Teologia Platonica- Libro IV, capitoli 27- 39

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

 

Libro IV, capitolo 27

“Come nel “Parmenide” Platone rivela gli ordinamenti Intelligibili- Intellettivi a partire dagli Intelligibili, e quale è il carattere comune e quale quello differente della dottrina teologica che li concerne.”

Libro IV, capitolo 28

“Come il numero intelligibile-intellettivo è proceduto dagli Intelligibili e in che cosa differisce dalla molteplicità intelligibile.”

Libro IV, capitolo 29

“Come il numero divino ha messo in ordine tutti gli enti, e quali sono le potenze insite in esso che vengono tramandate in modo simbolico a partire dalla divisione del numero.”

Libro IV, capitolo 30

“Come Parmenide ha tramandato il carattere specifico femminino e generatore nei discorsi concernenti il numero.”

Libro IV, capitolo 31

“Come potremo scoprire la divisione triadica della sommità degli Intelligibili-Intellettivi negli insegnamenti che sono stati tramandati a proposito del numero.”

Libro IV, capitolo 32

“Riflessione sulla questione se bisogna considerare il numero prima del Vivente-in-sé, oppure nel Vivente-in-sé, oppure dopo il Vivente-in-sé.”

Libro IV, capitolo 33

“Da dove Parmenide incomincia i suoi ragionamenti sul numero e fino a che punto procede, e come rivela i differenti ordinamenti insiti in esso.”

Libro IV, capitolo 34

“Quale è il carattere inconoscibile nei numeri divini, quale quello che eleva, quale quello generatore, e richiami a queste considerazioni tratti da quanto Platone ha affermato su questi numeri altrove.”

Libro IV, capitolo 35

“Come Parmenide tramanda l’ordinamento intermedio delle entità intelligibili-intellettive riferendosi all’ “uno”, all’ “intero” e al “limitato”, e quali sono i loro caratteri specifici.”

Libro IV, capitolo 36

“Da dove Parmenide incomincia i suoi ragionamenti su questo ordinamento e fino a quale procede, e come rivela le tre Monadi in esso insite, in accordo con quanto viene affermato su di esse nel Fedro.”

Libro IV, capitolo 37

“Come Parmenide tramanda il terzo ordinamento delle entità intelligibili-intellettive e come rivela il suo carattere specifico di perfezionatore e al contempo la sua divisione triadica.”

Libro IV, capitolo 38

“Richiamo, tratto dalle conclusioni del “Parmenide”, a quale sia l’unità delle tre Triadi intelligibili-intellettive.”

Libro IV, capitolo 39

“Quali sono le dottrine teologiche che potremmo trarre attraverso l’ordine delle conclusioni tramandate dal “Parmenide” nei ragionamenti concernenti gli Dei Intelligibili-Intellettivi.”

Teologia Platonica- Libro IV, capitoli 18- 26

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

 

Libro IV, capitolo 18

“Riassunto di quanto si è detto a proposito del “luogo sopraceleste”, che rivela in modo assolutamente conciso i suoi caratteri specifici.”

Libro IV, capitolo 19

“Dimostrazioni del fatto che l’ordinamento connettivo si trova tra gli Dei Intelligibili-Intellettivi, e che necessariamente devono essere tre le cause connettive della totalità delle cose.”

Libro IV, capitolo 20

“Sul fatto che Platone identifica la “rivoluzione celeste” con l’ordinamento connettivo degli Dei.”

Libro IV, capitolo 21

“Come potremmo trarre dalle affermazioni di Platone le considerazioni di partenza sulla divisione triadica insita nella natura divina connettiva, e per quale motivo egli venera massimamente l’unità per quel che concerne questa Triade.”

Libro IV, capitolo 22

“Quale è nel “Cratilo” la dottrina teologica su Urano e come anche da essa è possibile desumere il livello intermedio tra gli Dei Intelligibili e tra gli Dei Intellettivi.”

Libro IV, capitolo 23

“Sul fatto che i più ispirati tra gli esegeti hanno definito la “volta sub-celeste” come un determinato e specifico ordinamento, e sul fatto che la nostra Guida l’ha rivelata in modo assolutamente perfetto.”

Libro IV, capitolo 24

“Più richiami, tratti dagli insegnamenti di Platone sulla “volta sub-celeste” e sulle anime che risalgono verso di essa, al fatto che il suo carattere specifico è di essere perfezionatrice.”

Libro IV, capitolo 25

“Quale è la divisione triadica dell’ordinamento perfezionatore che è stata tramandata da Platone in relazione alla volta sub-celeste.”

Libro IV, capitolo 26

“Quale è la risalita verso le Triadi Intelligibili-Intellettive da parte delle anime separate dai corpi, quale è la “celebrazione misterica più beata”, quale è l’iniziazione, quale è “forma più alta di contemplazione”, quali sono “le visioni integre, semplici e stabili”, quale è la fine di tutta questa risalita?”

