Calendario Religioso – Poseideon – Ποσειδεών

VI Mese del Calendario, IV anno della 698° Olimpiade  – sacro a Poseidone (Posideia) – mese del Solstizio Invernale.

[Plerosia, Posideia, Dionysia rurali, Haloa]

E’ il sesto mese del calendario Attico e ha questo nome in quanto è sacro a Poseidone. (Harp. e Phot. s.v. Ποσειδεών; Anecd. Bekker 279.16) E’ importante notare che, mentre tutti gli altri mesi traggono il nome o da una festa o da una qualche caratteristica particolare del mese, quest’unico prende il nome dal Dio direttamente. Secondo i calendari dell’età omerica e di Solone, il primo mese è quello dedicato alle nozze (Gamelion, il mese che segue sempre il Solstizio Invernale) mentre l’ultimo è quello dedicato a Poseidone, ossia Poseideon; infatti “Poseidone è la causa del mare, poiché è la causa dell’essere bevibile (poseos) per i fiumi e per tutte le altre acque, le quali scorrono versate dal mare, da cui sia le piogge, sia i fiumi traggono origine. Per questo gli abitanti dell’Attica chiamano il mese del Solstizio Invernale Poseideon.” (Eusth. schol. Il. XV 188; 1012.40)

Nelle Anacreonteia (337) troviamo che il mese di Ποσιδηϊὼν è il periodo delle piogge e del freddo intenso. Inoltre “la prima deposizione delle uova ha luogo in Poseideon, prima del Solstizio, l’ultima in Primavera.” secondo la testimonianza di Aristotele.

Teodoro, nel De mensibus, dà al martin pescatore, o alcione, il nome ‘Poseideonίs’ perché genera i suoi piccoli nel mese sacro a Poseidone: la bellissima storia di Alcione e Ceice, del loro amore e successiva trasformazione in uccelli è ben nota e narrata da diversi autori antichi. La coppia di uccelli, il cui amore rimane a simbolo della grazia degli Dei- infatti gli alcioni formano una sola coppia per la vita, come narra Ovidio- si unisce in questo periodo e la femmina crea il nido e deposita le uova, sulla spiaggia vicino al mare, proprio nei sette giorni precedenti e seguenti il Solstizio d’inverno. In questi quattordici giorni, non si verificano mai tempeste e il padre di Alcione, Eolo, “imprigiona i venti nella loro caverna, e assicura un mare calmo per la sua progenie.” I primi sette giorni sono dedicati alla cova delle uova, mentre gli altri sette al rafforzamento dei piccoli, finchè non saranno in grado di volare da soli. Questi sono i celebri ‘giorni alcionii’, caratterizzati dalla bonaccia e dall’assenza di tempeste garantite dalla compassione e benevolenza di Zeus che “porta calma per quattordici giorni, e gli abitanti della terra lo definiscono periodo in cui il vento è dimenticato, la sacra stagione dell’allevamento dell’alcione dai molti colori”. ‘Giorni alcionii’ è diventata una frase proverbiale per indicare un periodo di quiete ed inaspettata fortuna, proprio come i giorni senza tempeste nel pieno della stagione invernale: “giorni senza vento e con il mare calmo sono detti Alkyonides”. Da non dimenticare inoltre che Alcione è anche il nome di una delle Pleiadi (unitasi appunto a Poseidone) e la costellazione delle Pleiadi risplende nel cielo proprio nella notte del Solstizio Invernale; inoltre l’alcione è un uccello difficile da scorgere e, stando alla testimonianza di Plinio, è osservabile durante i Solstizi “e poi scompare immediatamente”. (Ovidio, Metam. XI, 410; Es. Cat. fr.15; Apollod. I, 7; Igino, Fab. 65; Virg. Georg. I, 399; Schol. Il. T 562; Hesych. s.v. Ἁλκυονίδαι ἡμέραι; Simonide PMG 508 Page; Arist. Hist. An. 542b4-24; Suda s.v. Ἀλκυονίδες ἡμέραι; Plin. Nat. 2.47, 10.47)

