Calendario Religioso – Gamelion – Γαμηλιών

VII Mese del Calendario, IV anno della 699° Olimpiade –  sacro a Hera (Gamelia) e Dioniso (Lenaia)

[Gamelia – Lenaia]

“Il mese attico di Gamelion, dedicato alle nozze, cui presiede Hera nuziale (Γαμηλία)” è il settimo mese del calendario e cade sempre in pieno inverno, essendo il mese che sempre segue il Solstizio Invernale- per questo è anche il primo mese del calendario solare, quello secondo cui si contano gli anni. Infatti, a proposito delle nozze, ricorda Aristotele nellaPolitica: “la stagione dell’anno deve essere presa in considerazione; secondo la nostra usanza attuale, le persone generalmente limitano i matrimoni alla stagione invernale, e a ragione. I precetti dei fisici e dei filosofi naturali a proposito della generazione devono essere studiati dagli stessi genitori.” La stagione invernale è sempre stata riconosciuta, fin dall’età omerica, come il periodo dell’anno in cui è più opportuno celebrare i matrimoni, infatti “il Dio ha concesso un buon matrimonio nella stagione invernale.”

Il mese prende il proprio nome dal fatto che in esso si celebrano i matrimoni ed è appunto sacro a Hera, e in questo mese “gli Ateniesi celebrano una festa che chiamano nozze sacre di Zeus ed Hera.”

La data precisa di questa festa rimane da stabilire: il calendario di Torico dice semplicemente: “nel mese di Gamelion, per Hera, per lo Hieros Gamos..”

Certo è che i matrimoni devono cadere lontani dalla Luna Piena, e che il primo giorno del mese dei matrimoni è una data assai indicata, infatti: “gli Ateniesi sceglievano per i matrimoni i giorni verso la congiunzione e compivano allora le Theogamia, pensando conformemente a natura che quello fosse il primo matrimonio, trovandosi la Luna in congiunzione con il Sole.” Lo conferma anche un passo delle Supplici di Euripide, in cui si allude chiaramente alla congiunzione di Sole e Luna, e quindi all’inizio del nuovo mese: “Quale luce, quale radianza il carro del Dio del Sole fa risplendere, e la Luna sopra il cielo, dove essi corrono attraverso la tenebra, nel giorno in cui la città di Argo ha levato il suo canto di gioia al mio matrimonio.” Non è secondario ricordare che uno scolio a Teocrito ci informa che gli uomini innamorati rivolgevano le loro preghiere al Sole, le donne alla Luna.

C’è anche un passo in Ateneo che ci informa che “egli si stava recando a celebrare un Matrimonio Sacro nella sua casa il ventinove del mese (Δευτέρα μετ’εἰκάδα) nella speranza di poter essere invitato al banchetto del quarto del mese (il banchetto dei Tetradistai in onore di Aphrodite) in casa di altre persone; perché diceva che i segni della Dea erano sempre tutti favorevoli.”

Bisogna però anche ricordare che il 27 del mese, il calendario di Erchia prevede sacrifici alla Kourotrophos, a Poseidone, a Hera Teleia e Zeus Teleios, tutti sull’altare di Hera ad Erchia. (Sacrificio di un maialino alla Kourotrophos, di una pecora adulta ad Hera (la pelle alle sacerdotesse), una pecora adulta (M)a Zeus Teleios, e di una pecora adulta (M) Poseidone)

I calendari dei demi, le citazioni e frammenti di calendari privati fanno pensare che questa festa fosse celebrata sia pubblicamente sia privatamente; pubblicamente, in quanto tutta la polis onora le nozze sacre degli Dei, ma anche privatamente, in quanto per tutte le coppie sposate cadeva in questo periodo l’anniversario del matrimonio- quale miglior modo per celebrare se non onorando le divinità che hanno reso possibile un tale legame?

