Proclo, Commento al Parmenide, I Libro [640.15-668.30]

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  • Il Fine del dialogo secondo Siriano e Proclo
  • Grandi e Piccole Panatenee – Parmenide e Timeo
  • I personaggi – analogie
  • Lo stile del dialogo – analogie
  • I diversi modi in cui si possono esprimere gli Esseri Divini
  • La Dialettica
  • Il Legislatore e la Dialettica
  • Le tre attività della Dialettica
  • I prologhi dei dialoghi platonici – come vanno analizzati

Non appena giungemmo ad Atene, provenendo da casa nostra, ovvero da Clazomene, sulla piazza incontrammo Adimanto e Glaucone.” [126 A 1-2]

  • Filosofi dell’Italia e della Ionia – Socrate e Platone
  • Italia, Ionia e Atene
  • Uno, Diade e Molteplicità divina
  • Analogie deducibili dai personaggi, altri dettagli
  • Dei e Daimones, altre analogie
  • Agathe Tyche
  • Lo stile del dialogo

Cefalo, dimmi se hai bisogno di qualcuno degli abitanti del luogo, sui quali esercitiamo la nostra influenza».” [126 A 2-4]

  • I Doveri
  • La classe demonica e le anime – l’elevazione e la gioia

Proclo, Commento al Parmenide, I Libro, introduzione, I parte

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Prego tutti gli Dei e tutte le Dee di guidare il mio intelletto nella presente contemplazione (θεωραν) e, dopo aver fatto risplendere in me la rifulgente luce della verità, di sviluppare la mia facoltà di comprensione (δινοιαν) per giungere alla scienza stessa (ἐπιστήμην) degli Esseri, di aprire i portali della mia anima in modo che essa possa ricevere l’insegnamento divinamente ispirato di Platone e, avendo ancorato la mia facoltà conoscitiva in ciò che vi è di più luminoso dell’Essere (τὸ φανότατον τοῦ ὄντος – cf. Rep. VII 518c9), di liberarmi da tutta la conoscenza apparente/illusoria (δοξοσοφίας) e dall’erranza fra ciò che non è attraverso lo studio esclusivamente intellettivo degli Enti, attraverso i quali solamente l’occhio dell’anima è nutrito ed irrigato, come afferma Socrate nel Fedro. Prego gli Dei Noetici di accordarmi un intelletto perfetto, gli Dei Noerici una potenza elevante (δύναμιν ἀναγωγὸν), gli Dei Sovrani del Cosmo, che sono al di sopra del Cielo, una attività distaccata (ἐνέργειαν ἀπόλυτον) e separata dalle conoscenze materiali, gli Dei che hanno ricevuto in sorte il Cosmo una vita alata (cf. le ali dell’anima, Phaedr. 246C1 ss. e in Tim. III p. 296.25), i cori degli Angeloi una rivelazione veridica delle cose divine, i buoni Daimones la pienezza dell’ispirazione che proviene dagli Dei, infine gli Eroi uno stato d’animo magnanimo, sacro e sublime. Prego tutte le classi degli Dei senza eccezione di porre in me una perfetta disposizione per partecipare alla dottrina del tutto epoptica e mistica (ἐποπτικωτάτης-μυστικωτάτης) che Platone ci rivela nel Parmenide, con la profondità adeguata a simili realtà, e che ha spiegato per esteso con le sue purissime intuizioni colui che veramente si è imbevuto con Platone dell’ebbrezza dionisiaca (συμβακχεύσας), colui che ha preso parte al banchetto della verità divina e che è per noi divenuto Maestro in questa dottrina e realmente Ierofante di questi insegnamenti divini. Di lui, direi volentieri che è venuto fra gli uomini come modello della filosofia, per apportare i suoi benefici alle anime che dimorano quaggiù similmente alle statue di culto, ai riti e a tutto il culto stesso, e per essere guida alla salvezza (σωτηρίας ἀρχηγὸν) sia per gli uomini del nostro tempo sia per coloro che verranno in seguito.
Che gli Esseri che ci sono superiori ci siano propizi e possa il loro dono far brillare prontamente su di noi anche la luce elevante (
ἀναγωγὸν φῶς).”

