovesse o no vedere la luce». [128 D 6-E 1]
– temi relativi all’etica
– il furto e la comunicazione di certi beni divini
– Intelletto trascendente e Intelletto partecipabile
– la potenza che difende i pensieri divini e mantiene vicini ai beni olimpici

«Su questo punto, dunque, ti sbagli o Socrate, pensando che sia stata ispirata non dall’inclinazione alla polemica di un giovane, ma dall’ambizione presuntuosa di un vecchio: dopodiché, come ho detto, non l’hai rappresentata male». [128 E 1-4]
– “è far mostra di ambizione, quando non vi è nulla da aggiungere, il voler parlare e scrivere sugli stessi temi che hanno trattato gli Antichi.”
– analogie: l’Uno che è nei molti è un’immagine di quello che è anteriore ai molti

«Accolgo la tua replica», disse Socrate, «e credo che le cose stiano come dici». [128 E 5-6]
– ciò che è in altro viene in essere a partire da ciò che è eternamente in se stesso
– preparazione alle aporie di Socrate

FINE PRIMO LIBRO

 

 

Calendario Religioso, Boedromion – Βοηδρομιών

III Mese del Calendario, I anno della 699° Olimpiade – sacro ad Apollo (Boedromia), mese dei Misteri Maggiori

[Niketeria, Plataia, Eleutheria, Nemesia-Genesia-Epitaphia, Kharisteria, Boedromia, Megala Mysteria, Agraulia]

Terzo mese dell’anno; dedicato ad Apollo Boedromios: “dare assistenza’ si dice ‘boedromein’, ossia, ‘correre/precipitarsi (dramein) in battaglia.” (Suda s.v. Boedromia). Invece Filocoro rovescia il rapporto mese/festa: è il mese a prendere il nome dalla festa e non il contrario (Harp. s.v. Boedromia). Nella lessicografia antica è attestata anche un’altra etimologia, basata sulla traduzione di βοή come grido di guerra: boedromein significa, secondo questa interpretazione ‘correre in battaglia lanciando il grido di guerra’- e questo darebbe il nome sia ad Apollo, sia al mese sia alla festa. (Et. Magn. s.v. Boedromion; Schol. Eur. Hipp. 776)

In una data non specificata (forse il 7 del mese) del calendario di Torico, è prescritto il sacrificio di un capretto di un anno di età ad Apollo e di un agnello a Poseidone (da sacrificare al Sunio), e di un maialino sempre ad Apollo, nonché di una pecora adulta ad Atena e un maialino alla Kourotrophos, nonché di una pecora adulta alle Heroine con preparazione della ‘trapeza’. (SEG 33 147, lato A, 14, 24-25, 19-22). Sempre questo calendario prescrive il sacrificio di un maiale in olocausto a Zeus Polieus, di una pecora adulta a Kephalos e una a Prokris, forse in occasione delle Proerosia del demo, e anche il sacrificio di una pecora adulta a Thorikos, l’Eroe eponimo. (SEG 33 147, A, 14, 14-19)
In una data non specificata del mese, il calendario dei Salaminioi prescrive il sacrificio di un maialino a Nauseiros, uno a Phaiax e un altro a Teukros. Prescrive inoltre un sacrificio di un maiale adulto a Poseidone Hippodromios. (Hesperia 7, 1938, p. 1, no. 1, 90-91).

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Calendario Religioso dell’Attica – Boedromion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 23 Agosto, II giorno- Δευτέρα Ἱσταμένου
Niketeria- vittoria di Atena su Poseidone per il dominio dell’Attica.

– Dal tramonto del 24 Agosto, III giorno – Τρίτη Ἱσταμένου – Τριτομηνίς
Plataia- vittorie di Platea e Micale.

– Dal tramonto del 25 Agosto, IV Quarto giorno- Τετρὰς Ἱσταμένου
Sacrificio a Basile (Erchia);
onori alle Semnai ad Atene;
Eleutheria (festival Panellenico- agone quadriennale);
Sacrificio ad Erechtheus.

– Dal tramonto del 26 Agosto, V giorno – Πέμπτη Ἱσταμένου
Nemesia (notturna)
Genesia/Nekysia, in onore di Gaia e dei defunti;
Sacrificio all’Eroe Epops (Erchia)

– Dal tramonto del 27 Agosto, VI giorno – Ἓκτη Ἱσταμένου
Kharisteria- processione e sacrificio ad Artemide Agrotera;
vittoria di Maratona;
Sacrificio a Enyalios.
Un sacrificio ad Atena.

– Dal tramonto del 28 Agosto, VII giorno – Ἑβδόμη Ἱσταμένου
Boedromia, processione (?) in onore di Apollo Boedromios.

– Dal tramonto del 3 Settembre, XIII giorno – Τρίτη Μεσοῦντος
Eleusinia Mysteria- processione degli efebi.
Sacrificio privato a Nephthyis ed Osiris.

– Dal tramonto del 4 Settembre, XIV giorno – Τετάρτη Μεσοῦντος
Eleusinia Mysteria- Ta Hierà all’Eleusinion in Atene

– Dal tramonto del 5 Settembre, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος
Eleusinia Mysteria- Agyrmós- Prorresis

– Dal tramonto del 6 Settembre, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος
Luna Piena
Eleusinia Mysteria- Halade Mystai- giorno delle purificazioni.

– Dal tramonto del 7 Settembre, XVII giorno – Ἑβδόμη Μεσοῦντος
Eleusinia Mysteria- Hiereia Deuro- sacrifici alle Due Dee all’Eleusinion;
sacrifici privati a Demetra e Kore.

– Dal tramonto dell’8 Settembre, XVIII giorno – Ὀγδόη Μεσοῦντος
Eleusinia Mysteria- Epidauria- pannychis, processione e sacrifici in onore di Asclepio;
gli iniziati trascorrono la giornata in casa a meditare.
Sacrificio privato a Dioniso e agli altri Dei.

– Dal tramonto del 9 Settembre, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος
Eleusinia Mysteria- Iakchos, il giorno della processione verso Eleusi.

– Dal tramonto del 10 Settembre, XX giorno – Εἰκοστή/ Εἰκὰς
Eleusinia Mysteria- Teletè.

– Dal tramonto dell’11 Settembre, XXI giorno – Μετεικὰς
Eleusinia Mysteria- Epopteia.

– Dal tramonto del 12 Settembre, XXII giorno – Ἐνάτη Φθίνοντος
Eleusinia Mysteria- Plemochoai.

– Dal tramonto del 13 Settembre, XXIII giorno – Ὀγδόη Φθίνοντος
Eleusinia Mysteria- Epistrophè, conclusione.
Incontro dell’Assemblea Sacra ad Eleusi.

– Dal tramonto del 14 Settembre, XXIV giorno – Ἑβδόμη Φθίνοντος
Incontro dell’Assemblea nell’Eleusinion dopo i Misteri.

– Dal tramonto del 16 Settembre, XXVI giorno – Πέμπτη Φθίνοντος
Incontro dell’Areopago ad Eleusi.

– Dal tramonto del 17 Settembre, XXVII giorno- Τετρὰς Φθίνοντος
Sacrifici alle Ninfe, Achelous, Alochus, Hermes e Gaia (Erchia);
Sacrificio ad Atena nel demo Attico di Teithras;
Agraulia, in occasione del giuramento degli efebi.

– Dal tramonto del 20 Settembre, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς – Banchetto di Hekate

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