Si può quindi ipotizzare che siano due le date principali, l’inizio del mese di Gamelion e quindi il ventisettesimo giorno- e questo vale anche per la celebrazione dei matrimoni dei mortali, dal momento che, come abbiamo visto, da quello degli Dei proviene quello degli uomini.

Hera infatti è celebrata come Teleia e Zygia, Colei che presiede alle unioni: “a Lei infatti sacrificano le fanciulle durante i sacrifici che precedono il matrimonio (proteleia), e ad Artemide e alle Moire.” Dunque Zeus Teleios ed Hera Teleia presiedono alle nozze: “Hera Teleia e Zeus Teleios usavano essere onorati durante i matrimoni, essendo i guardiani delle nozze. Il matrimonio è il ‘telos’ (fine, rito..). Quindi il sacrificio che si celebra prima del matrimonio è detto proteleia (che precede il rito matrimoniale). Da notare che la perfezione (teleiotes) che naturalmente spetta all’uomo è di due generi: la cognitiva, che chiamiamo conoscenza, e l’appetitiva, che chiamiamo virtù.”

Che la funzione specifica di Hera Teleia sia quella di presiedere alle nozze è chiaro, perché “Hera Teleia, sposa del letto nuziale di Zeus” è causa delle generazioni (e degli inizi, ed è per questo che il primo mese solare è quello in cui si celebrano i matrimoni). Così canta il coro delle Tesmophore nella commedia di Aristofane: “Leviamo un inno ad Hera Teleia come è appropriato; Ella si diletta del coro e custodisce le chiavi del matrimonio.” Infatti, fra i Thesmoi di Demetra rientra anche l’unione matrimoniale che porta perfezione e compimento nella vita umana; Demetra ed Hera inoltre, discendendo dalla monade di Rhea, appartengono entrambe alla serie delle Dee generatrici di vita.

Inoltre, ad Aphrodite spettano la supervisione delle fanciulle, gli anni in cui si maritano, e tutte le cose che sono relative alle nozze- nell’Orestea viene invocata a fianco di Zeus Teleios ed Hera Teleia, come protettrice del matrimonio- “e tuttavia, tutti gli uomini fanno i primi sacrifici a Zeus Teleios ed Hera Teleia, perché Essi sono coloro che hanno dato origine e scoperto tutte le cose.” Infatti, tutte le cose che Zeus genera in modo paterno, sono generate da Hera, “vivificante fonte di tutte le cose, madre dei poteri prolifici”, in modo materno, in quanto Ella, in ciascuna triade, ha sempre il ruolo mediano, quello che Proclo definisce ‘fontale’, quello della generazione e prolificazione (delle anime ed intellettiva); per questo il Poeta narra il mito secondo cui Hera domanda la magica cintura ad Aphrodite: l’unione con Zeus rappresenta il processo demiurgico di creazione, cui Hera deve impartire la Bellezza di Aphrodite.

Ovviamente, sono questi Dei a presiedere alle nozze, in quanto hanno stabilito le Theogamia, Nozze Sacre: “così si compì anche il sacro matrimonio (ἱερὸς γάμος) degli Dei immortali, sovrani dell’Olimpo, che generò la Sovrana Rhea: perché un unico letto in cui possano dormire Zeus ed Hera prepara la vergine Iris, che purifica le Sue mani con la mirra.” Che Hera e Zeus siano sposati e siano fratello e sorella dev’essere interpretato in maniera allegorica, come sostiene, fra gli altri, Plutarco: “Hera viene intesa come l’aria che è una sostanza umida; perciò dice anche ‘ed Hera stese aria densa dinnanzi’; Zeus invece è l’etere, vale a dire la sostanza infuocata e calda ‘Zeus ebbe in sorte il vasto cielo nell’etere’. Furono dunque considerati fratelli a motivo della loro contiguità e somiglianza…come conviventi e condivisori del talamo nuziale, perché dalla loro congiunzione nascono tutte le cose.”