 

Epiteti e titoli di Plutone – IV parte (Ὀβριμόθυμος – Ψυχοφθόρος)

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EPITETI E TITOLI DI PLUTONE [LINK DOCUMENTO PDF ONLINE]

“il nome Haides è così lontano da derivare da ἀειδές, ‘l’invisibile’, ma è ben più probabile che, da εἰδέναι, dal ‘sapere’ Lui ogni cosa bella, dal legislatore fu chiamato Haides.” (Platone, Cratilo 403a-404b)

– Ὀβριμόθυμος
– Ὁμόσπορος
– Οὐδαῖος
– Πάγκοινος
– Παγκοίτης
– Παμφάγος
– Πανδαμάτωρ
– Πανδοκεύς/Πάνδοχος
– Πάνσοφος
– Παντοβαρὴς
– Παντοκράτωρ
– Παντοφάγος/Πανφάγος
– Πανυπέρτατος
– Πατροκασίγνητος
– Πελώριος
– Πένθιμος
– Πικρός
– Πιστός
– Πλουτοδοτῶν
– Πολύαρχος
– Πολυδάκρυος
– Πολυδέγμων
– Πολυδέκτης
– Πολύκλαυτος
– Πολύκοινος
– Πολύμοχθος
– Πολύξενος
– Πολυσημάντωρ
– Πολυώνυμος
– Πόντιος
– Πόσις
– Πρηΰς
– Προῦπτος
– Πτερωτός
– Πυλάρτης
– Σκηπτοῦχος
– Στυγερός
– Στυγνός
– Σωτὴρ
– Ταμίας
– Ταχὺς
– Τίμιος
– Τύραννος
– Υἱός
– Ὑπείροχος
– Ὑπέρθυμος
– Ὑποχθόνιος
– Ὑψιμέδων
– Φθονερός
– Φόνιος
– Φόρκος
– Φυτηκόμος
– Χαίρων
– Χαμαίζηλος
– Χθόνιος
– Χρυσάνιος
– Ψυχοφθόρος

Epiteti e titoli di Plutone – III parte [Ζειροφόρος – Νύχιος]

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EPITETI E TITOLI DI PLUTONE [LINK DOCUMENTO PDF ONLINE]

“il nome Haides è così lontano da derivare da ἀειδές, ‘l’invisibile’, ma è ben più probabile che, da εἰδέναι, dal ‘sapere’ Lui ogni cosa bella, dal legislatore fu chiamato Haides.” (Platone, Cratilo 403a-404b)

– Ζειροφόρος
– Ζεὺς ἄλλος – Ζεὺς χθόνιος – καταχθόνιος
– Ζοφερός
– Ἡγεσίλαος – Ἡγησίλεως
– Θανάσιμος
– Ἱερώτατος
– Ἵφθιμος
– Καταιβάτης
– Καταχθόνιος
– Κελαινότατος
– Κηδεμών
– Κλειδοῦχος
– Κλύμενος
– Κλυτόπωλος
– Κοινός
– Κοίρανος
– Κρατερός
– Κρονίδης
– Κρυερὸς
– Κρυόεις
– Κυάνεος
– Κυανοχαίτης
– Κύριος
– Λυγρός
– Λυσιμελὴς
– Μάκαρ
– Μεγας
– Μελαγχαίτας
– Μελανείμων
– Μέλας
– Μυκάμων
– Ναίων
– Νεκροδέγμων
– Νέρτερος
– Νηλειὴς
– Νικῶν πάντα
– Νυμφίος
– Νύχιος

Epiteti e Titoli di Plutone – II parte [Γαμόρος – Ζαγρεύς]

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EPITETI E TITOLI DI PLUTONE [LINK DOCUMENTO PDF ONLINE]

