“Ereticamente intervista Daphne Varenya Eleusinia”

Centralità del pensiero platonico, ‘dottrine non scritte’, teologia ed iniziazioni, gli esegeti e la ‘catena aurea’, “anima vivente della Tradizione Classica”…e molto altro, in questo ‘dialogo vecchio stile’!

Su EreticaMente…buona lettura!

intervistaereticamente

Teologia Platonica- Libro V, capitoli 1- 5

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

 

Libro V, capitolo 1

“Come gli ordinamenti intellettivi sono proceduti dagli Dei Intelligibili-Intellettivi ed in base a quali caratteristiche specifiche sono venuti a sussistere.”

Libro V, capitolo 2

Quale è la divisione degli Dei Intellettivi e la processione per ebdomadi che appartiene a questo ordinamento degli Dei.”

Libro V, capitolo 3

“Quali sono i tre Padri Intellettivi secondo Platone, quali le tre Monadi Incontaminate, e quale la settima natura divina coordinata alle due Triadi.”

Libro V, capitolo 4

“Da dove, tra le opere di Platone, si potrebbero desumere delle conclusioni sulla processione in sette ebdomadi degli Dei Intellettivi.”

Libro V, capitolo 5

“Chi è il grandissimo Crono, in base alla dottrina teologica del “Cratilo”, e in che senso è intelligibile e in che senso intellettivo; in questo capitolo sono spiegate le dottrine concernenti l’unione e la divisione dell’intelletto in relazione all’intelligibile.”

Teologia Platonica- IV Libro, capitoli 4- 9

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro IV, capitolo 4
“Come Socrate nel “Fedro” ci conduce in alto verso questo ordinamento.”

Libro IV, capitolo 5
“Più richiami, tratti dalle parole stesse di Platone, al fatto che “il Cielo” e la “rivoluzione celeste” non vanno intesi a proposito delle entità sensibili, ma del primissimo ordinamento di Urano.”

Libro IV, capitolo 6
“Dimostrazioni tratte dagli insegnamenti che sono stati tramandati sul luogo “sopraceleste”, del fatto che esso non è solo e semplicemente intelligibile, ma che fra le entità intellettive esso ha avuto il livello di intelligibile.”

Libro IV, capitolo 7
“Richiami, tratti dalle proprietà della “volta sub-celeste”, al fatto che essa è il limite inferiore degli Dei Intelligibili-e-Intellettivi.”

Libro IV, capitolo 8
“Per quale motivo Platone caratterizza questo ordinamento di Dei a partire dal livello intermedio insito in esso, tramandando i nomi dei livelli estremi in base al rapporto di questi ultimi con il livello intermedio.”

Libro IV, capitolo 9
“Sul fatto che la modalità di ascesa verso l’Intelligibile tramandata da Platone è la stessa che hanno tramandato gli iniziatori ai Misteri.”

Teologia Platonica- III Libro, capitoli 15- 19

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro III, capitolo 15
“Come nel “Timeo” vengono tramandate le Triadi intelligibili, e più richiami sul fatto che il Vivente-in-sè occupa il terzo livello tra gli intelligibili.”

Libro III, capitolo 16
“Più dimostrazioni del fatto che l’eternità è sussistita in conformità al livello mediano degli Intelligibili.”

Libro III, capitolo 17
“Che l’uno entro cui permane l’eternità è il livello più elevato degli Intelligibili.”

Libro III, capitolo 18
“Discorso generale su tutti gli ordinamenti intelligibili in base all’insegnamento del “Timeo”, ed esposizione più precisa della dottrina sulle caratteristiche specifiche insite in essi.”

Libro III, capitolo 19
“Sulle specie intelligibili: insegnamento che rivela il loro carattere specifico, e al contempo come siano quattro, e da quali cause siano venute a sussistere.”

Teologia Platonica- III Libro, capitoli 7- 14

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro III, capitolo 7
“Ricapitolazione dell’insegnamento concernente l’Uno ed esposizione della dottrina sui due principi di natura diadica che vengono dopo l’Uno.”