In Atene dunque, si celebrano nello stesso mese sia lo Hieros Gamos dei Sovrani degli Dei sia i matrimoni dei mortali, che portano a compimento, alla perfezione (telos) grazie alle potenze di queste due divinità. Un accenno al rituale annuale delle Theogamia in Creta si trova in Diodoro Siculo: “gli uomini dicono anche che il matrimonio di Zeus ed Hera ebbe luogo nei pressi di Cnosso, in un luogo vicino al fiume Therenos, dove ora c’è un Tempio in cui i nativi del luogo annualmente offrono sacrifici e imitano la cerimonia del matrimonio, nel modo in cui la tradizione narra che si compì in origine.”

“Tutto ciò che Omero dice dell’unione di Zeus ed Hera è affermato in modo teologico, ossia simbolicamente e misticamente.”

“La vide Zeus che raduna le nubi, e quando La vide, la passione invase il Suo animo saggio, come quando la prima volta si unirono nell’amore…a Lei così disse Zeus che raduna le nubi: “Hera, non devi avere timore che ci veda qualcuno degli Dei o degli uomini: verserò intorno una nube dorata, e non potrà vederci neppure il Sole, che fra tutti ha la luce più penetrante.” Così disse il figlio di Crono, e prese fra le braccia la Sua sposa, e sotto di Loro la Terra fece crescere tenera erba, loto rugiadoso, croco e giacinto morbido, fitto, che Li separava dal suolo.”

Questo passo dell’Iliade, la celebre e bellissima scena sul monte Ida, era uno di quelli che, secondo Platone, non dovevano essere noti ai più, in quanto non ne comprendevano la simbologia e rischiavano così di attribuire agli Dei caratteristiche umane. Una spiegazione, a parte quelle indagate poco sopra, è che questa scena rappresenti la Primavera- possiamo dire che si tratta dell’interpretazione più semplice, più ‘naturalistica’, che ovviamente rimanda alle realtà superiori per analogia: “Omero ha mescolato quest’aria (Hera) all’etere. Per questo Zeus si trova sulla vetta più alta della montagna..qui l’aria, mescolata con l’etere, si confonde con esso in un’unica sostanza. Icasticamente dunque Omero ha detto “Così disse il figlio di Crono, e prese fra le braccia la Sua sposa”. L’etere infatti circonda tutt’attorno e abbraccia l’aria che si estende al di sotto di esso. E ha mostrato che il risultato della loro unione e mescolanza è la stagione primaverile “sotto di Loro la Terra fece crescere tenera erba, loto rugiadoso, croco e giacinto morbido, fitto..”

La spiegazione naturalistica, e il riferimento al “Creatore della stagione primaverile che sparse questa nube attorno alla cima dell’Ida”, rimandano alla spiegazione più segreta…

Quello che si può dire è che in Argo quanto riguardava le nozze di Hera e Zeus era parte di ‘iniziazioni indicibili’ e, allo stesso modo, quanto riguardava il matrimonio nella Tradizione veniva classificato, anche dagli autori più tardi come ‘mysteria‘: “Τέλος ὁ Γάμος”…e “potrai trovarli nei Discorsi Mistici e nei Matrimoni Sacri, di cui parlano le dottrine segrete.”

