Commento al Timeo – Il Tempo e gli Astri – V sezione

Commento al Timeo  [link documento pdf] del divino Proclo.

Quanto agli altri pianeti, se si volesse spiegare dove il Dio li collocò e per quale ragione, questa appendice risulterebbe più faticosa della stessa materia per cui se ne parla. Dunque queste cose, se avremo tempo, saranno forse oggetto di una degna trattazione più tardi.
I. Sulla variante ‘ἱδρύσαντο’
II. Dove Platone descrive la produzione dell’Anima del Cielo delle Stelle fisse?

Dopoché ciascuno degli astri, che sono necessari per la formazione del tempo, giunse nell’orbita che gli era più adatta, e i loro corpi, collegati con legami animati, divennero esseri viventi, e appresero il loro compito
I. “ἐπειδὴ … ἀφίκετο φορὰν”
II. “ τῶν … συναπεργάζεσθαι χρόνον”
III. “δεσμοῖς τε ἐμψύχοις σώματα δεθέντα ζῷα”

allora secondo il movimento dell’Altro che è obliquo e passa attraverso il movimento del Medesimo e ne è dominato, gli uni percorsero un’orbita maggiore, gli altri un’orbita minore, e quelli che percorrevano un’orbita minore erano più rapidi, quelli che percorrevano un’orbita maggiore erano più lenti.
I. Spiegazione generale
II. Velocità relativa dei Pianeti
III. Pianeti e Stelle fisse

Grazie alla rivoluzione del Medesimo gli astri che giravano più rapidamente sembravano essere raggiunti da quelli che giravano più lentamente, anche se li raggiungevano: infatti questa rivoluzione volgeva tutte le loro orbite a spirale, e muovendosi gli uni in un senso e gli altri in senso contrario, faceva in modo che quel pianeta che si allontanava più lentamente da questo movimento, che è il più veloce, sembrasse il più vicino.
I. Movimento apparente e movimento reale dei Pianeti
II. La spirale

Perché vi fosse un’evidente misura della relativa lentezza e rapidità, e i pianeti percorressero le loro otto orbite, il Dio accese nella seconda orbita dopo la terra quella luce che adesso abbiamo chiamato Sole, in modo che risplendesse, per quanto era possibile, per tutto il cielo, e tutti gli esseri viventi cui conveniva prendessero parte del numero, apprendendolo dal movimento del medesimo e del simile.
A. Spiegazione generale. Supremazia del Dio Sole
B. Spiegazione dei dettagli

In questo modo e per queste ragioni ebbero origine la notte e il giorno, che rappresentano il periodo del movimento circolare unico e più sapiente: il mese nacque invece quando la luna raggiunge il sole dopo aver percorso la sua orbita, e l’anno quando il sole ha percorso la sua orbita. Quanto ai periodi degli altri pianeti, poiché gli uomini non li conoscono, salvo alcuni pochi, non sono stati neppure nominati e non si misurano in numeri, mediante l’osservazione, i loro rapporti reciproci, sicché, così per dire, gli uomini non sanno che il tempo è misurato anche dai loro giri, infinitamente molteplici e straordinariamente vari
A. Spiegazione generale
B. Spiegazione dei dettagli

non di meno è tuttavia possibile capire che il numero perfetto del tempo realizza l’anno perfetto allorquando le velocità di tutti e gli otto periodi, compiendosi reciprocamente, ritornano al punto di partenza, misurate secondo l’orbita del medesimo che si muove in modo uniforme.
Spiegazione generale

In questo modo e per questa ragione furono generati tutti gli astri che percorrono il cielo e fanno ritorno, perché questo mondo fosse il più simile possibile a quell’essere vivente perfetto e intellegibile, in virtù dell’imitazione della sua eterna natura. E tutto il resto sino alla generazione del tempo era ormai stato realizzato a somiglianza del modello
Spiegazione generale

 

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