“Viene di tra i puri, o pura Regina degli Inferi, καθαρά χθονίων βασίλεια, Eukles ed Eubuleo, nobile progenie di Zeus. «Ho questo dono di Mnemosyne celebrato fra gli uomini». Cecilia Secondina, vieni, divenuta divina in modo conforme alla legge.” “Vengo di tra i puri, o pura Regina degli Inferi, Eukles ed Eubuleo, ed altri Dei e Daimones immortali: ché dichiaro di appartenere anch’io alla vostra stirpe beata. Ma scontai la pena per azioni non giuste, e mi assoggettò la Moira ed il folgorante Saettatore celeste. Ora supplice vengo presso Persefone santa, perché benevola mi mandi alla Sede dei puri.” “Vengo di tra i puri, o pura Regina degli Inferi, Eukles ed Eubuleo, e quanti altri Dei e Daimones siete: ché dichiaro di appartenere anch’io alla vostra stirpe beata. Ma scontai la pena per azioni non giuste, e mi assoggettò la Moira ed il folgorante Saettatore celeste. Ora supplice vengo a Persefone esauditrice, ἐπήκοον, perché benevola mi mandi alla Sede dei puri.” “Vengo di tra i puri, o pura Regina degli Inferi, Eukles ed Eubuleo, ed altri Numi immortali: ché dichiaro di appartenere anch’io alla vostra stirpe beata. Ma mi assoggettò la Moira ed il folgorante Saettatore sidereo. Volai via dal doloroso ciclo grave di affanni, ed ascesi alla desiderata corona con piedi veloci; mi immersi nel grembo della Signora, Despoina, Regina degli Inferi, discesi dalla desiderata corona con piedi veloci. O felicissimo e beatissimo, Dio sarai anziché mortale – capretto mi lanciai verso il latte.”

– Γαμόρος
– Γλυκύς
– Δακρυόεις
– Δακρυχαρής
– Δεσπότης
– Δημιουργός
– Δυσκίνητος
– Δυσπειθής
– Δύστηνος
– Ἐκλελάθων
– Ἔμπεδος
– Ἐναντίος
– Ἔνθεος
– Ἔννυχος
– Ἐνόπλιος
– Ἐρεμνός
– Ἕσπερος
– Εὐβουλεύς – Εὐβουλῆος – Εὔβουλος
– Εὐδύνατος
– Εὔολβος
– Εὐρυβίης
– Εὐρυθέμεθλος – Εὐρυθέμειλος – Εὐρυθέμιλος
– Ζαγρεύς

 

 

 

Commento al Timeo, V parte – Sezioni conclusive

Commento al Timeo [link documento pdf] del divino Proclo.

 

5. Disseminazione delle anime
“seminò alcuni di essi nella terra, altri nella luna, altri ancora in altri organi del tempo”
I. Spiegazione generale
II. Esame del dettaglio
1. Legame fra le anime parziali e quelle divine
2. Conseguenze di questa dottrina
a. Non vi è semina nell’Anima del Cosmo
b. Dove si compie la semina
c. Vi è semina nelle Stelle fisse
d. Che ciò che è seminato appartenga ad “uomini”
3. Differenze fra νομή e σπορά
4. Sui tre significati della parola ‘uomo’

6. Assegnazione agli Dei giovani del resto dell’opera
“dopo la semina, affidò agli Dei giovani”
Spiegazione generale

“il compito di plasmare corpi mortali, e di completare quanto nell’anima umana era ancora da aggiungere, e tutto ciò che ne conseguiva e di governare le anime”
Spiegazione generale

“e di guidare l’essere mortale nel modo più bello e migliore possibile, perché esso stesso non fosse causa dei suoi mali.”
Spiegazione generale

“Avendo ordinato tutto ciò, rimase nel suo stato, come era conveniente”
Spiegazione generale

7. Creazione dei corpi ad opera degli Dei giovani
“mentre permaneva in questo stato, i figli, compreso l’ordinamento del padre, gli obbedivano”
Spiegazione generale

“e preso l’immortale principio dell’essere mortale, imitando il loro demiurgo, presero in prestito dal cosmo parti di fuoco, di terra, di acqua e di aria, che sarebbero poi state restituite, e le unirono insieme, non con quei legami indissolubili con cui essi erano stati uniti”
A. Spiegazione generale
1. Differenze fra le due Demiurgie
2. Unione e coerenza delle due Demiurgie
3. Ritorno delle porzioni elementari agli elementi complessivi
B. Spiegazione dei dettagli

“ma, connettendole con moltissimi chiodi invisibili per la loro piccolezza, e realizzando così da tutti gli elementi un corpo unico per ciascuno, legarono i circoli dell’anima immortale a questi corpi soggetti a influssi ed efflussi.”
Spiegazione generale

8. Disturbi dell’anima a causa della discesa nel corpo
“e questi circoli, legati come ad un fiume in piena, non dominavano e non erano dominati”
A. Spiegazione generale
Introduzione
I. Perché la discesa delle anime
II. Perché il malessere dell’anima nel corpo
III. Ritorno alle cause della discesa
B. Spiegazione dei dettagli