Proclo, nel commento al Parmenide, riferisce che, quando i Teologici parlano di ‘nozze sacre’, si stanno riferendo alla koinonia (unione, comunanza) degli Dei attraverso le coppie divine: “i Teologi hanno preso in considerazione questa comunanza degli Dei nelle divinità coordinate fra di loro (di pari livello), e l’hanno chiamata nozze di Zeus ed Hera, di Cielo e Terra …ed è necessario comprendere la peculiarità di ciascuna, e trasferire una comunanza di tale specie dagli Dei alle Idee l’una con l’altra.” Non è certo un caso il fatto che menzioni le nozze di Zeus ed Hera e subito dopo quelle di Urano e Gaia; infatti, questo matrimonio fa parte dei Misteri, e, anche nel commento al Timeo, Proclo associa la celebrazione dello Hieros Gamos ai Misteri e alla mistica frase rivolta a Cielo e Terra durante le Plemochoai, quello che Ippolito definisce come “il grande mistero nascosto dei Misteri Eleusini” Forse per questo motivo anche la Kourotrophos e Poseidone figurano fra gli Dei cui sono resi onori durante i sacrifici del ventisette a Zeus Teleios ed Hera Teleia; da non dimenticare infine che, esattamente nove mesi dopo le nozze sacre- e i matrimoni dei mortali- ricorreva in Pyanepsion, il terzo giorno delle Thesmophoria, la festa di Kalligeneia, ‘la bella nascita’.

(Schol. Il. XVIII 491. 1156; Bekk. Anecd. 228, 26; Arist. Met. 1.6, 535d; Theophr. Hist. Pl. 7.1, 2; Phot. s.v. hieròn gamon; Suda s.v. Teleia, Proteleia; Hesych. s.v. Domos hemitelés; schol. Pind. Nem. 10.31; Olymp. 6, 149; schol Arist. Thesm. 982; Arist.Politica, 7.16, 23; Theocr. Id. 17; Diod. Sic. 5.72.4; Iliade, XIV, 340; schol. Esiodo, Erga782; Athen. Deipn. VI, 42; Proclo in Parm. II 779, in Tim. I 46-49, 79, III 190, in Polit., p. 388; Eur. Suppl. 990; SEG 26 136 L. 32; schol. Theocr.2 .10; SEG 21 541, 27, 33-42; Paus. 8. 22. 2; Er. Gramm. Quest. Om. 39; Plut. Quest. Om. 96)

Principali Celebrazioni del Mese

  • Dal tramonto del 16 Gennaio,terzo giorno, Τρίτη Ἱσταμένου – Τριτομηνίς
    Onori a Hera
  • Dal tramonto del 20 Gennaio, VII giorno – Ἑβδόμη Ἱσταμένου
    Sacrifici alla Kourotrophos (giovane maiale), ad Apollo Delphinios (una pecora adulta) e ad Apollo Lykeios (una pecora adulta)
  • Dal tramonto del 21 Gennaio, VIII giorno – Ὀγδόη Ἱσταμένου
    Sacrificio ad Apollo Apotropaios (un capro adulto), Apollo Nymphegetes (un capro adulto), e alle Ninfe
  • Dal tramonto del 22 Gennaio, IX giorno – Ἑνάτη Ἱσταμένου
    Sacrificio ad Atena: ΗΡΟΣΟΥΡΙΟΙΣ, per i venti favorevoli (Erchia). Sacrificio ad Atena di un’agnella sull’altare maggiore del Partenone
  • Dal tramonto del 23 Gennaio, X giorno – Δεκάτη Ἱσταμένου/ Δεκάτη Προτέρα
    Sacrifici di una scrofa a Demetra e di un maiale adulto a Kore, e di un maialino a Zeus Boulaios
  • Dal tramonto del 25 Gennaio XII giorno- Δωδεκάτη/ Δευτέρα Μεσοῦντος
    Lenaia- Dionysia ta epi Lênaiôi- processioni, sacrifici, rappresentazioni teatrali.
  • Dal tramonto del 28 Gennaio, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος
    Luna Piena
    Inizio della Tregua Sacra per i Misteri di Agrai
  • Dal tramonto del I Febbraio, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος/ Ἐνάτη ἐπὶ δέκα
    Porre l’edera sulle statue di Dioniso – conclusione Lenaia.
  • Dal tramonto del 9 Febbraio, XXVII giorno- Τετρὰς Φθίνοντος/ Τετρὰς μετ’εἰκάδας
    Theogamia-Gamelia – Riti Matrimoniali.
    Sacrificio di un maialino alla Kourotrophos, di una pecora adulta ad Hera (la pelle alle sacerdotesse), una pecora adulta (M)a Zeus Teleios (sull’altare di Hera) e di una pecora adulta (M) Poseidone
  • Dal tramonto dell’11 Febbraio, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
    Ἑκάτης δεῖπνον

