Calendario Religioso, ANTHESTERION – Ἀνθεστηριών

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VIII mese, sacro a Dioniso (Anthesteria) – mese della fioritura [Anthesteria, En Agrais Mysteria, Diasia, Chloeia]

Ottavo mese dell’anno. Sacro a Dioniso. Il nome deriva dal fatto che “in questo mese inizia la fioritura e alle Anthesteria si offrono fiori.” Come del resto conferma anche Arpocrazione: “Anthesterion: questo ad Atene è l’ottavo mese, sacro a Dioniso. Istro nei libri della Raccolta dice che si chiamava in questo modo perché in quel periodo fiorisce la maggior parte dei frutti della terra.”, e i lessicografi ricordano in particolare la fioritura dell’uva. (Et. Mag. e Harp. s.v.; Bekker Anecd. I, pp. 208, 403; Suda s.v.). Da notare che ‘Anthesteriades’ si diceva anche delle fanciulle in età da marito, dunque vicine allo ‘sbocciare’. (Hesych. s.v. Anthesteriades)

E una volta che, dopo il Solstizio, sessanta invernali giorni Zeus abbia compiuto, allora la stella di Arturo, lasciata la sacra corrente dell’Oceano, risplendente di luce si leva al crepuscolo. Al suo seguito, la rondine figlia di Pandione, che geme acutamente, si lancia verso la luce della primavera che nuovamente nasce per gli umani; prima che appaia pota le viti, perché è il momento buono.” (Esiodo, Erga 565-570) “Sessanta giorni dopo il Solstizio d’inverno, quando il Sole è nei Pesci, allora Arturo che è parallelo alla Vergine, al tramonto del Sole si leva in diagonale.” “In questi versi ricorda il tempo della potatura della vite- chiamano ‘oinàdes’ le viti- ormai apparsa la primavera, dopo la levata serale di Arturo e la comparsa della rondine.”

Il canto della rondine: la sua voce non è una lamentazione; è invece un canto compiacente ed esortativo alle opere. Per questa ragione durante l’inverno, né vola né canta.” (Suda s.v. Χελιδόνιον μέλος) – “è chiaro il detto, è l’inizio della primavera: sembra infatti che insieme alla primavera si mostri anche la rondine.” (cf. Arist. Cav. 419 e schol. Arist. Pace 800; Simonide, 90.1.1; Lucret. I.11; cf. V.735)

In una data non precisata del mese (probabilmente in occasione delle Chloeia), il calendario della Tetrapoli di Maratona prevede un sacrificio biennale di una scrofa a Demetra Eleusinia, e di una a Demetra Chloe da parte del demarco (IG II2 1358, col. II, 48-49)

Principali Celebrazioni del Mese

  • Dal tramonto del 17 Febbraio, II giorno- Δευτέρα Ἱσταμένου

Sacrificio di un giovane capro a Dioniso

  • Dal tramonto del 18 Febbraio, III giorno – Τρίτη Ἱσταμένου – Τριτομηνίς

Incontro dei Thiasotai di Bendis a Salamina.

  • Dal tramonto del 26 Febbraio, XI giorno – Ἑνδεκάτη/ Πρώτη Μεσοῦντος

Anthesteria – Pithoigia

  • Dal tramonto del 27 Febbraio, XII giorno- Δωδεκάτη/ Δευτέρα Μεσοῦντος/ Δυοκαιδεκάτη

Anthesteria – Chous

sacrificio di un capro adulto a Dioniso

  • Dal tramonto del 28 Febbraio, XIII giorno – Τρίτη Μεσοῦντος/ Τρισκαιδεκάτη/ Τρίτη ἐπὶ δέκα

Anthesteria – Chytroi

Hydrophoria

  • Dal tramonto del 2 Marzo, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος/ Πέμπτη ἐπὶ δέκα / Πεντεκαιδεκάτη

Luna Piena.