“mentre a forza erano trasportati e trasportavano, sicché tutto l’essere vivente si muoveva, avanzando in modo disordinato dove il caso lo portava e senza ragione, avendo in sé tutti e sei i movimenti: si muoveva in avanti e indietro, e a destra e a sinistra, in basso e in alto, ed errando da ogni parte procedeva nelle sei direzioni.”
I. Spiegazione di “βίᾳ δὲ … ἀλόγως”
II. I sei movimenti

“Era impetuosa l’ondata che affluiva e refluiva e che procurava il nutrimento, ma le impressioni che giungevano dall’esterno determinavano in ciascuno ancora più scompiglio, quando il corpo incontrasse dall’esterno un fuoco estraneo, o anche la solidità della terra o anche l’umido scorrere delle acque, o fosse sorpreso dal turbine dei venti portati dall’aria, e quando i movimenti causati da tutti questi fenomeni, attraverso il corpo, colpissero l’anima”
A. Spiegazione generale
I. Perché le difficoltà per il neonato
II. L’anima stessa non è posta in difficoltà
B. Spiegazione dei dettagli

“e tutti questi movimenti, in seguito, furono chiamati sensazioni per queste ragioni, e ancora adesso così si chiamano.”
Spiegazione generale

“le sensazioni, procurando anche allora moltissimo e grandissimo movimento, e, insieme al ramo del fiume che continuamente fluisce, muovendo e scuotendo con violenza i circoli dell’anima, impedirono completamente, scorrendo in direzione opposta, il circolo dell’identico, e proibirono che dominasse e progredisse nel suo corso, e in seguito turbarono anche il circolo del diverso”
I. Spiegazione generale
II. Critica di Plotino e di Teodoro
III. In che senso l’anima è legata

“in tal modo i tre intervalli doppi e tripli, ed i medi ed i legami emioli, epitriti ed epogdooi, non potendo essere del tutto sciolti se non da chi li aveva legati, esse li contorsero in tutte le direzioni e provocarono tutte le fratture e le deviazioni che erano possibili”
Spiegazione generale

“in modo che quei circoli, stando appena uniti fra loro, si muovevano, ma si muovevano senza criterio logico, ora in senso contrario, ora in senso obliquo, ora supini”
Introduzione
I. Le tre ‘passioni’ nella ragione
II. Le tre ‘passioni’ nell’irrazionale

“come quando un uomo supino, appoggiato il capo a terra e sollevando in alto i piedi, si mette di fronte a qualcuno, allora in questa posizione di chi si trova in tale condizione e di chi lo osserva, la destra sembra la sinistra e la sinistra la destra, a seconda delle rispettive posizioni dei due osservatori. Quando dunque i circoli subiscono il violento impatto di questi turbamenti e di altri simili, e quando si imbattono in qualcuno degli oggetti esterni appartenenti al genere dell’identico o del diverso, allora, chiamando in modo contrario alla verità ciò che è identico o diverso rispetto a qualcosa, diventano falsi ed insensati”
A. Spiegazione generale
B. Spiegazione del dettaglio

“e non vi è in essi nessun circolo che governi o che faccia da guida agli altri”
Spiegazione generale

“Quando poi alcune sensazioni, provenendo dall’esterno, si abbattono su questi circoli e trascinano con sé anche tutto l’involucro dell’anima, allora, benché essi siano dominati, sembrano dominare.”
Spiegazione generale

“A causa di tutte queste impressioni esterne, l’anima, adesso come in principio, non appena si lega al corpo mortale, diventa insensata.”
Spiegazione generale

9. Ruolo dell’educazione
“Quando però il flusso di ciò che serve a far crescere e nutrire giunge con minore intensità, e i circoli dell’anima, ripresa la calma, vanno di nuovo per la loro strada, e si rinsaldano con il passare del tempo, allora le orbite di ciascun circolo, procedendo ormai secondo il loro corso naturale e correggendosi, chiamano in maniera corretta l’altro ed il medesimo e rendono assennato chi le possiede.”
A. Spiegazione generale
2. Teoria di Galeno e critica
B. Spiegazione del dettaglio