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

Calendario Religioso – Anthesterion – Ἀνθεστηριών

VIII Mese del Calendario, III anno della 698° Olimpiade – sacro a Dioniso (Anthesteria)
Anthesterion: questo ad Atene è l’ottavo mese, sacro a Dioniso. Istro nei libri della Raccolta dice che si chiamava in questo modo perché in quel periodo fiorisce la maggior parte dei frutti della terra.
[Anthesteria, En Agrais Mysteria, Diasia, Chloeia]

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Calendario Religioso dell’Attica – Anthesterion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 26 Gennaio, secondo giorno, Δευτέρα Ἱσταμένου
Sacrificio di un giovane capro a Dioniso (Erchia)

– Dal tramonto del 27 Gennaio, terzo giorno, Τριτομηνίς
Riunioone dei Thiasotai di Bendis a Salamina.

– Dal tramonto del 4 Febbraio, XI giorno – Ἑνδεκάτη/ Πρώτη Μεσοῦντος
Anthesteria- Pithoigia, ‘apertura delle botti’- il vino nuovo viene portato in Città; mercato del vino nuovo; apertura delle botti al tempio di Dioniso en limnais; simposio pubblico.

– Dal tramonto del 5 Febbraio, XII giorno- Δωδεκάτη/ Δευτέρα Μεσοῦντος/ Δυοκαιδεκάτη
Anthesteria – Khoes, ‘boccali’, miarà hemera, giorno impuro, chiusura di tutti i Templi – azioni rituali al mattino; banchetti pubblici- gara di bevute; processione per l’arrivo in città di Dioniso- komos; ritorno al tempio e atti rituali.
Sacrificio a Dioniso (Torico)

– Dal tramonto del 6 Febbraio, XIII giorno – Τρίτη Μεσοῦντος/ Τρισκαιδεκάτη/ Τρίτη ἐπὶ δέκα
Anthesteria- Khytroi, ‘pentole’- processione notturna dal Limnaion al Boukolion- nozze sacre; preparazione della panspermia per Hermes Chthonios e Dioniso; ‘chytrinoi agones’, danze corali, Aiora/Aletis.

– Dal tramonto del 9 Febbraio, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος/ Ἕκτη ἐπὶ δέκα /Ἑκκαιδεκάτη
Luna Piena

– Dal tramonto del 13 Febbraio, XX giorno – Εἰκοστή/ Εἰκὰς/ Εἰκοσάδες al 19 Febbraio, XXVI giorno – Πέμπτη Φθίνοντος/ Πέμπτη μετ’εἰκάδας
“Tà en Agrais- Tà pròs Agran”- Misteri Minori

– Dal tramonto del 16 Febbraio, XXIII giorno – Ὀγδόη Φθίνοντος/ Ὀγδόη μετ’εἰκάδας
Misteri Minori – Diasia – sacrifici in onore di Zeus Meilichios (previsto ad Agrai anche nel cal. di Erchia)- apophras hemera, giorno ‘impuro’

– Dal tramonto del 20 Febbraio, XXVII giorno- Τετρὰς Φθίνοντος/ Τετρὰς μετ’εἰκάδας
Sacrificio ad Artemide Amarysia (Erchia)

– Dal tramonto del 23 Febbraio, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

Calendario Religioso, Maimakterion – Μαιμακτηριών

V Mese del Calendario, III anno della 699° Olimpiade – sacro a Zeus (Maimakteria) – inizio ‘ufficiale’ della stagione invernale
[Maimakteria, Pompaia]