Teologia Platonica- III Libro, capitoli 15- 19

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro III, capitolo 15
“Come nel “Timeo” vengono tramandate le Triadi intelligibili, e più richiami sul fatto che il Vivente-in-sè occupa il terzo livello tra gli intelligibili.”

Libro III, capitolo 16
“Più dimostrazioni del fatto che l’eternità è sussistita in conformità al livello mediano degli Intelligibili.”

Libro III, capitolo 17
“Che l’uno entro cui permane l’eternità è il livello più elevato degli Intelligibili.”

Libro III, capitolo 18
“Discorso generale su tutti gli ordinamenti intelligibili in base all’insegnamento del “Timeo”, ed esposizione più precisa della dottrina sulle caratteristiche specifiche insite in essi.”

Libro III, capitolo 19
“Sulle specie intelligibili: insegnamento che rivela il loro carattere specifico, e al contempo come siano quattro, e da quali cause siano venute a sussistere.”

Teologia Platonica- III Libro, capitoli 7- 14

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro III, capitolo 7
“Ricapitolazione dell’insegnamento concernente l’Uno ed esposizione della dottrina sui due principi di natura diadica che vengono dopo l’Uno.”

Libro III, capitolo 8
“Quali sono i due principi di tutte le cose successivi all’Uno e in che senso Socrate nel “Filebo” li ha chiamati “limite” ed “illimitato”, e di quali cose sono cause per gli enti.”

Libro III, capitolo 9
“Qual è la terza entità che viene introdotta dai due Principi, e per quale motivo Socrate nel “Filebo” la chiama “misto”; e che non è altro se non l’Essere in senso primario, e in che modo questo è proceduto dai due Principi ed al contempo a partire dall’Uno.”

Libro III, capitolo 10
“Come anche nelle immagini si potrebbe stabilire che ciò che viene a sussistere per primo da “limite” ed “illimitato” è l’Essere; ed in questo capitolo è stato mostrato anche che “limite” ed “illimitato” sono di due sorte, gli uni nell’Essere, gli altri prima dell’Essere.”

Libro III, capitolo 11
“Qual’è la Triade che Socrate nel “Filebo” afferma che appartiene ad ogni misto.”

Libro III, capitolo 12
“Discorso generale sulla prima Triade Intelligibile, e come in modo analogo a quest’ultima è proceduta la seconda.”

Libro III, capitolo 13
“Qual’è la seconda Triade intelligibile, ed esposizione più precisa della dottrina a partire dal termine predominante, da quello partecipato e da quello che caratterizza il misto.”

Libro III, capitolo 14
“Qual’è la terza Triade intelligibile, e quale è in essa il termine predominante, quale il termine partecipato; ed in conclusione, discorso generale sulla parallela distinzione delle tre Triadi.”

Teologia Platonica- III Libro, capitoli 1- 6

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro III, capitolo 1
“Dopo il discorso concernente il Primo Principio, si deve affrontare la trattazione sugli ordinamenti divini in generale, quanti sono ed anche in che modo sono distinti gli uni dagli altri.”

Libro III, capitolo 2
“Quanti sono i principi che devono essere dimostrati prima della scoperta della molteplicità degli ordinamenti divini, ed esposizione sistematica della dottrina concernente questi principi.”

Libro III, capitolo 3
“Che la molteplicità delle Enadi è venuta a sussistere dopo l’Uno, Enadi in base alle quali gli Dei hanno la Loro sussistenza.”

Libro III, capitolo 4
“Che tutte le Enadi sono partecipate, e che vi è solamente un Uno che è veramente sovraessenziale, mentre tutti gli altri sono partecipati dalle essenze.”

Libro III, capitolo 5
“Che le partecipazioni alle Enadi più vicine all’Uno sono procedute verso realtà più semplici, mentre le partecipazioni alle Enadi più lontane sono procedute verso realtà più composite.”

Libro III, capitolo 6
“Quali sono le entità che partecipano delle Enadi divine e qual’è l’ordine delle une rispetto alle altre; e che l’Essere viene assolutamente per primo, per seconda la Vita, terzo l’Intelletto, quarta l’Anima, ed ultimo infine il corpo; e che tanti sono anche gli ordinamenti delle Enadi divine.”

Teologia Platonica- Libro II, capitoli 10- 12

Sintesi e analisi della Teologia Platonica del divino Proclo.

Libro II, capitolo 10
“In che modo nella prima ipotesi del “Parmenide”, <Platone> tratta l’insegnamento concernente l’Uno servendosi delle negazioni, per quale ragione le negazioni sono tali e di tal numero.”

Libro II, capitolo 11
“Come bisogna accostarsi alla contemplazione concernente l’Uno attraverso le negazioni, e qual’è la disposizione dell’anima più adatta in rapporto a discorsi di questo genere.”

Libro II, capitolo 12
“Celebrazione dell’Uno attraverso le conclusioni negative, che dimostra che esso trascende tutti i livelli degli enti secondo l’ordine trasmesso nel “Parmenide”.”