Libro III, capitolo 8
“Quali sono i due principi di tutte le cose successivi all’Uno e in che senso Socrate nel “Filebo” li ha chiamati “limite” ed “illimitato”, e di quali cose sono cause per gli enti.”

Libro III, capitolo 9
“Qual è la terza entità che viene introdotta dai due Principi, e per quale motivo Socrate nel “Filebo” la chiama “misto”; e che non è altro se non l’Essere in senso primario, e in che modo questo è proceduto dai due Principi ed al contempo a partire dall’Uno.”

Libro III, capitolo 10
“Come anche nelle immagini si potrebbe stabilire che ciò che viene a sussistere per primo da “limite” ed “illimitato” è l’Essere; ed in questo capitolo è stato mostrato anche che “limite” ed “illimitato” sono di due sorte, gli uni nell’Essere, gli altri prima dell’Essere.”

Libro III, capitolo 11
“Qual’è la Triade che Socrate nel “Filebo” afferma che appartiene ad ogni misto.”

Libro III, capitolo 12
“Discorso generale sulla prima Triade Intelligibile, e come in modo analogo a quest’ultima è proceduta la seconda.”

Libro III, capitolo 13
“Qual’è la seconda Triade intelligibile, ed esposizione più precisa della dottrina a partire dal termine predominante, da quello partecipato e da quello che caratterizza il misto.”

Libro III, capitolo 14
“Qual’è la terza Triade intelligibile, e quale è in essa il termine predominante, quale il termine partecipato; ed in conclusione, discorso generale sulla parallela distinzione delle tre Triadi.”

Teologia Platonica- III Libro, capitoli 1- 6

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro III, capitolo 1
“Dopo il discorso concernente il Primo Principio, si deve affrontare la trattazione sugli ordinamenti divini in generale, quanti sono ed anche in che modo sono distinti gli uni dagli altri.”

Libro III, capitolo 2
“Quanti sono i principi che devono essere dimostrati prima della scoperta della molteplicità degli ordinamenti divini, ed esposizione sistematica della dottrina concernente questi principi.”

Libro III, capitolo 3
“Che la molteplicità delle Enadi è venuta a sussistere dopo l’Uno, Enadi in base alle quali gli Dei hanno la Loro sussistenza.”

Libro III, capitolo 4
“Che tutte le Enadi sono partecipate, e che vi è solamente un Uno che è veramente sovraessenziale, mentre tutti gli altri sono partecipati dalle essenze.”

Libro III, capitolo 5
“Che le partecipazioni alle Enadi più vicine all’Uno sono procedute verso realtà più semplici, mentre le partecipazioni alle Enadi più lontane sono procedute verso realtà più composite.”

Libro III, capitolo 6
“Quali sono le entità che partecipano delle Enadi divine e qual’è l’ordine delle une rispetto alle altre; e che l’Essere viene assolutamente per primo, per seconda la Vita, terzo l’Intelletto, quarta l’Anima, ed ultimo infine il corpo; e che tanti sono anche gli ordinamenti delle Enadi divine.”

Teologia Platonica- Libro II, capitoli 10- 12

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro II, capitolo 10
“In che modo nella prima ipotesi del “Parmenide”, <Platone> tratta l’insegnamento concernente l’Uno servendosi delle negazioni, per quale ragione le negazioni sono tali e di tal numero.”

Libro II, capitolo 11
“Come bisogna accostarsi alla contemplazione concernente l’Uno attraverso le negazioni, e qual’è la disposizione dell’anima più adatta in rapporto a discorsi di questo genere.”

Libro II, capitolo 12
“Celebrazione dell’Uno attraverso le conclusioni negative, che dimostra che esso trascende tutti i livelli degli enti secondo l’ordine trasmesso nel “Parmenide”.”