  • Dal tramonto del 7 Marzo, XX giorno – Εἰκοστή/ Εἰκὰς/ Εἰκοσάδες fino al13 Marzo, XXVI giorno – Πέμπτη Φθίνοντος/ Πέμπτη μετ’εἰκάδας

Misteri Minori

  • Dal tramonto del 10 Marzo, XXIII giorno – Ὀγδόη Φθίνοντος/ Ὀγδόη μετ’εἰκάδας

Diasia

  • Dal tramonto del 14 Marzo, XXVII giorno- Τετρὰς Φθίνοντος/ Τετρὰς μετ’εἰκάδας

Sacrificio ad Artemide Amarysia

  • Dal tramonto del 17 Marzo, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς

Banchetto di Hekate

  • Chloeia – da celebrare entro la fine di Anthesterion

 

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Calendario Religioso, Ποσειδεών α’ – Poseideon I

VI Mese del Calendario, I anno della 699° Olimpiade – sacro a Poseidone (Posideia)

E’ il sesto mese del calendario Attico e ha questo nome in quanto è sacro a Poseidone. (Harp. e Phot. s.v. Ποσειδεών; Anecd. Bekker 279.16) E’ importante notare che, mentre tutti gli altri mesi traggono il nome o da una festa o da una qualche caratteristica particolare del mese, quest’unico prende il nome dal Dio direttamente. Secondo i calendari dell’età omerica e di Solone, il primo mese è quello dedicato alle nozze (Gamelion, il mese che segue sempre il Solstizio Invernale) mentre l’ultimo è quello dedicato a Poseidone, ossia Poseideon; infatti “Poseidone è la causa del mare, poiché è la causa dell’essere bevibile (poseos) per i fiumi e per tutte le altre acque, le quali scorrono versate dal mare, da cui sia le piogge, sia i fiumi traggono origine. Per questo gli abitanti dell’Attica chiamano il mese del Solstizio Invernale Poseideon.” (Eusth. schol. Il. XV 188; 1012.40)
Nelle Anacreonteia (337) troviamo che il mese di Ποσιδηϊὼν è il periodo delle piogge e del freddo intenso. Inoltre “la prima deposizione delle uova ha luogo in Poseideon, prima del Solstizio, l’ultima in Primavera.” secondo la testimonianza di Aristotele.
Teodoro, nel De mensibus, dà al martin pescatore, o alcione, il nome ‘Poseideonίs’ perché genera i suoi piccoli nel mese sacro a Poseidone: la bellissima storia di Alcione e Ceice, del loro amore e successiva trasformazione in uccelli è ben nota e narrata da diversi autori antichi. La coppia di uccelli, il cui amore rimane a simbolo della grazia degli Dei- infatti gli alcioni formano una sola coppia per la vita, come narra Ovidio- si unisce in questo periodo e la femmina crea il nido e deposita le uova, sulla spiaggia vicino al mare, proprio nei sette giorni precedenti e seguenti il Solstizio d’inverno. In questi quattordici giorni, non si verificano mai tempeste e il padre di Alcione, Eolo, “imprigiona i venti nella loro caverna, e assicura un mare calmo per la sua progenie.” I primi sette giorni sono dedicati alla cova delle uova, mentre gli altri sette al rafforzamento dei piccoli, finchè non saranno in grado di volare da soli. Questi sono i celebri ‘giorni alcionii’, caratterizzati dalla bonaccia e dall’assenza di tempeste garantite dalla compassione e benevolenza di Zeus che “porta calma per quattordici giorni, e gli abitanti della terra lo definiscono periodo in cui il vento è dimenticato, la sacra stagione dell’allevamento dell’alcione dai molti colori”. ‘Giorni alcionii’ è diventata una frase proverbiale per indicare un periodo di quiete ed inaspettata fortuna, proprio come i giorni senza tempeste nel pieno della stagione invernale: “giorni senza vento e con il mare calmo sono detti Alkyonides”. Da non dimenticare inoltre che Alcione è anche il nome di una delle Pleiadi (unitasi appunto a Poseidone) e la costellazione delle Pleiadi risplende nel cielo proprio nella notte del Solstizio Invernale; inoltre l’alcione è un uccello difficile da scorgere e, stando alla testimonianza di Plinio, è osservabile durante i Solstizi “e poi scompare immediatamente”. (Ovidio, Metam. XI, 410; Es. Cat. fr.15; Apollod. I, 7; Igino, Fab. 65; Virg. Georg. I, 399; Schol. Il. T 562; Hesych. s.v. Ἁλκυονίδαι ἡμέραι; Simonide PMG 508 Page; Arist. Hist. An. 542b4-24; Suda s.v. Ἀλκυονίδες ἡμέραι; Plin. Nat. 2.47, 10.47)