E’ il mese che segna l’inizio ‘ufficiale’ della stagione invernale ed è definito in modo specifico “mese invernale” (Ulp. 35, Olynth. 3, 603); è anche il mese di cui sono note meno celebrazioni religiose (Maimakteria e Pompaia, entrambe in onore di Zeus- le date di entrambe sono incerte) e per cui il calendario di Erchia non segna alcun sacrificio; poche, rispetto agli altri mesi, anche le riunioni dell’assemblea.
Il fregio del calendario mostra appunto un uomo avvolto nel mantello (la personificazione del mese), l’aratura sacra e la semina (si concludono definitivamente i lavori per i campi), ed infine il segno zodiacale del Sagittario.
Il nome del mese d’altra parte rimanda alle tempeste e all’inclemenza del tempo in questa stagione: ‘che si precipita furiosamente; che sconvolge; mosso a furore; agitarsi fortemente’ (Hesych. s.v. μαιμαί, μαίμαξ, μαιμάσασα, μαιμάσσει); il nome deriva decisamente dal verbo ‘maimasso’, infuriare, slanciarsi furiosamente, e Maimaktes è un epiteto di Zeus che significa appunto ‘Tempestoso, Furioso, Violento’. Da notare inoltre che si tratta del mese che precede il Solstizio d’Inverno. “Questo è il quinto mese ateniese. Prende il nome da Zeus Maimaktes. Questo aggettivo significa impetuoso e agitato. Con l’inverno che inizia in questo mese, l’aria è agitata e mutevole.” (Suda e Harp. s.v. maimakterion; Anecd. Bekker 280, 27)

“A Zeus Georgos il 20 di Maimakterion un popanon con umbilico prominente da dodici ‘nodi’ di un chenice di farina, un nastos da dodici ‘nodi’ di un chenice di farina, con una pankarpia e una libagione senza vino.” (C.I.A. III, 1 n.77, 12ff)

Banchetto funebre per i defunti gloriosi di Platea- 25 Maimakterion: “procede verso le sepolture; là, egli prende l’acqua dalla fonte sacra, lava con le sue mani le steli funebri, e le profuma con la mirra; poi uccide il toro presso la pira funebre e, con preghiere a Zeus e ad Hermes Ctonio, invita gli uomini valorosi che morirono per l’Ellade a venire al banchetto e alla sua copiosa offerta di sangue; poi mescola una porzione di vino e versa una libagione dicendo queste parole: “Bevo agli uomini che morirono per la libertà degli Elleni” (‘προπίνω τοῖς ἀνδράσι τοῖς ὑπὲρ τῆς ἐλευθερίας τῶν Ἑλλήνων ἀποθανοῦσι.’). Questi riti sono rispettati dai Plateesi fino ai giorni nostri.” (Plutarco, Arist. 21.5)

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Calendario Religioso dell’Attica – Maimakterion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 4 Novembre, VII giorno – Ἑβδόμη Ἱσταμένου
Maimakteria (?)

– Dal tramonto del 12 Novembre, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος
Luna Piena

– Dal tramonto del 17 Novembre, XX giorno – Εἰκοστή/ Εἰκὰς
Sacrificio a Zeus Georgos

– Dal tramonto del 18 Novembre, XXI giorno – Δεκάτη Ὑστέρα/ Δεκάτη Φθίνοντος/ Μετεικὰς/ Ἀμφιδεκάτη
Pompaia, in onore di Zeus Ctesios, Meilichios ed Alexikakos, ed Hermes- processione, purificazione.

– Dal tramonto del 26 Novembre, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

Calendario Religioso, Metageitnion – Μεταγειτνιών

II Mese del Calendario, III anno della 699° Olimpiade – sacro ad Apollo (Metageitnia)

Il secondo mese dell’anno nel calendario attico è Metageitnion, “ed essi sacrificano ad Apollo durante questo mese.”- letteralmente significa “il mese del cambio dei vicini” (metàgeitonia) e prende il nome dalla festa di Metageitnia, appunto celebrata in onore di Apollo Metageitnios. (Suda s.v. Metageitnion; Antiph. 6.44; Arist. HA 549a16; Plut. Publ. 14; Lysimachides FGrH 366 F1 ap. Harpocr.)