“se poi interviene una retta educazione ed istruzione, l’individuo, liberato dalla più grande malattia, diventa integro e perfettamente sano”
Spiegazione generale

“ma se non presta attenzione, percorrendo zoppicando il cammino della vita, ritorna nell’Ade imperfetto ed insensato.”
Spiegazione generale

10. Struttura del corpo umano
“Ma questo arriverà alla fine, nell’occasione più opportuna. Intanto dobbiamo spiegare con maggior precisione ciò che ora è stato proposto”
Spiegazione generale

“ossia, si deve innanzitutto parlare della generazione dei singoli corpi e dell’anima, ed in base a quali ragioni e pensieri degli Dei essi furono generati: questo bisogna trattare, seguendo la ragione più verosimile e procedere così lungo questa strada.”
A. Spiegazione generale
B. Spiegazione del dettaglio
1. αἰτίας καὶ προνοίας θεῶν
2. τοῦ μάλιστα εἰκότος

Ultimo frammento

Commento al Timeo, V parte – Le Leggi Fatali imposte alle anime

Commento al Timeo [link documento pdf] del divino Proclo.

e disse loro le leggi fatali
I. Sul discorso in sé
II. Sull’Heimarmene
1. Dottrine errate
2. Dottrina corretta
3. Opinione di Proclo

che la prima generazione sarebbe stata unica per tutti, perché nessuno fosse posto in condizione di inferiorità da lui
I. Spiegazione generale
II. Spiegazione della ‘prima generazione/nascita’

che le anime disseminate ciascuna negli strumenti del tempo più adatti ad ognuna, avrebbe generato il più religioso fra gli esseri viventi.
Spiegazione generale

e che essendo doppia la natura umana, sarebbe stata migliore quella stirpe che in seguito si sarebbe chiamata uomo.
I. Perché l’anima discende dapprima in un uomo
II. Il Cosmo non è nato nel tempo
III. Sul sesso delle anime
1. Istanza
2. Risposta

Quando le anime fossero di necessità impiantate nei corpi, e al loro corpo qualcosa si aggiungesse e qualcos’altro si togliesse
Spiegazione generale

in un primo tempo nascerebbe inevitabilmente in tutti gli esseri viventi un’unica sensazione prodotta da passioni violente, in un secondo tempo amore mescolato a piacere e dolore, ed inoltre paura ed ira, e tutti gli stati d’animo che seguono a queste o che per natura sono opposti
Introduzione
1. Αἴσθησις
2. Ἐπιθυμία
3. Θυμός
Conclusione

Se si dominassero, si vivrebbe nella giustizia, se si fosse dominati, nell’ingiustizia.
Spiegazione generale

E chi vivesse bene il tempo che gli spetta, tornando di nuovo nella dimora dell’astro a lui affine,vivrebbe una vita felice ed ordinaria
I. Spiegazione generale
II. Spiegazione di alcuni termini
1. ὁ προσήκων χρόνος
2. τὸ σύννομον ἄστρον
3. Ὁ εὐδαίμον βίος
III. Coerenza della dottrina
IV. Accordo con il Fedro

se invece sbagliasse in questo, nella seconda generazione si muterebbe nella natura di donna
I. Spiegazione generale
II. Eternità della stirpe umana

se neppure in queste circostanze facesse cessare la sua cattiveria, a seconda della sua malvagità, si muterebbe di continuo in una natura ferina tale da somigliare al vizio che in lui si fosse generato
I. In che senso l’anima entra in un animale
II. L’anima appena generata non può entrare in un animale

e mutando in questo modo non cesserebbe dalle sue pene se non quando, lasciandosi trascinare dal periodo del medesimo e del simile che è in sé, e dominando con la ragione la gran massa che si fosse venuta a generare sul suo essere, costituita di fuoco, di acqua, di aria e di terra, una massa tumultuosa ed irrazionale, non giungesse nella specie della prima ed ottima condizione.
I. La salvezza dell’anima
II. In cosa consiste la πρόσφυσις
III. Questa dottrina è esattamente quella di Timeo

Dopo che legiferò per essi tutte queste leggi, per non essere responsabile della malvagità futura di ciascuno
A. Spiegazione generale
I. Fine di questa conclusione
II. Natura del θεσμός divino
B. Spiegazione di alcuni termini
I. θεὸς ἀναίτιος
II. διαθεσμοθετήσας