 

Inoltre “in questo mese le cause giudiziarie più importanti riguardanti le cose più grandi usavano essere dibattute.” Suda e Arpocrazione (s.v. Διαμεμετρημένη ἡμέρα) affermano che: “E’ un certo ammontare di acqua che scorre a intervalli misurati in un giorno; si usava misurarla nel mese Poseideon, in modo che, naturalmente, quelle cause giudiziarie più importanti e che riguardavano le cose di maggior valore si usavano tenere in questo mese. L’acqua era divisa in tre parti, una per il querelante, una per la difesa, e una per la giuria.” Anche Eschine (3.197) parla di Διαμεμετρημένη ἡμέρα, riferendosi al tempo misurato con la clessidra ad acqua per gli oratori nei tribunali.(cf. Aristotele, Ath.Pol. 67.3-4)

Dal calendario della Tetrapoli di Maratona, in una data non specificata del mese, è previsto un sacrificio di un bue (l’offerta più costosa dell’intero calendario: 150 dracme) e di una pecora ad una divinità maschile il cui nome è perso, alle Heroine una pecora, e a Gaia ‘nei campi’ una mucca gravida- dato il mese e le altre divinità implicate nel sacrificio, il Dio potrebbe essere Poseidone. (IG II2 1358)

[Plerosia, Posideia, Dionysia rurali, Haloa]

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Calendario Religioso dell’Attica – Poseideon [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 23 Novembre, V giorno – Πέμπτη Ἱσταμένου
Plerosia- festival a Myrrhinous, in onore di Zeus.

– Dal tramonto del 26 Novembre, VIII giorno – Ὀγδόη Ἱσταμένου
Posidea;
sacrificio privato a Poseidone.

– Dal tramonto del 3 Dicembre, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος/ Πέμπτη ἐπὶ δέκα / Πεντεκαιδεκάτη
Luna Piena
Kat’Agroùs Dionysia- Dionisie rurali (Theoinia?)- processione fallica, sacrifici, agoni e rappresentazioni teatrali.

– Dal tramonto del 4 Dicembre, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος/ Ἕκτη ἐπὶ δέκα /Ἑκκαιδεκάτη
Kat’Agroùs Dionysia- Dionisie rurali- Askolia;
Sacrificio di un maiale a Zeus Horios e Atena Horia, e Zeus Petreus (Erchia; SEG 21 541, col. E, 23, 29-31).
Questa stessa data è fissata nel calendario eleusino per le deliberazioni a proposito dei confini, horoi, dell’orgas eleusina. cf. LSCG 32)

– Dal tramonto del 7 Dicembre, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος/ Ἐνάτη ἐπὶ δέκα / Ἐννεακαιδεκάτη
Sacrificio privato agli Anemoi (Venti);
Riunione περὶ Διονυσίων a Myrrhinos.

– Dal tramonto del 14 Dicembre, XXVI giorno – Πέμπτη Φθίνοντος/ Πέμπτη μετ’εἰκάδας
Haloa, in onore di Demetra e Dionysos; processione da Atene ad Eleusi, pannychis, ‘feste dell’aia’, Mysteria di Demetra, Kore e Dioniso, banchetto;
onori a Poseidone Patêr, Prosbatêrios (‘degli avvicinamenti’) e Themeliouchos (‘detentore delle fondamenta) e Persephone.

– Dal tramonto del 18 Dicembre, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Banchetto di Hekate

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