Questo è anche il mese del Solstizio Invernale: “la stagione in cui Helios Re lasciando i limiti estremi delle regioni meridionali, fa ritorno di nuovo fra noi e fa la volta al Capricorno come fosse una meta, per dirigersi da mezzogiorno verso settentrione ed elargire a noi le sue annuali benedizioni…la solennità di Helios Invitto.” (Giuliano, Or. a Helios Re, 156) Ad ogni modo, in moltissimi Calendari tradizionali, il 25 Dicembre (ossia, tre giorni esatti dopo il Solstizio) è indicato dalla seguente ‘rubrica’: ΗΛΙΟΥ ΓΕΝΕΘΛΙΟΝ: ΑΥΞΕΙ ΦΟΣ (“nascita di Helios: la luce cresce” – un evidente caso di ‘appropriazione indebita’ da parte dei cristiani!)

Inoltre “in questo mese le cause giudiziarie più importanti riguardanti le cose più grandi usavano essere dibattute.” Suda e Arpocrazione (s.v. Διαμεμετρημένη ἡμέρα) affermano che: “E’ un certo ammontare di acqua che scorre a intervalli misurati in un giorno; si usava misurarla nel mese Poseideon, in modo che, naturalmente, quelle cause giudiziarie più importanti e che riguardavano le cose di maggior valore si usavano tenere in questo mese. L’acqua era divisa in tre parti, una per il querelante, una per la difesa, e una per la giuria.” Anche Eschine (3.197) parla di Διαμεμετρημένη ἡμέρα, riferendosi al tempo misurato con la clessidra ad acqua per gli oratori nei tribunali.(cf. Aristotele, Ath.Pol. 67.3-4)

Dal calendario della Tetrapoli di Maratona, in una data non specificata del mese, è previsto un sacrificio di un bue (l’offerta più costosa dell’intero calendario: 150 dracme) e di una pecora ad una divinità maschile il cui nome è perso, alle Heroine una pecora, e a Gaia ‘nei campi’ una mucca gravida- dato il mese e le altre divinità implicate nel sacrificio, il Dio potrebbe essere Poseidone. (IG II2 1358)

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Calendario Religioso dell’Attica – Poseideon [documento pdf online]

Principali Celebrazioni del Mese

– Dal tramonto del 4 Dicembre, V giorno – Πέμπτη Ἱσταμένου
Plerosia, in onore di Zeus

– Dal tramonto del 7 Dicembre, VIII giorno – Ὀγδόη Ἱσταμένου
Posideia
Sacrificio privato a Poseidone Chamaizelos

– Dal tramonto del 14 Dicembre, XV giorno – Πέμπτη Μεσοῦντος
Luna Piena
Kat’Agroùs Dionysia- Dionisie rurali (Theoinia?) – processione fallica, sacrifici, agoni e rappresentazioni teatrali.

– Dal tramonto del 15 Dicembre, XVI giorno – Ἕκτη Μεσοῦντος
Kat’Agroùs Dionysia- Dionisie rurali- Askolia.
Sacrificio a Zeus Horios e Atena Horia (Erchia)

– Dal tramonto del 18 Dicembre, XIX giorno- Ἐνάτη Μεσοῦντος
Sacrificio privato agli Anemoi (Venti)
Riunione περὶ Διονυσίων a Myrrhinos.

– Dal tramonto del 21 Dicembre, XXII giorno – Ἐνάτη Φθίνοντος
Solstizio Invernale

– Dal tramonto del 25 Dicembre, XXVI giorno – Πέμπτη Φθίνοντος
ΗΛΙΟΥ ΓΕΝΕΘΛΙΟΝ: ΑΥΞΕΙ ΦΟΣ
Haloa, in onore di Demetra e Dionysos; processione da Atene ad Eleusi, pannychis, ‘feste dell’aia’, Mysteria di Demetra, Kore e Dioniso, banchetto;
onori a Poseidone Patêr, Prosbatêrios (‘degli avvicinamenti’) e Themeliouchos (‘detentore delle fondamenta) e Persephone.

– Dal tramonto del 29 Dicembre, XXX Ἔνε καὶ νέα/ Τριακάς
Ἑκάτης δεῖπνον

ΤΥΧΗ ΑΓΑΘΗ

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