Sul famoso fregio del calendario, Metageitnion è rappresentato da un giovane al cui fianco è Eracle, ricordando un’altra importante ricorrenza del mese, le Herakleia Kynosargous; accanto a Eracle è una giovane donna, abbigliata con peplo e chitone, che regge uno specchio rovesciato: è stata generalmente interpretata come Kore, indicante gli Agones Eleusinia che hanno appunto luogo dopo le Herakleia.

In una data non specificata (probabilmente in connessione con le Eleusinia), il calendario della Tetrapoli di Maratona prevede un sacrificio biennale di un bovide adulto a Demetra e un altro a Kore. (IG II2 1358, col. II, 43)

Sempre il calendario della Tetrapoli, in una data non specificata a cadenza biennale, prevede il sacrificio di una pecora adulta a Zeus Anthaleos da parte del demarco. (IG II2 1358, col. II, 43, 47)

In una data non specificata del mese, sono previsti da parte dei Trikorynthoi sacrifici di una pecora adulta e di un bovino ad Hera. (IG II2 1358, col. II, 55)

Dalla Luna Piena di questo mese ha inizio la Tregua Sacra per i Misteri Maggiori: “l’inizio del periodo della Tregua sarà da Metageitnion, a partire dalla Luna Piena, attraverso Boedromion e Pyanepsion fino al dieci del mese (di Pyanepsion).” (IG I3 6)

[Metageitnia, Herakleia/Diomeia, Tà Eleusinia]

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Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto dell’8 Agosto, VII giorno – Ἑβδόμη Ἱσταμένου
Metageitnia in onore di Apollo Metageitnios;
Offerte a Apollo Patroos, Leto, Artemis e Athena Agelaa (calendario dei Salaminioi)

– Dal tramonto dell’11 Agosto, X giorno – Δεκάτη Ἱσταμένου
Herakleia/Diomeia Kynosargous

– Dal tramonto del 12 Agosto, XI giorno – Ἑνδεκάτη
XI o XII- Theoria per le Nemeia, sacrificio a Zeus Nemeios

– Dal tramonto del 13 Agosto, XII giorno- Δωδεκάτη
Onori ad Apollo Lykeios, Zeus Polieus e Athena Polias (in Città e ad Eleusi);
sacrificio a Demetra e Kore nell’Eleusinion

– Dal tramonto del 15 Agosto, XIV giorno – Τετάρτη Μεσοῦντος
Luna Piena
Inizio della Tregua Sacra per i Misteri Maggiori.

– Dal tramonto del 16 Agosto, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος
Inizio Agones Eleusinia (ogni II- Megala- e IV- Mikra- anno dell’Olimpiade);
Sacrifici a Themis, Zeus Herkeios, Demetra, Pherrephatte, Eumolpo, Melichos, Archegetes, Polisseno, Threptos, Dioklos, Celeo, Hestia, Athena, le Grazie, Hermes Enagonios, Eracle- Gaia, Hermes Enagonios, le Cariti, Poseidone, Artemide, Telesidromo e Trittolemo, Plutone e Dolichos e le Due Dee.
Sacrificio privato alle Dee.

– Dal tramonto del 17 Agosto, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος
Agones Eleusinia;
Sacrifici alla Kourotrophos e a Artemis Hecate (Erchia, ‘en Hekates’)

– Dal tramonto del 18 Agosto, XVII giorno – Ἑβδόμη Μεσοῦντος
Agones Eleusinia.

