Teologia Platonica- IV Libro, capitoli 10- 17

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro IV, capitolo 10
“Quale è il luogo sopraceleste e come è proceduto a partire dai primi Intelligibili e come esso risulta supremo fra le entità intellettive e come Platone ha indicato la sua potenza generativa.”

Libro IV, capitolo 11
“Come Platone ha indicato il carattere specifico inconoscibile della sommità delle entità intelligibili-e-intellettive e per quale motivo lo ha celebrato al contempo attraverso le affermazioni e attraverso le negazioni.”

Libro IV, capitolo 12
“Quali sono le negazioni a proposito del “luogo sopraceleste”, e sul fatto che esse derivano dagli ordinamenti divini; e di quali ordinamenti è negazione il “senza colore”, di quale poi il “privo di figura”, di quale infine il “senza contatto”

Libro IV, capitolo 13
“Quali sono i caratteri attribuiti per via affermativa al “luogo sopraceleste” e da quali proprietà intelligibili gli sono giunti i segni distintivi che di esso sono affermati.”

Libro IV, capitolo 14
“Quali sono le tre forme di divinità delle virtù insite nel luogo sopraceleste, “Scienza”, “Saggezza” e “Giustizia”, e quale ordinamento hanno le une rispetto alle altre e quale forma di perfezione ciascuna procura agli Dei.”

Libro IV, capitolo 15
“Quale è la “pianura della verità”, quale il “prato”, quale è la forma unitaria del nutrimento intelligibile, quale è il duplice nutrimento degli Dei che risulta dalla divisione del nutrimento intelligibile.”

Libro IV, capitolo 16
“Più richiami al fatto che il “luogo sopraceleste” è triadico, e quali sono i segni distintivi (synthemata) delle tre realtà autonome insite in esso.”

Libro IV, capitolo 17
“Chi è “Adrastea” e quale è la “Legge di Adrastea”, e sul fatto che è posta nel “luogo sopraceleste” e per quale ragione.”

Teologia Platonica- Libro I, capitoli 22- 29

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro I, capitolo 22
“A partire dai principi fondamentali esposti nel “Fedro” a proposito di tutta la realtà divina nel suo insieme, cioè che è bella, sapiente e buona, elaborazione delle dottrine concernenti la Bontà ed esame dettagliato degli elementi del Bene nel “Filebo”.”

Libro I, capitolo 23
“Qual’è la Sapienza degli Dei e quali gli elementi costitutivi di essa che si potrebbero desumere da Platone.”

Libro I, capitolo 24
“Sulla Bellezza divina e sugli elementi costitutivi di essa che Platone tramanda.”

Libro I, capitolo 25
“Qual’è la triade che congiunge al Bene, alla Sapienza e al Bello, e quali punti di partenza Platone ci ha posto come fondamenti della speculazione relativa ad essa?”

Libro I, capitolo 26
“Sui principi fondamentali della natura invisibile trasmessi dal “Fedone”: quale è il divino, quale l’immortale, quale l’intelligibile e quale ordine hanno tali concetti gli uni rispetto agli altri.”

Libro I, capitolo 27
“Cosa, a proposito degli Dei, bisogna accogliere che sia l’ “uniforme”, cosa l’ “indissolubile”, e cosa il “permanere allo stesso modo”?”

Libro I, capitolo 28
“Come bisogna intendere al livello degli Dei le “cause paterne” e come quelle “materne”.”

Libro I, capitolo 29
“Sui nomi divini e sulla loro correttezza che è stata tramandata nel Cratilo.”

Teologia Platonica- Libro I, capitoli 17- 21

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

TeologiaLibro I, capitolo 17

“Quali sono i principi fondamentali concernenti gli Dei che sono stati trasmessi nella “Repubblica” e quale ordine hanno gli uni rispetto agli altri.”

 

Libro I, capitolo 18

“Qual’è la bontà degli Dei e in che senso sono detti “cause” di tutti i beni; in questo capitolo si dice anche che il male è, anch’esso, integrato nell’ordine universale come esistenza collaterale e che, come tale, ad esso è riservata dagli Dei una specifica collocazione.”

 

Libro I, capitolo 19

“Qual’è l’immutabilità degli Dei; in questo capitolo si dice anche quale è il carattere della Loro autosufficienza, quale quello della Loro inalterabile imperturbabilità ed in che senso, a proposito degli Dei, bisogna intendere l’affermazione secondo cui Essi permangono nella stessa condizione e allo stesso modo.”

 

Libro I, capitolo 20

“Qual’è la semplicità degli Dei e in che modo ciò che vi è in Essi di semplice appare vario nelle realtà seconde.”

 

Libro I, capitolo 21

“Qual’è la verità insita negli Dei e da dove subentra il falso nelle partecipazioni degli Dei alle realtà seconde.”

Teologia Platonica- Libro I, capitoli 13- 16

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

La virtuosa Ateniese - Joseph-Marie Vien, 1762

Libro I, capitolo 13
“Quali regole generali concernenti gli Dei Platone tramanda nelle “Leggi” per quel che concerne ad un tempo l’esistenza autentica, la provvidenza e l’immutabile perfezione degli Dei.”

Libro I, capitolo 14
“In che modo è stata concepita l’esistenza autentica degli Dei nelle “Leggi” e attraverso quali tappe intermedie il discorso si è spinto in alto fino a quelli che sono realmente gli Dei in se stessi.”

Libro I, capitolo 15
“Come è stata dimostrata nelle “Leggi” la provvidenza degli Dei e qual’è il modo di operare della Loro provvidenza secondo Platone.”

Libro I, capitolo 16
“Attraverso quali argomentazioni, nella medesima trattazione, è stato mostrato che gli Dei esercitano in modo immutabile la loro provvidenza.”

Teologia Platonica- Libro I, capitoli 6- 12

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro I, capitolo 6

“Critica rivolta a chi ricava la Teologia platonica mettendola insieme a partire da più dialoghi, critica in base alla quale si considera negativamente la dottrina teologica così ricavata in quanto parziale e frammentaria.”

Libro I, capitolo 7

“Superamento della suddetta critica, in quanto si fa risalire al solo “Parmenide” l’intera verità sugli Dei in Platone.”

Libro I, capitolo 8

“Esposizione delle differenti opinioni sul “Parmenide” e classificazione delle critiche che si possono rivolgere a tali opinioni.”

Libro I, capitolo 9

“Confutazione di coloro che dicono che il “Parmenide” ha carattere logico e che sostengono la tesi che la sua materia sia trattata con un argomentare dialettico attraverso le comuni opinioni.”

Libro I, capitolo 10

“In cosa hanno ragione coloro che dicono che le ipotesi del “Parmenide” concernono i principi insiti negli enti e quali considerazioni si devono aggiungere a quelle che essi fanno, alla luce della dottrina trasmessaci direttamente dal nostro maestro.”

Libro I, capitolo 11

“Più dimostrazioni relative alle conclusioni della seconda ipotesi e alla sua divisione, che è conforme agli ordinamenti divini.”

Libro I, capitolo 12

“Gli scopi delle ipotesi, i quali mostrano la loro reciproca connessione e l’accordo con le realtà effettive.”