Commento al Timeo – III Libro, V parte

Sintesi- analisi del Commento al Timeo del divino Proclo.

II Parte – L’Anima del Cosmo

I sezione: relazione fra l’Anima ed il Corpo del Cosmo

– “Posta quindi l’anima in mezzo ad esso cercò di stenderla in ogni direzione, e addirittura dal di fuori ricoprì con essa il corpo” – Ordine delle questioni trattate; Posizione dell’Anima nel mezzo del Cosmo
– “e realizzò un cielo circolare che si volge in cerchio, uno, unico e solitario” – Spiegazione dei singoli termini
– “per sua virtù in grado di accompagnarsi da sé e di non aver bisogno di nessun altro, buon conoscitore ed amico di se stesso. Per tutte queste ragioni felice generò quel Dio.” – Spiegazione dei dettagli [in particolare, sulla Virtù]; Sulla beatitudine del Cosmo
– “Quanto all’anima, il Dio non la fabbricò più giovane del corpo, così come ora facciamo noi cominciando a parlarne dopo – infatti, non permise che nell’atto di unirsi insieme, il più vecchio fosse comandato dal più giovane” – Spiegazione generale; Spiegazione dei dettagli
– “ma noi che prendiamo parte in larga misura della sorte, anche a caso parliamo” – Spiegazione generale
– “Il Dio prima del corpo formò l’anima e la generò più antica per generazione e per virtù da questi componenti ed in questa maniera, in modo che fosse signora e padrona del corpo e che questi obbedisse.” – Spiegazione di ‘ὁ δὲ … σώματος’; Spiegazione di ‘ὡς δεσπότιν καὶ ἄρξουσαν’; Spiegazione di ‘ἐκ τῶνδέ … τρόπῳ’.

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