Teologia Platonica- Libro II, capitoli 5- 9

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro II, capitolo 5
“Quali sono, secondo Platone, le modalità dell’ascesa all’Uno, e che esse sono due, quella “attraverso analogia” e quella “attraverso le negazioni”, e in quali luoghi Platone tratta di esse e per quale ragione.”

Libro II, capitolo 6
“Con quali e quanti nomi Platone rivela il Principio ineffabile, e per quale motivo con tanti e siffatti, e in che modo i nomi si accordano alle modalità dell’ascesa verso il Principio.”

Libro II, capitolo 7
“Quali le considerazioni formulate nella “Repubblica” attraverso l’analogia solare circa il Primo Principio, considerazioni in cui si espone in che modo il Bene viene celebrato, in che senso è la parte più luminosa dell’essere, in che senso Helios è progenie del Bene, e come per ciascuna classe degli esseri divini sussista una Monade analoga a quel Principio, e in che senso sia causa di tutti gli enti, pur venendo prima di potenza e atto.”

Libro II, capitolo 8
“Di che natura <Platone> nella Lettera a Dionisio afferma che è il Primo Re; e più richiami al fatto che in quei passi lascia indicazioni sul Primissimo Dio.”

Libro II, capitolo 9
“Quali sono le tre nozioni riguardanti il Primo Re che sono state tramandate; in che senso intorno a quello si trovano tutte le cose, in che senso in vista di quello sono tutte le cose, in che senso quello è causa di tutte le cose belle; e qual’è l’ordine di queste nozioni comuni, e a partire da quali presupposti sono state assunte.”

Teologia Platonica- Libro II, capitoli 1- 4

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro II, capitolo 1
“Via di accesso al principio sovraessenziale di tutte le cose in base alla nozione di “uno” e di “molteplicità”.”

Libro II, capitolo 2
“Seconda via di accesso che rivela la realtà trascendente dell’Uno rispetto a tutte le sostanze corporee ed incorporee.”

Libro II, capitolo 3
“Più vie di accesso che forniscono lo stesso risultato e che mostrano la realtà inconfutabile dell’Uno.”

Libro II, capitolo 4
“Replica a quanti affermano che il Primo Principio secondo Platone non è al di sopra dell’Intelletto, e dimostrazioni tratte dalla “Repubblica”, dal “Sofista”, dal “Filebo” e dal “Parmenide” della realtà dell’Uno sovraessenziale.”

Teologia Platonica- Libro I, capitoli 22- 29

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro I, capitolo 22
“A partire dai principi fondamentali esposti nel “Fedro” a proposito di tutta la realtà divina nel suo insieme, cioè che è bella, sapiente e buona, elaborazione delle dottrine concernenti la Bontà ed esame dettagliato degli elementi del Bene nel “Filebo”.”

Libro I, capitolo 23
“Qual’è la Sapienza degli Dei e quali gli elementi costitutivi di essa che si potrebbero desumere da Platone.”

Libro I, capitolo 24
“Sulla Bellezza divina e sugli elementi costitutivi di essa che Platone tramanda.”

Libro I, capitolo 25
“Qual’è la triade che congiunge al Bene, alla Sapienza e al Bello, e quali punti di partenza Platone ci ha posto come fondamenti della speculazione relativa ad essa?”

Libro I, capitolo 26
“Sui principi fondamentali della natura invisibile trasmessi dal “Fedone”: quale è il divino, quale l’immortale, quale l’intelligibile e quale ordine hanno tali concetti gli uni rispetto agli altri.”

Libro I, capitolo 27
“Cosa, a proposito degli Dei, bisogna accogliere che sia l’ “uniforme”, cosa l’ “indissolubile”, e cosa il “permanere allo stesso modo”?”

Libro I, capitolo 28
“Come bisogna intendere al livello degli Dei le “cause paterne” e come quelle “materne”.”

Libro I, capitolo 29
“Sui nomi divini e sulla loro correttezza che è stata tramandata nel Cratilo.”