– Dal tramonto del 19 Agosto, XVIII giorno – Ὀγδόη Μεσοῦντος
Agones Eleusinia

– Dal tramonto del 20 Agosto, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος
Sacrifici alle Heroines (Calendario di Erchia)

– Dal tramonto del 21 Agosto, XX giorno – Εἰκὰς
Sacrifici a Hera Thelchina (ad Erchia, ’em pagoi’)

– Dal tramonto del 26 Agosto, XXV giorno – Ἕκτη Φθίνοντος
Sacrificio a Zeus Epoptes (Erchia, ’em pagoi’)

– Dal tramonto del 30 Agosto, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Banchetto di Hekate.

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

Calendario Religioso, Hekatombaion – Ἑκατομβαιών

I Mese del Calendario, I anno della 699° Olimpiade – sacro ad Apollo (Hekatombaia) – primo mese dopo il Solstizio Estivo.
“Hekatombaion: questo era infatti il primo mese”, il “primo mese degli Ateniesi” (schol. Dem. Timocr. 707. 17; Anecd. Bekk. 247.1). “Nuova Noumenia: il primo giorno dell’anno. Che è Noumenia del mese Hekatombaion.” (Phot. Lex. 201)

 

[Aphrodisia, Herakleia Marathonos, Hekatombaia, Kronia, Synoikia, Panathenaia]

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Calendario Religioso dell’Attica – Hekatombaion [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 25 Giugno – I giorno, Νουμηνία
Primo giorno dell’Anno
Εἰσιτήρια-Inaugurazione: sacrificio dei nuovi magistrati per Zeus Boulaios e Atena Boulaia.

– Dal tramonto del 28 Giugno, IV Quarto giorno- Τετρὰς Ἱσταμένου
Aphrodisia, in onore di Aphrodite Pandemos e Peitho.
Hanno anche inizio i lavori in Eleusi, in vista dei Misteri Maggiori di Boedromion.

– Dal tramonto del 30 Giugno, VI giorno – Ἓκτη Ἱσταμένου
Nascita di Alessandro.

– Dal tramonto del I Luglio, VII giorno – Ἑβδόμη Ἱσταμένου
Hekatombaia: onori ad Apollo Hekatombaios;
sacrificio ad Apollo Apotropaios (Tetrapoli di Maratona)

– Dal tramonto del 2 Luglio, VIII giorno – Ὀγδόη Ἱσταμένου
Arrivo di Teseo ad Atene.

– Dal tramonto del 6 Luglio, XII giorno- Δωδεκάτη
Kronia, dedicate a Kronos e alla Madre degli Dei- sacrificio pubblico, banchetti privati.

– Dal tramonto del 9 Luglio, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος
Luna Piena

– Dal tramonto del 10 Luglio, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος
Sacrifici preliminari a Zeus Phratrios e Athena Phratria;
Synoikia/Metoikia, si celebra il Synoikismos dell’Attica;
Sacrifici ad Athena ed Eirene.

– Dal tramonto dell’11 Luglio, XVII giorno – Ἑβδόμη Μεσοῦντος
Sacrifici degli Orgeones all’Eroe Echelos e alle Eroine.

– Dal tramonto del 12 Luglio, XVIII giorno – Ὀγδόη Μεσοῦντος
Sacrifici degli Orgeones all’Eroe Echelos e alle Eroine.

– Dal tramonto del 15 Luglio, XXI giorno – Μετεικὰς
Onori ad Artemis e alla Kourotrophos (Erchia)

– Dal tramonto del 21 Luglio, XXVII giorno- Τετρὰς Φθίνοντος
Panathenaia- giorno dedicato alle Evandria, agli agoni equestri e alla danza pirrica.

– Dal tramonto del 22 Luglio, XXVIII giorno- Τρίτη Φθίνοντος
Panathenaia- lampadedromia, pannychis, la grande processione, ecatombe.

– Dal tramonto del 23 Luglio, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Banchetto di Hekate.

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