Commento al Timeo – II Libro, Prologo

Sintesi- analisi del Commento al Timeo del divino Proclo.

  • Prologo

I Parte – preamboli

  • I. La preghiera

“Ma, Socrate, tutti quanti, anche quelli che partecipano in piccola misura della sophrosyne fanno così, ovvero prima di intraprendere qualsiasi impresa, piccola o grande che sia, sempre invocano la Divinità” – “mentre noi, che stiamo in qualche modo per fare dei ragionamenti intorno all’universo, vale a dire se è nato o se è privo della nascita, se non deliriamo completamente” – “di necessità dobbiamo invocare gli Dei e le Dee e pregarli di poter dire tutto assolutamente secondo il loro pensiero, ma anche in conformità con il nostro.”

  • II. La παράκλησις agli ascoltatori

“E così si invochino gli Dei; dobbiamo d’altra parte rivolgere un’esortazione a noi stessi, perché più facilmente voi apprendiate, mentre io vi possa spiegare meglio quello che penso circa le questioni che si sono stabilite.”

  • III. Le ipotesi fondamentali

a. Platone procede alla maniera dei geometri

“Dunque a mio avviso si devono innanzitutto distinguere queste cose:”

b. Le cinque proposizioni fondamentali

“che cos’è ciò che sempre è e non ha nascita, e cos’è ciò che sempre diviene, e che non è mai?”

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